giovedì 3 marzo 2011

Presentazione: CLAIRE CLAIRMONT di Marco Tornar (Chieti 19 marzo 2011)







Chieti, sabato 19 marzo, ore 18,00

Libreria DE LUCA
Via C. de Lollis n. 10 - CHIETI

Presentazione del romanzo di MARCO TORNAR

CLAIRE CLAIRMONT

Edizioni Solfanelli

Presenteranno FRANCESCO DI VINCENZO e GIANCARLO GIULIANI


Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli




Marco Tornar
CLAIRE CLAIRMONT
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-93-5]
Pagg. 224 - € 16,00

http://www.edizionisolfanelli.it/claireclairmont.htm






martedì 1 marzo 2011

Cesaremaria GLORI a LA STORIA SIAMO NOI (RAI 3, venerdì 4 marzo, ore 23,00)

Venerdì 4 marzo alle ore 23,00 la puntata del programma LA STORIA SIAMO NOI — condotta da Giovanni Minoli su RAI 3 — ricostruirà la vicenda della morte di IPPOLITO NIEVO. Tra gli altri, parteciperà lo storico Cesaremaria GLORI, autore del libro LA TRAGICA MORTE DI IPPOLITO NIEVO (Edizioni Solfanelli).

giovedì 17 febbraio 2011

Gruppo di Lettura: “Irregolare” di V. Bosica

Recensione a cura di Davide Sassoli

Un bel romanzo giallo, ambientato in un futuro assai prossimo e probabile dove sempre più persone vivono di cibo arricchito e protesi cibernetiche, dove il verde sintetico ha da tempo preso il posto della natura e dove il sovraffollamento mondiale presenta un serio problema alla sopravvivenza del genere umano.
Sotto un cielo oscurato da nubi tossiche che raramente lasciano intravvedere i raggi del sole, e che riversa sulla contaminata terra le sue piogge acide, il detective Shaun Morrison si ritoroverà a fare i conti con un caso alquanto singolare.
Che fine ha fatto l’occhio cibernetico? Chi è l’individuo girato di spalle? Qual’è la soluzione della terribile prova del Rubacuori? Dove si nasconde l’irregolare?
Per un delitto perfetto… ci vuole un colpevole perfetto. Riuscirete a trovarlo?
In questo libro Vincenzo Bosica ci mostra la sua immagine del futuro, un’immagine dipinta dalla fantasia su una tela di realtà; un futuro possibile e non troppo lontano. L’evolversi della tecnologia è frenetico, le sue applicazioni vastissime, e noi forse siamo troppo spesso portati a guardare avanti senza essere consapevoli di cosa ci sia dietro l’angolo. L’opera in questione, oltre a divertirci con una storia frizzante e coinvolgente, ci dà un piccolo spunto di riflessione su questi temi, con cui non sempre ci confrontiamo come dovremmo.

http://www.scrittorisommersi.com/gruppo-di-lettura/gruppo-di-lettura-%e2%80%9cirregolare%e2%80%9d-di-v-bosica/

lunedì 14 febbraio 2011

Recensione a ENIGMI DEL FANTASTICO di Romolo Runcini (di Luciana Assogna)

Romolo Runcini è conosciuto in tutto il mondo per i suoi studi di matrice sociologica sulla paura e sulla letteratura popolare. In quest’opera, l’autore ripercorre con un accurato approfondimento filosofico e socio-antropologico i passaggi meno noti della metamorfosi culturale, menzionando immagini, impressioni, legami e discrepanze relativi all’evoluzione del rapporto tra cultura e società nel tempo.

La ricerca di Runcini inizia con l’analisi della cultura raziocinante dell’antica Grecia fondata sul logos, la quale è stata messa in crisi con l’intromissione del concetto di irrazionale. Il fantastico, secondo Runcini, fa fare al lettore un “passo indietro” liberandolo dalla fretta e dall’efficientismo, compiendo il passaggio dal reale all’irreale attraverso il pericoloso percorso dal noto al’ignoto.

L’autore riscontra le odierne contaminazioni enigmatiche di ciò che è utopico nella scrittura religiosa, nei linguaggi artistici e mediatici, il cui scopo è quello di spiazzare l’ordine mentale del fruitore attraverso strategie metaforiche che trovano i loro punti di forza nel valore iconico della scrittura, nella sua simbolicità e nella sua capacità di mimesi. Il fantastico, che il più delle volte genera paura, può essere visto anche nell’accezione di una nuova intrinseca esperienza, che dirige verso spazi del vissuto dove il confronto con il diverso da sé non venga declassato nella negazione a priori della sua alterità.

di Luciana Assogna


Romolo Runcini

Enigmi del fantastico

Presentazione di Carlo Bordoni

Collana Micromegas

2007, Edizioni Solfanelli

Gruppo Editoriale Tabula Fati

95 pagine

sabato 12 febbraio 2011

Peso, dieci grammi (Il Tempo, 12/02/2011)

A Chieti un raffinato e curioso editore, Solfanelli (wwwedizionisolfanelli.it) svaria con libriccini tutti patinati. Dalla saggistica della collana «Micromegas» (ecco il linguista Lucio D'Arcangelo con «Breviario di italiano - 18 punti per salvare la nostra lingua» e il sociologo Franco Ferrarotti con «L'arte della società») alla narrativa da «Il voltaluna». Che ha proposto un D'Annunzio a sorpresa, quello delle «Favole di Natale». Da mettere nella pochette pagando 7 euro.

Lidia Lombardi



giovedì 3 febbraio 2011

Presentazione: CLAIRE CLAIRMONT di Marco Tornar (Pescara, sabato 12 febbraio)



Pescara, sabato 12 febbraio, ore 18,00

Libreria LIBERNAUTA
Via Teramo n. 27 - PESCARA

Presentazione del romanzo di MARCO TORNAR

CLAIRE CLAIRMONT

Edizioni Solfanelli

Presenteranno GIANCARLO GIULIANI e SANDRO NAGLIA
Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli





Marco Tornar
CLAIRE CLAIRMONT
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-93-5]
Pagg. 224 - € 16,00

http://www.edizionisolfanelli.it/claireclairmont.htm


mercoledì 2 febbraio 2011

Presentazione: IRREGOLARE di Vincenzo Bosica (Chieti, sabato 5 febbraio, ore 18,00)



Chieti, Sabato 5 febbraio, ore 18,00

Libreria DE LUCA
Via C. de Lollis n. 10 - CHIETI

Presentazione del romanzo di VINCENZO BOSICA

IRREGOLARE

Edizioni Solfanelli

Presenterà ARTURO BERNAVA
Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli






Vincenzo Bosica
IRREGOLARE
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-95-9]
Pagg. 272 - € 16,00
http://www.edizionisolfanelli.it/irregolare.htm
http://irregolare-sf.blogspot.com/




martedì 1 febbraio 2011

Presentazione: LA VITA E' RICORDARSI (Roma, venerdì 4 febbraio 2011)


Libreria Colibrì
Via dei Latini n. 32 (San Lorenzo)
R O M A
Venerdì 4 febbraio 2011, ore 21,30
Presentazione del libro di
Andrea Barbetti - Giuseppe Grasso - Silvia Peronaci

LA VITA È RICORDARSI

Note su una poesia di Sandro Penna
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-83-6]
Pagg. 72 - € 7,00

giovedì 27 gennaio 2011

Anticipazione: SPECCHI DI QUESTO TEMPO di Piero Nicola

In questa raccolta di otto racconti brevi, si trova una rosa di condizioni umane delle diverse generazioni viventi.
I casi della droga, dei valori sbiaditi, dei miti in auge sino a ieri e oggi in declino, delle relazioni inaridite e involgarite, vengono ripresentati in una chiave quasi inedita.
Per vari motivi poco encomiabili, si resta alla superficie della crisi e del disagio che colpiscono la società. Partendo da questo presupposto, l’autore ha inteso mettere crudamente allo scoperto le radici del male più specifico del nostro tempo.
All’incontro con la sua visione del mondo si può restare interdetti e anche offesi; tuttavia, in coscienza, è difficile sfuggire a una riflessione e a un riesame di dati e convinzioni che sembravano acquisite.



Piero Nicola
SPECCHI DI QUESTO TEMPO
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-709-3]
Pagg. 200 - € 15,00



Piero Nicola è al suo esordio come narratore.
Diplomato capitano di lungo corso, dopo una breve esperienza di navigante, prestò servizio presso la Stazione Marittima di Genova. Trovandosi in pensione, si dedicò personalmente alla coltura d’un vigneto nel basso Piemonte.
Avendo sempre nutrito interessi letterari, ha lavorato come traduttore per gli editori Mursia e Franco Maria Ricci.
Successivamente si è dedicato allo studio della teologia cattolica, essendosi convertito dopo un lungo allontanamento dalla fede per aver aderito alla filosofia esoterica di Julius Evola.
Ha fatto diverse traduzioni dal francese per conto di un Istituto di sacerdoti tradizionalisti, avente il suo centro Oltralpe.
Nei ultimi anni ha curato la versione in italiano corrente di due libri ottocenteschi editi dal Centro Librario Sodalitium: Il volontario di Pio IX, autore Antonmaria Bonetti, e Il vero volto di Giordano Bruno, autore Pietro Balan.

sabato 8 gennaio 2011

Buon compleanno Italia! (nonostante le mafie)

Cari ascoltatori, bentrovati al primo numero del 2011 di Pagine in Frequenza, il settimanale di cultura di GrParlamento. A tutti l‘augurio di un anno felice. Saranno tanti i temi di attualità e gli anniversari su cui proporremo alcune letture di approfondimento, ma non potevamo non iniziare l’anno con l’evento culturale forse piu’ atteso del 2011, cioè il 150 anniversario dell’unità d’Italia. Riguardo ai libri usciti in questi mesi, se ne trovano davvero per tutti i gusti, le età e le tasche. Si va dai saggi di grandi storici, ai testi divulgativi scritti da giornalisti, ai libri per ragazzi, ai romanzi. Tanti anche i testi di “contro storia”, che mettono in luce anche le violenze e gli imbrogli che hanno accompagnato il processo di unificazione del paese.
Un affresco molto completo della complessità del fenomeno risorgimentale, guerra di popolo e tessitura diplomatica, impresa di giovani onesti e trama di vecchi mafiosi, è contenuto nel romanzo, uscito presso Einaudi, I Traditori, dello scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo.
Intervista con l’autore, di cui segnaliamo anche Romanzo criminale, Nelle mani giuste, Onora il padre, Nero come il cuore e La forma della paura, sempre usciti presso Einaudi.

Riguardo alla cosiddetta “contro storia”, segnaliamo un testo antico, in cui già nel lontano 1861 un testimone diretto rivelava i retroscena dell’unità d’Italia. La verità sugli uomini e sulle cose del regno d'Italia: Rivelazioni di J. A. Antico agente secreto del conte Cavour, è appunto il libro delle memorie di Filippo Curletti , un agente segreto piemontese, che faceva nell’800, nel Ducato di Modena, quello che fanno tutti gli agenti segreti della storia, spiava e indirizzava gli eventi. Il testo è ripubblicato da Solfanelli a cura della dottoressa Elena Bianchini Braglia, scrittrice e Presidente del Centro di studi risorgimentali di Modena.
Intervista con la studiosa.

Il tema della nascita dello Stato rimanda a quello dell'identità nazionale. Ci sono state polemiche nel nostro paese riguardo ai finanziamenti da dare a queste celebrazioni, perché si è detto che in italia non c’è una vera e propria identità nazionale. Si tratta di un tema molto complesso a cui l'editore Il Mulino ha dedicato addirittura una collana. Il tema è sentito in tuta Europa, perché sono state le identità nazionali ad essere la base della storia recente, mentre ora il mondo è segnato dalla globalizzazione. E proprio "Identità nazionale: un enigma" si intitola il saggio, pubblicato In Francia da Gallimard, dell'antropologo Marcel Détienne. Il testo parla della storia di questo concetto e dei rischi legati alle sue applicazioni piu’ estreme alla vita politica.
Giancarlo Rossi ha intervistato l'autore.

Sui 150 anni dell’unità segnaliamo anche i seguenti testi. La patria, bene o male. Almanacco essenziale dell'Italia unita (in 150 date) Fruttero Carlo e Gramellini Massimo, Mondadori, 1861. La storia del Risorgimento che non c'è sui libri di storia Fasanella Giovanni; Grippo Antonella Sperling & Kupfer, Carlo Pisacane nel Risorgimento italiano Rosselli Nello, QuiEdit, Fratelli d'Italia. Pagine politiche Mameli Goffredo, Feltrinelli, Garibaldi. L'illusione italiana, Fano Nicola, B.C. Dalai Editore, Maledetti Savoia, Savoia benedetti. Storia e controstoria dell'Unità d'Italia Del Boca Lorenzo; Emanuele Filiberto di Savoia, Piemme, Nel nome dell'Italia. Il Risorgimento nelle testimonianze, nei documenti e nelle immagini Laterza, Il Risorgimento e il brigantaggio. (Un olocausto tutto italiano) Langiano Livia, Global Press Italia, Il Risorgimento italiano. Storia e testi Mack Smith Denis, Laterza, Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio Guerri Giordano Bruno, Mondadori, L'unità d'Italia e la Santa Sede Sale Giovanni, Jaca Book, L'unità d'Italia. Guida ai luoghi del Risorgimento Bussoni Mario, Mattioli 1885.

Alessandro Forlani

http://www.radio.rai.it/grparlamento/podcast/lista.cfm?id=1853

martedì 14 dicembre 2010

RECENSIONE di Renzo Montagnoli a "LEGAMI CULTURALI"

Come opportunamente precisa l’autore nella sua introduzione all’opera questa consiste in una raccolta di articoli di genere letterario, scritti in epoche diverse, scelti non tanto seguendo un filo logico, piuttosto per l’aspetto emotivo intrinseco avvertito nella rilettura dopo parecchio tempo.
Senza voler avere l’ambizione di dissertare approfonditamente sui principali poeti e narratori italiani contemporanei, Legami culturali è in effetti una miscellanea di brevi saggi e interviste, in grado tuttavia di interessare il lettore per la loro completezza, pur in presenza di una brevità discorsiva che, anziché nuocere, consente una sintesi di caratteristiche encomiabile e per nulla scontata.
A Riccardo Bacchelli sono dedicate, peraltro giustamente, non poche pagine, ricomprendendo, oltre a una scheda critica, le risposte a diversi quesiti posti a letterati di peso e, comunque, in grado di esprimere giudizi compiuti, quali Geno Pampaloni, Silvano Demarchi e Walter Mauro, solo per citarne alcuni.
Dal contrasto, anche se solo limitato, fra le opinioni emerge così un quadro molto vivo e sicuramente di pregio dell’autore di romanzi basilari per la letteratura italiana, quali Il mulino del Po e Il diavolo al Pontelungo.
Di particolare interesse, soprattutto per me, è poi un’intervista a Giuseppe Bonaviri, con domande azzeccate che ben mettono in luce il pensiero del grande scrittore di Mineo.
Non manca un articoletto sul “Perché della poesia”, un quesito potrei dire classico e nel caso specifico corredato da una risposta-analisi, forse non del tutto condivisibile, ma comunque logica e coerente nella sua articolazione.
Di tutta queste serie di articoli quello che mi ha colpito di più riguarda Nino Palumbo, lo scrittore di Trani scomparso nel 1983. Ciò che appare di maggior rilievo in questo elaborato è però l’intervista, da cui emerge limpida la personalità dell’autore che non svicola mai nelle risposte, portando avanti anzi il suo pensiero con apprezzabile coerenza e senza timori. Mi spiace non aver mai letto nulla di Palumbo e credo che provvederò al riguardo quanto prima.
Ecco, uno dei tanti pregi di questo libretto è di incuriosire il lettore, di fargli nascere l’interesse per uno scrittore o un poeta magari da lui poco conosciuto, al punto da desiderare di visionare qualcuna delle sue opere, e ciò è veramente apprezzabile, rende onore e merito a Fulvio Castellani, al quale chiedo di provvedere quanto prima alla stesura di un’analoga miscellanea che abbracci e comprenda altri autori, magari non noti, ma di sicura qualità.
Nel raccomandare Legami culturali mi permetto di aggiungere che la lettura, mai affaticante, è senz’altro agile e piacevole, tanto da poter dire che s’impara divertendosi.

Renzo Montagnoli

http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&det=7624

giovedì 9 dicembre 2010

Irregolare: Recensione di Renzo Brollo (Mangialibri.com)



In un futuro appena dietro l’angolo e in un mondo tecnologicamente spinto all’estremo, gli uomini hanno saturato la Terra con la loro presenza e con l’inquinamento. Arrivato a sei miliardi di abitanti, la capacità del pianeta di sostentare tutti è allo stremo. Per questo, una direttiva internazionale impone il blocco delle nascite, utilizzando dei microchip sottocutanei che vengono assegnati ad ogni singolo individuo vivente e che lo accompagneranno fino alla morte, per poi essere riassegnato ad un nuovo nascituro autorizzato. La biocibernetica ha fatto passi da gigante e ormai qualsiasi organo umano è sostituibile, tanto che la sindrome del superuomo è diventata una sorta di malattia del secolo. Braccia e gambe artificiali migliorano le prestazioni di chiunque abbia disponibilità economiche per poterseli permettere, in pochi ormai vogliono mantenersi puri e originali, rischiando di morire precocemente prima dei cento anni. La polizia, agevolata anch’essa dalla tecnologia, dispone di telecamere che praticamente controllano l’intero territorio urbano, i chip impiantati dentro le persone permettono di individuare e seguire gli spostamenti di chiunque, analizzandone il percorso e le intenzioni. Eppure, in una società dove la sicurezza sembrerebbe essere praticamente totale, qualcuno è stato in grado di superare ogni barriera e ogni controllo, eludendo le telecamere, alterando i microchip, riuscendo a penetrare all’interno di un palazzo per commettere un efferato omicidio dai connotati inspiegabili. Il cadavere che viene rinvenuto presenta l’asportazione dell’occhio cibernetico, un modello ormai antiquato e apparentemente privo di qualsiasi interesse tecnologico, mentre i suoi arti cibernetici risultano paralizzati. Chiamato a risolvere il caso, e anche molto in fretta, è il detective Shaun Morrison, personaggio piuttosto obliquo rispetto al normale assetto dei suoi colleghi, di poche parole ed evidentemente molti fatti. Ma gli indizi sono praticamente inesistenti, gli scopi del delitto misteriosi. Quel che appare, nello sbrogliare la matassa intricata, è la presenza nel sistema di un irregolare, ovvero di una persona senza chip innestato, quindi risultato di una nascita abusiva. Una sorta di clandestino del futuro che la società non tollera e la cui pena sarà quella dell’ibernazione fino a data da destinarsi. Tutto sembra indicare che l’assassino corrisponde al profilo di questo figlio illegittimo della società, eppure per il detective Morrison la soluzione non sta lì. Almeno non tutta…
Con una trama complicata, chiaramente studiata a tavolino e preparata come fosse la rapina del secolo, questo libro inevitabilmente cattura l’attenzione. Brevi capitoli portano al ribaltamento delle situazioni poco prima chiarite, innestando novità al corpo della storia con la stessa facilità con la quale nel libro nuovi arti vengono inseriti nei corpi umani danneggiati. Ogni dettaglio è stato pensato, dallo studio di materiali e tessuti all’utilizzo delle tecnologie applicate alla vita quotidiana. Encomiabile dunque lo sforzo creativo e strutturale con il quale il romanzo è stato prima immaginato e poi scritto, portando il lettore a insistere sulle pagine per arrivare alla fine. In una trama così complicata e precisa nelle sue evoluzioni qualche cosa debolezza bisognava pur trovarla, così come anche l’assassino più scaltro prima o poi commette qualche errore. Si tratta in sostanza di qualche appesantimento stilistico, di qualche frase eccessiva che a volte sembra quasi spezzare l’incanto di una tensione gialla tesa all’inverosimile. Forse un eccesso di bramosia di raccontare qualsiasi cosa, evitando di dare al lettore la soddisfazione di immaginare da solo un paio di dettagli in più. Ma tutto ciò è perdonabilissimo, perché quel che si legge sta perfettamente in piedi, dalla prima all’ultima riga. È raro trovare in una prova d’esordio tanta precisione e puntualità, perciò gli amanti del cyberpunk con questo libro non credo resteranno delusi.

Renzo Brollo

http://www.mangialibri.com/node/7465