mercoledì 17 marzo 2010

Marco Tornar e Marco Solfanelli a TRSP

1 commento:

Daniele Di Iulio ha detto...

Marco Tornar con le sue parole incisive, sentite e veritiere ha risvegliato in me, sopito da tempo, il desiderio di leggere un buon libro e di occuparmi di letteratura.
E’ più facile avvicinarsi all’arte pittorica, scultorea o architettonica, basta visitare città , musei , mostre d’arte ed osservare. Per la scelta di un buon libro ci sono le librerie , la fiera del libro o la bancarella ove anche se organizzati e classificati per argomento, genere ed autore, la produzione della carta stampata è talmente vasta e soffocante che è difficile districarsi nel dedalo di proposte.
.Ai non addetti ai lavori, poveri comuni mortali, la pubblicazione libraria appare come Babilonia la grande, con la sua confusione e corruzione della lingua, con i suoi raramente identificabili libri di qualità, privilegiando non tutto ciò che eleva, ma tutto ciò che è più facilmente smerciabile e garantisce buone vendite grazie all’autore, il personaggio al momento più in auge, che non sa quasi nulla di letteratura ed ha ancor meno talento, a dir il vero non necessario, c’è chi scrive per lui.
Ogni giorno durante le trasmissioni televisive vengono proposti numerosi libri dedicando alla loro presentazione pochi secondi e poche parole sufficienti a solleticare solo curiosità; la TV che è ancora il più potente mezzo di comunicazione, se non il più veloce, e gli insegnanti a scuola sono raramente una guida verso una scelta consapevole ed appagante per la mente.
Il popolo degli ascoltatori inerte e succubo preferisce ormai divertirsi con una barzelletta dal libro di Totti che elevare lo spirito tramite l’emozione scaturita dalla lettura di una bella poesia .
Grazie Marco!
Eleonora D. I.