In questa raccolta di otto racconti brevi, si trova una rosa di condizioni umane delle diverse generazioni viventi.
I casi della droga, dei valori sbiaditi, dei miti in auge sino a ieri e oggi in declino, delle relazioni inaridite e involgarite, vengono ripresentati in una chiave quasi inedita.
Per vari motivi poco encomiabili, si resta alla superficie della crisi e del disagio che colpiscono la società. Partendo da questo presupposto, l’autore ha inteso mettere crudamente allo scoperto le radici del male più specifico del nostro tempo.
All’incontro con la sua visione del mondo si può restare interdetti e anche offesi; tuttavia, in coscienza, è difficile sfuggire a una riflessione e a un riesame di dati e convinzioni che sembravano acquisite.
Piero Nicola
SPECCHI DI QUESTO TEMPO
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-709-3]
Pagg. 200 - € 15,00
Piero Nicola è al suo esordio come narratore.
Diplomato capitano di lungo corso, dopo una breve esperienza di navigante, prestò servizio presso la Stazione Marittima di Genova. Trovandosi in pensione, si dedicò personalmente alla coltura d’un vigneto nel basso Piemonte.
Avendo sempre nutrito interessi letterari, ha lavorato come traduttore per gli editori Mursia e Franco Maria Ricci.
Successivamente si è dedicato allo studio della teologia cattolica, essendosi convertito dopo un lungo allontanamento dalla fede per aver aderito alla filosofia esoterica di Julius Evola.
Ha fatto diverse traduzioni dal francese per conto di un Istituto di sacerdoti tradizionalisti, avente il suo centro Oltralpe.
Nei ultimi anni ha curato la versione in italiano corrente di due libri ottocenteschi editi dal Centro Librario Sodalitium: Il volontario di Pio IX, autore Antonmaria Bonetti, e Il vero volto di Giordano Bruno, autore Pietro Balan.
giovedì 27 gennaio 2011
sabato 8 gennaio 2011
Buon compleanno Italia! (nonostante le mafie)
Cari ascoltatori, bentrovati al primo numero del 2011 di Pagine in Frequenza, il settimanale di cultura di GrParlamento. A tutti l‘augurio di un anno felice. Saranno tanti i temi di attualità e gli anniversari su cui proporremo alcune letture di approfondimento, ma non potevamo non iniziare l’anno con l’evento culturale forse piu’ atteso del 2011, cioè il 150 anniversario dell’unità d’Italia. Riguardo ai libri usciti in questi mesi, se ne trovano davvero per tutti i gusti, le età e le tasche. Si va dai saggi di grandi storici, ai testi divulgativi scritti da giornalisti, ai libri per ragazzi, ai romanzi. Tanti anche i testi di “contro storia”, che mettono in luce anche le violenze e gli imbrogli che hanno accompagnato il processo di unificazione del paese.
Un affresco molto completo della complessità del fenomeno risorgimentale, guerra di popolo e tessitura diplomatica, impresa di giovani onesti e trama di vecchi mafiosi, è contenuto nel romanzo, uscito presso Einaudi, I Traditori, dello scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo.
Intervista con l’autore, di cui segnaliamo anche Romanzo criminale, Nelle mani giuste, Onora il padre, Nero come il cuore e La forma della paura, sempre usciti presso Einaudi.
Riguardo alla cosiddetta “contro storia”, segnaliamo un testo antico, in cui già nel lontano 1861 un testimone diretto rivelava i retroscena dell’unità d’Italia. La verità sugli uomini e sulle cose del regno d'Italia: Rivelazioni di J. A. Antico agente secreto del conte Cavour, è appunto il libro delle memorie di Filippo Curletti , un agente segreto piemontese, che faceva nell’800, nel Ducato di Modena, quello che fanno tutti gli agenti segreti della storia, spiava e indirizzava gli eventi. Il testo è ripubblicato da Solfanelli a cura della dottoressa Elena Bianchini Braglia, scrittrice e Presidente del Centro di studi risorgimentali di Modena.
Intervista con la studiosa.
Il tema della nascita dello Stato rimanda a quello dell'identità nazionale. Ci sono state polemiche nel nostro paese riguardo ai finanziamenti da dare a queste celebrazioni, perché si è detto che in italia non c’è una vera e propria identità nazionale. Si tratta di un tema molto complesso a cui l'editore Il Mulino ha dedicato addirittura una collana. Il tema è sentito in tuta Europa, perché sono state le identità nazionali ad essere la base della storia recente, mentre ora il mondo è segnato dalla globalizzazione. E proprio "Identità nazionale: un enigma" si intitola il saggio, pubblicato In Francia da Gallimard, dell'antropologo Marcel Détienne. Il testo parla della storia di questo concetto e dei rischi legati alle sue applicazioni piu’ estreme alla vita politica.
Giancarlo Rossi ha intervistato l'autore.
Sui 150 anni dell’unità segnaliamo anche i seguenti testi. La patria, bene o male. Almanacco essenziale dell'Italia unita (in 150 date) Fruttero Carlo e Gramellini Massimo, Mondadori, 1861. La storia del Risorgimento che non c'è sui libri di storia Fasanella Giovanni; Grippo Antonella Sperling & Kupfer, Carlo Pisacane nel Risorgimento italiano Rosselli Nello, QuiEdit, Fratelli d'Italia. Pagine politiche Mameli Goffredo, Feltrinelli, Garibaldi. L'illusione italiana, Fano Nicola, B.C. Dalai Editore, Maledetti Savoia, Savoia benedetti. Storia e controstoria dell'Unità d'Italia Del Boca Lorenzo; Emanuele Filiberto di Savoia, Piemme, Nel nome dell'Italia. Il Risorgimento nelle testimonianze, nei documenti e nelle immagini Laterza, Il Risorgimento e il brigantaggio. (Un olocausto tutto italiano) Langiano Livia, Global Press Italia, Il Risorgimento italiano. Storia e testi Mack Smith Denis, Laterza, Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio Guerri Giordano Bruno, Mondadori, L'unità d'Italia e la Santa Sede Sale Giovanni, Jaca Book, L'unità d'Italia. Guida ai luoghi del Risorgimento Bussoni Mario, Mattioli 1885.
Alessandro Forlani
http://www.radio.rai.it/grparlamento/podcast/lista.cfm?id=1853
Un affresco molto completo della complessità del fenomeno risorgimentale, guerra di popolo e tessitura diplomatica, impresa di giovani onesti e trama di vecchi mafiosi, è contenuto nel romanzo, uscito presso Einaudi, I Traditori, dello scrittore e magistrato Giancarlo De Cataldo.
Intervista con l’autore, di cui segnaliamo anche Romanzo criminale, Nelle mani giuste, Onora il padre, Nero come il cuore e La forma della paura, sempre usciti presso Einaudi.
Riguardo alla cosiddetta “contro storia”, segnaliamo un testo antico, in cui già nel lontano 1861 un testimone diretto rivelava i retroscena dell’unità d’Italia. La verità sugli uomini e sulle cose del regno d'Italia: Rivelazioni di J. A. Antico agente secreto del conte Cavour, è appunto il libro delle memorie di Filippo Curletti , un agente segreto piemontese, che faceva nell’800, nel Ducato di Modena, quello che fanno tutti gli agenti segreti della storia, spiava e indirizzava gli eventi. Il testo è ripubblicato da Solfanelli a cura della dottoressa Elena Bianchini Braglia, scrittrice e Presidente del Centro di studi risorgimentali di Modena.
Intervista con la studiosa.
Il tema della nascita dello Stato rimanda a quello dell'identità nazionale. Ci sono state polemiche nel nostro paese riguardo ai finanziamenti da dare a queste celebrazioni, perché si è detto che in italia non c’è una vera e propria identità nazionale. Si tratta di un tema molto complesso a cui l'editore Il Mulino ha dedicato addirittura una collana. Il tema è sentito in tuta Europa, perché sono state le identità nazionali ad essere la base della storia recente, mentre ora il mondo è segnato dalla globalizzazione. E proprio "Identità nazionale: un enigma" si intitola il saggio, pubblicato In Francia da Gallimard, dell'antropologo Marcel Détienne. Il testo parla della storia di questo concetto e dei rischi legati alle sue applicazioni piu’ estreme alla vita politica.
Giancarlo Rossi ha intervistato l'autore.
Sui 150 anni dell’unità segnaliamo anche i seguenti testi. La patria, bene o male. Almanacco essenziale dell'Italia unita (in 150 date) Fruttero Carlo e Gramellini Massimo, Mondadori, 1861. La storia del Risorgimento che non c'è sui libri di storia Fasanella Giovanni; Grippo Antonella Sperling & Kupfer, Carlo Pisacane nel Risorgimento italiano Rosselli Nello, QuiEdit, Fratelli d'Italia. Pagine politiche Mameli Goffredo, Feltrinelli, Garibaldi. L'illusione italiana, Fano Nicola, B.C. Dalai Editore, Maledetti Savoia, Savoia benedetti. Storia e controstoria dell'Unità d'Italia Del Boca Lorenzo; Emanuele Filiberto di Savoia, Piemme, Nel nome dell'Italia. Il Risorgimento nelle testimonianze, nei documenti e nelle immagini Laterza, Il Risorgimento e il brigantaggio. (Un olocausto tutto italiano) Langiano Livia, Global Press Italia, Il Risorgimento italiano. Storia e testi Mack Smith Denis, Laterza, Il sangue del Sud. Antistoria del Risorgimento e del brigantaggio Guerri Giordano Bruno, Mondadori, L'unità d'Italia e la Santa Sede Sale Giovanni, Jaca Book, L'unità d'Italia. Guida ai luoghi del Risorgimento Bussoni Mario, Mattioli 1885.
Alessandro Forlani
http://www.radio.rai.it/grparlamento/podcast/lista.cfm?id=1853
mercoledì 15 dicembre 2010
martedì 14 dicembre 2010
RECENSIONE di Renzo Montagnoli a "LEGAMI CULTURALI"
Come opportunamente precisa l’autore nella sua introduzione all’opera questa consiste in una raccolta di articoli di genere letterario, scritti in epoche diverse, scelti non tanto seguendo un filo logico, piuttosto per l’aspetto emotivo intrinseco avvertito nella rilettura dopo parecchio tempo.
Senza voler avere l’ambizione di dissertare approfonditamente sui principali poeti e narratori italiani contemporanei, Legami culturali è in effetti una miscellanea di brevi saggi e interviste, in grado tuttavia di interessare il lettore per la loro completezza, pur in presenza di una brevità discorsiva che, anziché nuocere, consente una sintesi di caratteristiche encomiabile e per nulla scontata.
A Riccardo Bacchelli sono dedicate, peraltro giustamente, non poche pagine, ricomprendendo, oltre a una scheda critica, le risposte a diversi quesiti posti a letterati di peso e, comunque, in grado di esprimere giudizi compiuti, quali Geno Pampaloni, Silvano Demarchi e Walter Mauro, solo per citarne alcuni.
Dal contrasto, anche se solo limitato, fra le opinioni emerge così un quadro molto vivo e sicuramente di pregio dell’autore di romanzi basilari per la letteratura italiana, quali Il mulino del Po e Il diavolo al Pontelungo.
Di particolare interesse, soprattutto per me, è poi un’intervista a Giuseppe Bonaviri, con domande azzeccate che ben mettono in luce il pensiero del grande scrittore di Mineo.
Non manca un articoletto sul “Perché della poesia”, un quesito potrei dire classico e nel caso specifico corredato da una risposta-analisi, forse non del tutto condivisibile, ma comunque logica e coerente nella sua articolazione.
Di tutta queste serie di articoli quello che mi ha colpito di più riguarda Nino Palumbo, lo scrittore di Trani scomparso nel 1983. Ciò che appare di maggior rilievo in questo elaborato è però l’intervista, da cui emerge limpida la personalità dell’autore che non svicola mai nelle risposte, portando avanti anzi il suo pensiero con apprezzabile coerenza e senza timori. Mi spiace non aver mai letto nulla di Palumbo e credo che provvederò al riguardo quanto prima.
Ecco, uno dei tanti pregi di questo libretto è di incuriosire il lettore, di fargli nascere l’interesse per uno scrittore o un poeta magari da lui poco conosciuto, al punto da desiderare di visionare qualcuna delle sue opere, e ciò è veramente apprezzabile, rende onore e merito a Fulvio Castellani, al quale chiedo di provvedere quanto prima alla stesura di un’analoga miscellanea che abbracci e comprenda altri autori, magari non noti, ma di sicura qualità.
Nel raccomandare Legami culturali mi permetto di aggiungere che la lettura, mai affaticante, è senz’altro agile e piacevole, tanto da poter dire che s’impara divertendosi.
Renzo Montagnoli
http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&det=7624
Senza voler avere l’ambizione di dissertare approfonditamente sui principali poeti e narratori italiani contemporanei, Legami culturali è in effetti una miscellanea di brevi saggi e interviste, in grado tuttavia di interessare il lettore per la loro completezza, pur in presenza di una brevità discorsiva che, anziché nuocere, consente una sintesi di caratteristiche encomiabile e per nulla scontata.
A Riccardo Bacchelli sono dedicate, peraltro giustamente, non poche pagine, ricomprendendo, oltre a una scheda critica, le risposte a diversi quesiti posti a letterati di peso e, comunque, in grado di esprimere giudizi compiuti, quali Geno Pampaloni, Silvano Demarchi e Walter Mauro, solo per citarne alcuni.
Dal contrasto, anche se solo limitato, fra le opinioni emerge così un quadro molto vivo e sicuramente di pregio dell’autore di romanzi basilari per la letteratura italiana, quali Il mulino del Po e Il diavolo al Pontelungo.
Di particolare interesse, soprattutto per me, è poi un’intervista a Giuseppe Bonaviri, con domande azzeccate che ben mettono in luce il pensiero del grande scrittore di Mineo.
Non manca un articoletto sul “Perché della poesia”, un quesito potrei dire classico e nel caso specifico corredato da una risposta-analisi, forse non del tutto condivisibile, ma comunque logica e coerente nella sua articolazione.
Di tutta queste serie di articoli quello che mi ha colpito di più riguarda Nino Palumbo, lo scrittore di Trani scomparso nel 1983. Ciò che appare di maggior rilievo in questo elaborato è però l’intervista, da cui emerge limpida la personalità dell’autore che non svicola mai nelle risposte, portando avanti anzi il suo pensiero con apprezzabile coerenza e senza timori. Mi spiace non aver mai letto nulla di Palumbo e credo che provvederò al riguardo quanto prima.
Ecco, uno dei tanti pregi di questo libretto è di incuriosire il lettore, di fargli nascere l’interesse per uno scrittore o un poeta magari da lui poco conosciuto, al punto da desiderare di visionare qualcuna delle sue opere, e ciò è veramente apprezzabile, rende onore e merito a Fulvio Castellani, al quale chiedo di provvedere quanto prima alla stesura di un’analoga miscellanea che abbracci e comprenda altri autori, magari non noti, ma di sicura qualità.
Nel raccomandare Legami culturali mi permetto di aggiungere che la lettura, mai affaticante, è senz’altro agile e piacevole, tanto da poter dire che s’impara divertendosi.
Renzo Montagnoli
http://www.arteinsieme.net/renzo/index.php?m=31&det=7624
giovedì 9 dicembre 2010
Irregolare: Recensione di Renzo Brollo (Mangialibri.com)
In un futuro appena dietro l’angolo e in un mondo tecnologicamente spinto all’estremo, gli uomini hanno saturato la Terra con la loro presenza e con l’inquinamento. Arrivato a sei miliardi di abitanti, la capacità del pianeta di sostentare tutti è allo stremo. Per questo, una direttiva internazionale impone il blocco delle nascite, utilizzando dei microchip sottocutanei che vengono assegnati ad ogni singolo individuo vivente e che lo accompagneranno fino alla morte, per poi essere riassegnato ad un nuovo nascituro autorizzato. La biocibernetica ha fatto passi da gigante e ormai qualsiasi organo umano è sostituibile, tanto che la sindrome del superuomo è diventata una sorta di malattia del secolo. Braccia e gambe artificiali migliorano le prestazioni di chiunque abbia disponibilità economiche per poterseli permettere, in pochi ormai vogliono mantenersi puri e originali, rischiando di morire precocemente prima dei cento anni. La polizia, agevolata anch’essa dalla tecnologia, dispone di telecamere che praticamente controllano l’intero territorio urbano, i chip impiantati dentro le persone permettono di individuare e seguire gli spostamenti di chiunque, analizzandone il percorso e le intenzioni. Eppure, in una società dove la sicurezza sembrerebbe essere praticamente totale, qualcuno è stato in grado di superare ogni barriera e ogni controllo, eludendo le telecamere, alterando i microchip, riuscendo a penetrare all’interno di un palazzo per commettere un efferato omicidio dai connotati inspiegabili. Il cadavere che viene rinvenuto presenta l’asportazione dell’occhio cibernetico, un modello ormai antiquato e apparentemente privo di qualsiasi interesse tecnologico, mentre i suoi arti cibernetici risultano paralizzati. Chiamato a risolvere il caso, e anche molto in fretta, è il detective Shaun Morrison, personaggio piuttosto obliquo rispetto al normale assetto dei suoi colleghi, di poche parole ed evidentemente molti fatti. Ma gli indizi sono praticamente inesistenti, gli scopi del delitto misteriosi. Quel che appare, nello sbrogliare la matassa intricata, è la presenza nel sistema di un irregolare, ovvero di una persona senza chip innestato, quindi risultato di una nascita abusiva. Una sorta di clandestino del futuro che la società non tollera e la cui pena sarà quella dell’ibernazione fino a data da destinarsi. Tutto sembra indicare che l’assassino corrisponde al profilo di questo figlio illegittimo della società, eppure per il detective Morrison la soluzione non sta lì. Almeno non tutta…
Con una trama complicata, chiaramente studiata a tavolino e preparata come fosse la rapina del secolo, questo libro inevitabilmente cattura l’attenzione. Brevi capitoli portano al ribaltamento delle situazioni poco prima chiarite, innestando novità al corpo della storia con la stessa facilità con la quale nel libro nuovi arti vengono inseriti nei corpi umani danneggiati. Ogni dettaglio è stato pensato, dallo studio di materiali e tessuti all’utilizzo delle tecnologie applicate alla vita quotidiana. Encomiabile dunque lo sforzo creativo e strutturale con il quale il romanzo è stato prima immaginato e poi scritto, portando il lettore a insistere sulle pagine per arrivare alla fine. In una trama così complicata e precisa nelle sue evoluzioni qualche cosa debolezza bisognava pur trovarla, così come anche l’assassino più scaltro prima o poi commette qualche errore. Si tratta in sostanza di qualche appesantimento stilistico, di qualche frase eccessiva che a volte sembra quasi spezzare l’incanto di una tensione gialla tesa all’inverosimile. Forse un eccesso di bramosia di raccontare qualsiasi cosa, evitando di dare al lettore la soddisfazione di immaginare da solo un paio di dettagli in più. Ma tutto ciò è perdonabilissimo, perché quel che si legge sta perfettamente in piedi, dalla prima all’ultima riga. È raro trovare in una prova d’esordio tanta precisione e puntualità, perciò gli amanti del cyberpunk con questo libro non credo resteranno delusi.
Renzo Brollo
http://www.mangialibri.com/node/7465
domenica 28 novembre 2010
Conferenza: PER LA DIFESA DELLA LINGUA ITALIANA (Chieti, Giovedì 2 dicembre, ore 21,30)
Conferenza
PER LA DIFESA DELLA LINGUA ITALIANA
Giovedì 2 dicembre, ore 21,30
Salotto Culturale Semprevivo
Corso Marrucino n. 33 - CHIETI
L’italiano ha rappresentato, e seguita a rappresentare, il cemento unitario del Paese. Ma negli ultimi decenni ha risentito più delle altre lingue europee della nuova congiuntura storica, caratterizzata da due fenomeni opposti e concomitanti: la globalizzazione e il risorgere sotto varie forme di regionalismi o micronazionalismi che diversamente dai patriottismi del passato non uniscono, ma dividono. Mentre viene ufficializzato l’uso di alcuni dialetti, l’italiano resta ancora una lingua “ufficiosa”, non nominata neppure nella Costituzione. Nessuna meraviglia, quindi, che la situazione linguistica non sia delle più rosee. La stessa anglicizzazione, che tutti lamentano, non è tanto un male in sé, quanto il sintomo, anche se tra i più vistosi, di un malessere più profondo: la disaffezione alla lingua nazionale, che dal Settanta in poi è stata incoraggiata in mille modi.Che fare? Oggi l’italiano è diventato una lingua di massa, parlata, bene o male, da milioni e milioni di persone e in queste condizioni lo stesso, tante volte auspicato, rinnovamento della scuola non avrebbe effetti duraturi senza il concorso di molti altri soggetti: mezzi di informazione, strutture economiche, governo. È evidente che per mobilitare questo “campo di forze”, come diceva Giacomo Devoto, occorre un progetto pilota di cui soltanto un organo governativo può farsi carico. Di qui la proposta di istituzione del Consiglio Superiore della Lingua Italiana, con il compito di garantire presenza e qualità della nostra lingua in tutti i settori della società civile, nella consapevolezza che si tratta di un bene culturale non meno importante di quel patrimonio artistico di cui andiamo orgogliosi.
Di tutto ciò parleranno a Chieti, Giovedì 2 Dicembre, alle ore 21,30, nel Salotto culturale Semprevivo (Corso Marrucino n. 33), Lucio D’Arcangelo (autore del libro "Breviario di italiano", Edizioni Solfanelli) e l’on. Paola Frassinetti (Vice-Presidente della Commissione Cultura della Camera). Parteciperanno il Sindaco di Chieti Umberto Di Primio e l'editore Marco Solfanelli.
mercoledì 10 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
Presentazione: IO, ATTILIO di Attilio Inglese (Sulmona, Sabato 20 Novembre - ore 17,00)
Agenzia per la promozione culturale
Piazza Venezuela n. 4 - SULMONA
Sabato 20 Novembre - ore 17,00
Presentazione del libro di
Attilio Inglese
IO, ATTILIO
Un seduttore nell’Italia dannunziana
Interverranno Vittorio Masci e Marco Tornar
Parteciperanno il curatore dell'opera Italo Inglese e l'editore Marco Solfanelli
Piazza Venezuela n. 4 - SULMONA
Sabato 20 Novembre - ore 17,00
Presentazione del libro di
Attilio Inglese
IO, ATTILIO
Un seduttore nell’Italia dannunziana
Interverranno Vittorio Masci e Marco Tornar
Parteciperanno il curatore dell'opera Italo Inglese e l'editore Marco Solfanelli
Scheda del libro
In un racconto che percorre gli sconvolgimenti politico-sociali dell'Italia dalla vigilia della prima guerra mondiale fino al termine del secondo conflitto, Attilio confessa la propria dedizione al piacere carnale, vissuto sulla scia del modello dannunziano.
Attento ai fenomeni culturali del suo tempo, è anche apprezzato conferenziere e poeta, il che potrebbe far sembrare contraddittorio il suo impiego pubblico nella carica di giudice prima, e in seguito di avvocato dello Stato.
Destreggiandosi tra la vita libertina e la carriera di giurista, saldamente fondata su una gerarchia di valori indiscussi, testimone affidabile di eventi che ancora generano interpretazioni controverse, Attilio vive in prima persona vicende salienti della storia italiana della prima metà del Novecento, attratto dall’avventura dannunziana dove erotismo, estetismo ed eroismo si confondono.
«Mi domandai se questa mia partecipazione alla sanguinosa lotta civile non fosse un lusso che io non potevo consentirmi,» si chiede ad un tratto.
La scelta di un comportamento più responsabile vince il desiderio di mettersi in gioco, e la quotidianità richiede quasi più coraggio della partecipazione ad una pericolosa quanto romantica avventura.
Amori fugaci, relazioni pericolose, successi e inceppi della professione, il dramma dell’amministrazione della giustizia nei tribunali militari, sono tutti tratti di un’autobiografia declinata nella forma inusuale di lunga e commovente lettera al figlio.
L'Autore
Attilio Inglese (1898-1983) nacque a Sulmona da genitori entrambi abruzzesi da più generazioni.
Giovanissimo, collaborò come giornalista parlamentare all’Agenzia Stefani, allora la più importante agenzia di informazioni d’Italia.
Superato il concorso in magistratura, svolse le funzioni di giudice istruttore a Orbetello e poi a Grosseto. Quindi, vinto il concorso di avvocato dello Stato, fu destinato dapprima all’Aquila, poi a Cagliari, ad Ancona, e infine a Roma presso l’Avvocatura generale dello Stato, dove percorse brillantemente tutta la carriera.
Durante la seconda guerra mondiale, fu richiamato alle armi col grado di colonnello della giustizia militare. Fu presidente del tribunale militare in Grecia e poi procuratore militare in Dalmazia, Corsica e Francia.
Personalità poliedrica, fu autore di acuti studi giuridici e di libri di poesia. Tra questi ultimi, si segnala il volume “Noi due e la fortuna”, pubblicato nel 1962 dall’editore Cappelli di Bologna.
Decorato di croce di guerra, di commendatore della corona d’Italia, di cavaliere mauriziano e, da ultimo, della massima onorificenza della Repubblica italiana, Gran croce dell’Ordine al Merito.
Attilio Inglese
IO, ATTILIO
Un seduttore nell’Italia dannunziana
a cura di Italo Inglese
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-81-2]
Pagg. 352 - € 20,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ioattilio.htm
lunedì 1 novembre 2010
mercoledì 27 ottobre 2010
Presentazione: LE GUERRE NAVALI NEL MAR BALTICO di Gabriele Faggioni (Pescara, Sabato 6 novembre)
Pescara, Sabato 6 Novembre, ore 18,00
Libreria Libernauta
Via Teramo n. 27 - PESCARA
Presentazione del saggio di
GABRIELE FAGGIONI
LE GUERRE NAVALI NEL MAR BALTICO
L'epopea dei convogli e la guerra del Mare del Nord
Edizioni Solfanelli
Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli
Libreria Libernauta
Via Teramo n. 27 - PESCARA
Presentazione del saggio di
GABRIELE FAGGIONI
LE GUERRE NAVALI NEL MAR BALTICO
L'epopea dei convogli e la guerra del Mare del Nord
Edizioni Solfanelli
Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli
Scheda del libro:
Questo libro descrive, come mai è stato fatto prima, le operazioni aeronavali che si sono svolte nel Mare Baltico durante i due conflitti mondiali, usando documenti inediti provenienti dagli archivi tedeschi e britannici.
Nel 1914 la Kaiserliche Marine allineava una piccola flotta nel Baltico, appoggiata in caso di necessità dalle unità dell’Hochseeflotte dislocata nel Mare del Nord. La flotta russa mantenne un atteggiamento prevalentemente difensivo. I principali combattimenti navali avvennero nel Golfo di Riga. I sommergibili britannici, inviati nel Baltico su richiesta di Mosca, causarono importanti perdite alla flotta tedesca. Nel volume sono descritte le missioni svolte dalla Royal Navy per appoggiare le forze, di solito definite "Bianche", che si battevano contro il regime bolscevico durante la guerra civile (1918-21).
Quando il 22 giugno 1941, le truppe tedesche e i suoi alleati cominciarono l’invasione del territorio sovietico, le unità della Kriegsmarine e della Marina finlandese posarono numerosi campi minati, che provocarono gravissime perdite alla Flotta sovietica del Baltico. La Germania riuscì a controllare il Baltico senza dover impiegare grandi risorse. Negli ultimi mesi di guerra la Kriegsmarine fu abile a evacuare dai territori minacciati dall’offensiva russa oltre 2,5 milioni di civili e militari verso i porti della Germania occidentale.
La parte iconografica è costituita da oltre sessanta splendide fotografie delle principali navi, che presero parte a questo conflitto, e mappe.
GABRIELE FAGGIONI
LE GUERRE NAVALI NEL MAR BALTICO
L'epopea dei convogli e la guerra del Mare del Nord
[ISBN-978-88-89756-96-6]
Pagg. 144 + 32 ill. - € 13,00
Edizioni Solfanelli
http://www.edizionisolfanelli.it/guerrenavalimarbaltico.htm
lunedì 25 ottobre 2010
Presentazione di MAFALDA DI SAVOIA ASSIA (Torino, mercoledì 16 febbraio 2010)
Nel corso degli Incontri del VI ciclo:
“I LETTORI INCONTRANO GLI AUTORI”
“I LETTORI INCONTRANO GLI AUTORI”
Mercoledì 16 febbraio 2010
a cura di Pier Luigi Coda e Alfredo Bertollo
sarà presentato il libro
MAFALDA DI SAVOIA ASSIA
Facile essere una principessa...
di Ninel Ivanovna Podgornaja
(Edizioni Solfanelli)
ASSOCIAZIONE AMICO LIBRO
via Giolitti 21
10123 Torino
www.amicolibro06.it
amicolibro06@libero.it
tel 011-503725
lunedì 18 ottobre 2010
Torino, domenica 24 Ottobre, la fantascienza abruzzese sbarca al METROPOLIS: Torino Futura
La fantascienza abruzzese sbarca a Torino, al METROPOLIS: Torino Futura, manifestazione prevista per domenica 24 ottobre allo Spazio Mu.Fant, museo-lab del Fantastico e della Fantascienza di via Luini 195.
Sarà Vincenzo Bosica, giovane scrittore di Pescara, a presentare durante l'evento il suo romanzo cyberpunk dal titolo IRREGOLARE.
METROPOLIS: Torino Futura è una mostra sulla "Città nella Fantascienza" della quale fa parte una collettiva di opere di giovani artisti torinesi alle prese con il tema Torino: città del futuro. Il progetto rientra nelle iniziative di Torino Capitale Europea dei Giovani 2010, finanziato dal Ministero della Gioventù.
Soddisfatto l'autore di IRREGOLARE, Vincenzo Bosica che afferma "Metropolis è ben più di un semplice evento per gli appassionati, è uno scorcio sul futuro che ci attende, è uno sguardo sulle nostre prospettive. Come recita Oscar Wilde: Il passato non ha importanza. Il presente non ha importanza. È il futuro che dobbiamo affrontare. Perché il passato è ciò che l'uomo non avrebbe dovuto essere. Il presente è ciò che l'uomo non dovrebbe essere. Il futuro è ciò che sono gli artisti. Andiamo allora ad affrontare il nostro futuro, per viverlo da protagonisti e non da semplici comparse!"
Megalopoli high tech, città-macchina opprimenti e disumanizzate, metropoli postatomiche svuotate di ogni forma di vita, o viceversa paradisi urbani utopici fondati sul "bene" e il "giusto", e poi città aliene, città sotterranee, città-insetto, città-astronavi in viaggio nell’universo, città-mondo e città-atomo… città del futuro. Questi gli ipotetici scenari urbani che la fantascienza, passata e presente, ha ideato per rappresentare uno dei suoi temi prediletti: lo spazio sociale, la città-civiltà. Prospettive futuristiche o critiche serrate alla contemporaneità, alle sue problematiche, alle sue mancanze?
Questo il leit motiv della mostra Metropolis: Torino Futura che intende raccontare, con sguardi nuovi – quelli di alcuni giovani artisti torinesi e quelli del nuovissimo Mu.Fant – sia l’"oggetto Città" come motivo fondamentale del genere fantascientifico fra letteratura e cinema, sia i "futuri possibili" della nostra città - Torino -, così come la immaginano i "soggetti-artisti" attraverso le loro creazioni.
Il percorso espositivo si sviluppa fra le opere di alcuni giovani artisti torinesi che, utilizzando mezzi espressivi differenti (fotografia, cinema, installazioni, letteratura), raccontano la Torino che verrà, in un futuro prossimo o remoto, a partire dal presente e dalla memoria storica cittadina. La collettiva è parte di un percorso espositivo dedicato alle metropoli nella storia della fantascienza, alle città futuristiche immaginate dai più noti autori e registi del fantastico.
I visitatori ed una giuria di esperti, durante la giornata e per tutto il periodo della collettiva (ottobre-dicembre 2010), saranno invitati a valutare le opere esposte al fine di premiare le tre più rappresentative.
Tra i membri della giuria: Paolo Bertetti, docente di "Semiotica del testo audiovisivo" (Università di Siena); Vincenzo Simone, dirigente del Settore Educazione al patrimonio Culturale della Città di Torino; Paolo Ceretto, regista torinese autore del documentario "Space Hackers"; Antonino Fazio, autore (casa Editrice Elara); German Impache, artista attualmente ospite al Mu.Fant con la personale Ferraglie Spaziali.
Metropolis: Torino Futura, è parte del progetto Torino: Memoria del futuro - patrocinato dalla Città nell’ambito di Torino 2010 European Youth Capital e finanziato dal Ministero della Gioventù - curato dall’associazione Immagina e dal Mu.Fant in collaborazione con l’Ecomuseo Urbano di Torino, ITER, Circoscrizione 5.
Altra importante sezione del progetto è il concorso FantastiKa che premierà il miglior soggetto cinematografico fantascientifico capace di coniugare il tema "Torino città del futuro" con la "Memoria Storica della città" e che vede impegnati 400 fra ragazze e ragazzi degli Istituti Superiori cittadini.
Torino: Memoria del futuro - il cui titolo è ispirato all’opera del noto psicoanalista W.R. Bion - costituisce un "fantascientifico" pretesto per vedere che cosa ha da dire sulla nostra città - nel bene e nel male – la popolazione giovanile e si propone di coinvolgere la cittadinanza in un percorso di conoscenza del nostro spazio urbano attraverso una forma espressiva originale quale è la Fantascienza. E’ un evento nato per raccontare e fare ipotesi sul futuro che verrà al confine fra le cupe e distopiche anticipazioni "alla Simak", dove la città/civiltà, quando non destinata a scomparire, poggia sull’orlo dell’abisso, e le antiche e idealistiche utopie di Thomas More.
info:
Orari di visita:
dal 24 ottobre al 20 dicembre.
Mattino: visite scolastiche.
Pomeriggio: dal mar. al ven. dalle 14,00 alle18,30
nei weekend su prenotazione telefonica.
Spazio Mu.fant - via Luni 195 - Torino
tel. 011-19702033 - cell. 3498171960
associazioneimmagina@gmail.com
Facebook: Mufant Casolari Monopoli
Skype: associazione.immagina
www.mufant.it (online dal 18 ottobre)
Sarà Vincenzo Bosica, giovane scrittore di Pescara, a presentare durante l'evento il suo romanzo cyberpunk dal titolo IRREGOLARE.
METROPOLIS: Torino Futura è una mostra sulla "Città nella Fantascienza" della quale fa parte una collettiva di opere di giovani artisti torinesi alle prese con il tema Torino: città del futuro. Il progetto rientra nelle iniziative di Torino Capitale Europea dei Giovani 2010, finanziato dal Ministero della Gioventù.
Soddisfatto l'autore di IRREGOLARE, Vincenzo Bosica che afferma "Metropolis è ben più di un semplice evento per gli appassionati, è uno scorcio sul futuro che ci attende, è uno sguardo sulle nostre prospettive. Come recita Oscar Wilde: Il passato non ha importanza. Il presente non ha importanza. È il futuro che dobbiamo affrontare. Perché il passato è ciò che l'uomo non avrebbe dovuto essere. Il presente è ciò che l'uomo non dovrebbe essere. Il futuro è ciò che sono gli artisti. Andiamo allora ad affrontare il nostro futuro, per viverlo da protagonisti e non da semplici comparse!"
Megalopoli high tech, città-macchina opprimenti e disumanizzate, metropoli postatomiche svuotate di ogni forma di vita, o viceversa paradisi urbani utopici fondati sul "bene" e il "giusto", e poi città aliene, città sotterranee, città-insetto, città-astronavi in viaggio nell’universo, città-mondo e città-atomo… città del futuro. Questi gli ipotetici scenari urbani che la fantascienza, passata e presente, ha ideato per rappresentare uno dei suoi temi prediletti: lo spazio sociale, la città-civiltà. Prospettive futuristiche o critiche serrate alla contemporaneità, alle sue problematiche, alle sue mancanze?
Questo il leit motiv della mostra Metropolis: Torino Futura che intende raccontare, con sguardi nuovi – quelli di alcuni giovani artisti torinesi e quelli del nuovissimo Mu.Fant – sia l’"oggetto Città" come motivo fondamentale del genere fantascientifico fra letteratura e cinema, sia i "futuri possibili" della nostra città - Torino -, così come la immaginano i "soggetti-artisti" attraverso le loro creazioni.
Il percorso espositivo si sviluppa fra le opere di alcuni giovani artisti torinesi che, utilizzando mezzi espressivi differenti (fotografia, cinema, installazioni, letteratura), raccontano la Torino che verrà, in un futuro prossimo o remoto, a partire dal presente e dalla memoria storica cittadina. La collettiva è parte di un percorso espositivo dedicato alle metropoli nella storia della fantascienza, alle città futuristiche immaginate dai più noti autori e registi del fantastico.
Programma
Ore 15,30
apertura al pubblico
Ore 16,00
i curatori del Mu.Fant, Silvia Casolari e Davide Monopoli, presentano il progetto
Torino: Memoria del Futuro
patrocinato dalla Città nell’ambito di
Torino 2010 European Youth Capital
Ore 16,30
Inaugurazione e visita guidata a Metropolis: Torino Futura
con presentazione del grande plastico ispirato alla visionaria città creata da
Tim Burton in Nightmare Before Christmas
realizzato da Stefanie Groener e Andrea Salimbeti
Ore 17,00
Incontro con gli artisti
Micol Mei, Aleks13, Giacomo Festa, Debora Fede, Cristian Bruno, Angelo Spatola, Daniele Duò, Jair Martinez, Stefano Viscomi, Roberta Vernaglia, CatRouge.
Fuori concorso: Andrew e Jacob Turner, Paolo Gay
Ore 17,30
Presentazione di IRREGOLARE, romanzo di fantascienza cyberpunk (Edizioni Solfanelli, 2010), da parte del giovane autore Vincenzo Bosica. Un esempio di fantascienza noir distopica, che ripropone le leggendarie ambientazioni alla Blade Runner in un thriller/poliziesco ambientato in un futuro non troppo distante e non troppo inverosimile.
In mostra anche le tavole tematiche realizzate dall’autore.
Ore 18,30
Visita guidata alla collezione permanente del Mu.Fant
ed alla temporanea Ferraglie Spaziali: the art of German Impache
con la presenza dell’artista
Ore 15,30
apertura al pubblico
Ore 16,00
i curatori del Mu.Fant, Silvia Casolari e Davide Monopoli, presentano il progetto
Torino: Memoria del Futuro
patrocinato dalla Città nell’ambito di
Torino 2010 European Youth Capital
Ore 16,30
Inaugurazione e visita guidata a Metropolis: Torino Futura
con presentazione del grande plastico ispirato alla visionaria città creata da
Tim Burton in Nightmare Before Christmas
realizzato da Stefanie Groener e Andrea Salimbeti
Ore 17,00
Incontro con gli artisti
Micol Mei, Aleks13, Giacomo Festa, Debora Fede, Cristian Bruno, Angelo Spatola, Daniele Duò, Jair Martinez, Stefano Viscomi, Roberta Vernaglia, CatRouge.
Fuori concorso: Andrew e Jacob Turner, Paolo Gay
Ore 17,30
Presentazione di IRREGOLARE, romanzo di fantascienza cyberpunk (Edizioni Solfanelli, 2010), da parte del giovane autore Vincenzo Bosica. Un esempio di fantascienza noir distopica, che ripropone le leggendarie ambientazioni alla Blade Runner in un thriller/poliziesco ambientato in un futuro non troppo distante e non troppo inverosimile.
In mostra anche le tavole tematiche realizzate dall’autore.
Ore 18,30
Visita guidata alla collezione permanente del Mu.Fant
ed alla temporanea Ferraglie Spaziali: the art of German Impache
con la presenza dell’artista
I visitatori ed una giuria di esperti, durante la giornata e per tutto il periodo della collettiva (ottobre-dicembre 2010), saranno invitati a valutare le opere esposte al fine di premiare le tre più rappresentative.
Tra i membri della giuria: Paolo Bertetti, docente di "Semiotica del testo audiovisivo" (Università di Siena); Vincenzo Simone, dirigente del Settore Educazione al patrimonio Culturale della Città di Torino; Paolo Ceretto, regista torinese autore del documentario "Space Hackers"; Antonino Fazio, autore (casa Editrice Elara); German Impache, artista attualmente ospite al Mu.Fant con la personale Ferraglie Spaziali.
Metropolis: Torino Futura, è parte del progetto Torino: Memoria del futuro - patrocinato dalla Città nell’ambito di Torino 2010 European Youth Capital e finanziato dal Ministero della Gioventù - curato dall’associazione Immagina e dal Mu.Fant in collaborazione con l’Ecomuseo Urbano di Torino, ITER, Circoscrizione 5.
Altra importante sezione del progetto è il concorso FantastiKa che premierà il miglior soggetto cinematografico fantascientifico capace di coniugare il tema "Torino città del futuro" con la "Memoria Storica della città" e che vede impegnati 400 fra ragazze e ragazzi degli Istituti Superiori cittadini.
Torino: Memoria del futuro - il cui titolo è ispirato all’opera del noto psicoanalista W.R. Bion - costituisce un "fantascientifico" pretesto per vedere che cosa ha da dire sulla nostra città - nel bene e nel male – la popolazione giovanile e si propone di coinvolgere la cittadinanza in un percorso di conoscenza del nostro spazio urbano attraverso una forma espressiva originale quale è la Fantascienza. E’ un evento nato per raccontare e fare ipotesi sul futuro che verrà al confine fra le cupe e distopiche anticipazioni "alla Simak", dove la città/civiltà, quando non destinata a scomparire, poggia sull’orlo dell’abisso, e le antiche e idealistiche utopie di Thomas More.
info:
Orari di visita:
dal 24 ottobre al 20 dicembre.
Mattino: visite scolastiche.
Pomeriggio: dal mar. al ven. dalle 14,00 alle18,30
nei weekend su prenotazione telefonica.
Spazio Mu.fant - via Luni 195 - Torino
tel. 011-19702033 - cell. 3498171960
associazioneimmagina@gmail.com
Facebook: Mufant Casolari Monopoli
Skype: associazione.immagina
www.mufant.it (online dal 18 ottobre)
mercoledì 13 ottobre 2010
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