Presente da sempre nella grande letteratura del Novecento come uno scrittore estremamente realistico fino alla brutalità, e dalla vita avventurosa fatta di sfide continue e affrontata con estrema concretezza, pochi sanno invece che Louis-Ferdinand Céline fu anche vicino ai misteriosi messaggi che ci giungono dall’Altrove. Confesserà infatti che per lui, che possedeva un’immensa riserva di poesia e immaginazione, il quotidiano sarà sempre solo un duro dovere di denuncia: «Io sono celtico, prima di tutto SOGNATORE BARDICO — è veramente là il mio dono — io l’ho piegato al realismo per odio verso la crudeltà degli uomini — per il gusto della lotta — ma in realtà la mia musica è la leggenda.»
E in effetti Céline fu profetico e visionario come i Druidi ed ebbe molte esperienze di precognizione. Il suo rifugio contro gli orrori del mondo contingente, che la sua penna denunciava spietatamente, sarà quella che chiamava la “féerie”, il mondo di Entità e di Archetipi mitici, che per lui furono la Danza, la Musica, la Leggenda e il Mito, i Castelli, l’Arte, i Gatti, i Fantasmi. Là dove regnano l’extrasensoriale e il paranormale, il mondo di quelle vibrazioni che lo scrittore chiamava le “onde”, dalle quali confessava gli arrivasse il suo dire, e al quale hanno accesso solo pochi privilegiati, come gli artisti, i sensitivi, i mistici. Come celtico, si sentì sempre figlio di quel Paese favoloso, nelle cui foreste occhieggiano creature come gli elfi, i folletti e le fate. Non a caso infatti Céline amò particolarmente Hieronymus Bosch, il Mago della Visione.
Un Céline visionario e inedito, dunque, e che non è meno interessante e intrigante dell’altro Céline, l’uomo che sfidò e denunciò il Potere con una penna simile ad una spada, fino a restarne stritolato.
Marina Alberghini
CÈLINE MAGICO
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-964-6]
Pagg. 96 - € 9,00
http://www.edizionisolfanelli.it/celinemagico.htm
martedì 8 marzo 2016
venerdì 26 febbraio 2016
Novità: LA MADONNA RACCONTA... di Ferdinando Rancan (Edizioni Solfanelli)
La Madonna racconta... narra con molta audacia, ma con piena fedeltà al Vangelo, ciò che la Madonna ha vissuto e raccontato ai suoi contemporanei, soprattutto agli Apostoli. È una sorta di “autobiografia” della Madonna scritta in maniera fedele alla narrazione del Vangelo che fa dire: “Non può che essere andata così”. L’Autore dichiara che non si tratta assolutamente né di rivelazioni, né ancor meno di visioni, ma il frutto di una lettura meditata e appassionata del Vangelo.
Ferdinando Rancan
LA MADONNA RACCONTA...
Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli
Presentazione di S.E. Mons. Luigi Negri
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-962-2]
Pagg. 232 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lamadonnaracconta.htm
Ferdinando Rancan
LA MADONNA RACCONTA...
Confidenze della Vergine Maria ai suoi figli
Presentazione di S.E. Mons. Luigi Negri
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-962-2]
Pagg. 232 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lamadonnaracconta.htm
giovedì 4 febbraio 2016
Novità: SOTTO DUE BANDIERE di Fabrizio Di Lalla (Edizioni Solfanelli)
I due argomenti trattati in questo libro non hanno nulla in comune se non i luoghi e i tempi in cui si svolsero. Il primo, la resistenza etiopica contro l’occupazione italiana, la prima guerra patriottica di liberazione del XX secolo, si propone di integrare quanto già scritto, approfondendo soprattutto l’aspetto sociale dello scontro e le reazioni psicologiche di protagonisti e gregari dei fronti opposti, con la descrizione dei comportamenti dettati da speranze e illusioni, paure ed eroismi, generosità e soprattutto crudeltà. I riflessi della guerriglia furono drammatici per la società nativa e per quella italiana. La prima patì distruzioni e lutti immensi; in alcune regioni fu fatta terra bruciata con l’utilizzo di armi micidiali compresi i gas che sterminarono le popolazioni d’interi villaggi e tutto ciò emerge non tanto dalla narrazione degli avversari quanto dai documenti di parte italiana e dai diari dei vertici militari dai quali sono stati estratti ampi brani. La seconda vide la sua costruzione prima rallentata e poi bloccata definitivamente.
Il ribellismo diffuso in ampi territori e implacabile nel tempo fu la causa prima del fallimento della colonizzazione demografica, il progetto mussoliniano di fare di quelle terre il contenitore del surplus di manodopera esistente in patria. Gli italiani, infatti, potevano vivere con una certa tranquillità solo nei centri urbani fortemente presidiati. Il resto dell’impero, tranne l’Eritrea e la Somalia, presentava per i nostri coloni un alto tasso di pericolosità. L’estesa opposizione armata mise in tutta evidenza l’errore dell’aggressione e l’Etiopia più che un posto al sole si rivelò un pozzo senza fondo per le già scarse risorse italiane e un’enorme bara per i nostri connazionali. I connazionali, militari e civili, caduti durante l’occupazione saranno molti di più dei morti causati dal conflitto.
L’altro tema, la resistenza italiana contro gli inglesi accesasi dopo la sconfitta, nella sua ampia trattazione, è una pagina inedita della storiografia italiana. Finora, era rimasta avvolta nella nebbia che solo gli scritti autobiografici di alcuni protagonisti avevano cercato di diradare, senza, peraltro, riuscirci per l’eccessiva enfasi contenuta nelle loro memorie, l’esagerazione nella valutazione degli episodi di cui furono protagonisti e l’assenza di una visione complessiva del fenomeno.
Fu opposizione armata, attività assistenziale verso i bisognosi della comunità italiana molti dei quali erano rimasti intrappolati in colonia privi di risorse, e resistenza alla decisione britannica di azzerare la presenza dei nostri connazionali in Etiopia attraverso i rimpatri o la deportazione. I protagonisti furono essenzialmente i militari, gli esponenti fascisti di basso rango e i rappresentanti dei quadri politici e amministrativi dell’impero. Non mancarono le donne, una delle quali, Rosa Danielli, compì l’attentato più eclatante. Il lavoro si basa principalmente sul materiale documentario. Non mancano tuttavia riferimenti a scritti di storici etiopici e diari che fanno riferimento agli eventi trattati. Il testo è accompagnato da un’amia appendice di documenti e immagini molte delle quali inedite.
Fabrizio Di Lalla
SOTTO DUE BANDIERE
Lotta di liberazione etiopica e resistenza italiana
in Africa Orientale
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-932-5]
Pagg. 376 - ill. - € 30,00
http://www.edizionisolfanelli.it/sottoduebandiere.htm
Il ribellismo diffuso in ampi territori e implacabile nel tempo fu la causa prima del fallimento della colonizzazione demografica, il progetto mussoliniano di fare di quelle terre il contenitore del surplus di manodopera esistente in patria. Gli italiani, infatti, potevano vivere con una certa tranquillità solo nei centri urbani fortemente presidiati. Il resto dell’impero, tranne l’Eritrea e la Somalia, presentava per i nostri coloni un alto tasso di pericolosità. L’estesa opposizione armata mise in tutta evidenza l’errore dell’aggressione e l’Etiopia più che un posto al sole si rivelò un pozzo senza fondo per le già scarse risorse italiane e un’enorme bara per i nostri connazionali. I connazionali, militari e civili, caduti durante l’occupazione saranno molti di più dei morti causati dal conflitto.
L’altro tema, la resistenza italiana contro gli inglesi accesasi dopo la sconfitta, nella sua ampia trattazione, è una pagina inedita della storiografia italiana. Finora, era rimasta avvolta nella nebbia che solo gli scritti autobiografici di alcuni protagonisti avevano cercato di diradare, senza, peraltro, riuscirci per l’eccessiva enfasi contenuta nelle loro memorie, l’esagerazione nella valutazione degli episodi di cui furono protagonisti e l’assenza di una visione complessiva del fenomeno.
Fu opposizione armata, attività assistenziale verso i bisognosi della comunità italiana molti dei quali erano rimasti intrappolati in colonia privi di risorse, e resistenza alla decisione britannica di azzerare la presenza dei nostri connazionali in Etiopia attraverso i rimpatri o la deportazione. I protagonisti furono essenzialmente i militari, gli esponenti fascisti di basso rango e i rappresentanti dei quadri politici e amministrativi dell’impero. Non mancarono le donne, una delle quali, Rosa Danielli, compì l’attentato più eclatante. Il lavoro si basa principalmente sul materiale documentario. Non mancano tuttavia riferimenti a scritti di storici etiopici e diari che fanno riferimento agli eventi trattati. Il testo è accompagnato da un’amia appendice di documenti e immagini molte delle quali inedite.
Fabrizio Di Lalla
SOTTO DUE BANDIERE
Lotta di liberazione etiopica e resistenza italiana
in Africa Orientale
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-932-5]
Pagg. 376 - ill. - € 30,00
http://www.edizionisolfanelli.it/sottoduebandiere.htm
lunedì 3 agosto 2015
Novità: SULLE TRACCE DEL PRODE DON CHISCIOTTE di Enrico Trubiano
Il suo genio appare in una Spagna seicentesca, nazionalista e sfiduciata, rigurgitante di violenze e dagli eccessi più disparati, quando risulta netto il crollo del sistema aristocratico a favore dell’instaurarsi della società borghese.
Il Don Chisciotte della Mancia rimane attuale per la sua esorbitante vitalità. Chiarire il periodo che il “sommo scrittore” ha vissuto in Italia, in più occasioni ipotizzato ma spesso ignorato dagli stessi cultori ispanici, potrebbe attirare l’attenzione su una più vasta e approfondita biografia del suo autore e gettare una diversa luce sulla genesi di alcuni personaggi del suo capolavoro.
È l’amore per il vero ad animare questo lavoro complesso, che potrebbe dare adito a ulteriori e sorprendenti risultati.
Fedeli al postulato che la cultura non debba smettere di circolare, siamo convinti che un’identità ben salda, costruita a pane e libri e foriera di ragionamenti e individuazione di chiari valori, vada confrontata doverosamente, attraverso un dialogo utile e l’ascolto di qualsiasi etnia capace di portare ad una pacifica mediazione.
Enrico Trubiano
SULLE TRACCE DEL PRODE DON CHISCIOTTE
Ricerca storico-letteraria su Miguel de Cervantes
in occasione del quarto centenario della sua morte
(1616-2016)
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-936-3]
Pagg. 128 - € 11,00
http://www.edizionisolfanelli.it/sulletraccedidonchisciotte.htm
sabato 25 luglio 2015
Presentazione del romanzo NON DIRE NIENTE di Maria Barresi (ex Aurum, Lunedì 27 luglio 2015, alle ore 18:30)
Nell'ambito delle manifestazioni del "Solstizio/Equinozio Aurum Festival" che, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara, si svolgono dal 21 giugno al 21 settembre 2015
Protagonista di questo romanzo, ambientato in una Calabria insieme magica e reale, cruda e poetica, è una ragazza, Nicla, che, vittima di un padre perverso, trova la forza di reagire alla violenza e riconquistare la propria dignità.
Intorno a Nicla ruota tutta una serie di personaggi, coinvolti per una ragione o per l’altra nella vicenda. Tra di essi svolge un ruolo fondamentale Clara, alter ego dell’autrice, che nel desiderio di andare oltre la superficie dei fatti si dedica ad un’indagine tutta personale, riuscendo a trascinare anche Piero, il magistrato inquirente. Così, quello che era un caso giudiziario si trasforma in un’inchiesta giornalistica sui generis, e il “non dire niente” diventa l’emblema di un mondo dominato dalla paura e dall’omertà.
Per la prima volta, però, nel buio dell’indifferenza o della rassegnazione sembra aprirsi uno spiraglio. La ribellione di Nicla non è più isolata.
Altre donne umiliate hanno deciso di parlare mettendo a nudo quella mentalità e quel costume che seguitano a rendere possibili, e impuniti, certi misfatti consumati nel silenzio.
Pur fedele ai fatti ed ai personaggi, il romanzo non è privo di suspense e di mistero e spesso si accende di un intenso lirismo, a cui fa da pendent il favoloso paesaggio calabrese. Non dire niente è un esempio di come il giornalismo, se praticato con onestà, passione e intelligenza, possa trasformarsi in letteratura, ed anzi rappresentare una via per rinnovare la narrativa, come Thomas Wolfe ha indicato con i suoi romanzi.
Maria Barresi, nata a Reggio Calabria, vive a Roma. Giornalista Rai, lavora al TG1 nella Redazione Cultura e Spettacoli. Scrive romanzi, poesie e favole per bambini.
Non dire niente è il suo romanzo d’esordio, giunto alla terza edizione, di cui parla anche nel suo blog www.mariabarresi.it.
http://www.edizionisolfanelli. it/nondireniente.htm
Lunedì 27 luglio 2015, alle ore 18:30
nella Sala Tosti dell'Ex Aurum di Pescara
presentazione del romanzo di Maria Barresi
NON DIRE NIENTE
Edizioni Solfanelli
Moderatrice: ARIANNA SECONDINI, giornalista Rai
Letture dell'attore DOMENICO GALASSO
Interventi del Prof. LUCIO D'ARCANGELO e del dott. LICIO DI BIASE, direttore dell'Ex Aurum
Parteciperà l'Autrice e l'editore Marco Solfanelli
Protagonista di questo romanzo, ambientato in una Calabria insieme magica e reale, cruda e poetica, è una ragazza, Nicla, che, vittima di un padre perverso, trova la forza di reagire alla violenza e riconquistare la propria dignità.
Intorno a Nicla ruota tutta una serie di personaggi, coinvolti per una ragione o per l’altra nella vicenda. Tra di essi svolge un ruolo fondamentale Clara, alter ego dell’autrice, che nel desiderio di andare oltre la superficie dei fatti si dedica ad un’indagine tutta personale, riuscendo a trascinare anche Piero, il magistrato inquirente. Così, quello che era un caso giudiziario si trasforma in un’inchiesta giornalistica sui generis, e il “non dire niente” diventa l’emblema di un mondo dominato dalla paura e dall’omertà.
Per la prima volta, però, nel buio dell’indifferenza o della rassegnazione sembra aprirsi uno spiraglio. La ribellione di Nicla non è più isolata.
Altre donne umiliate hanno deciso di parlare mettendo a nudo quella mentalità e quel costume che seguitano a rendere possibili, e impuniti, certi misfatti consumati nel silenzio.
Pur fedele ai fatti ed ai personaggi, il romanzo non è privo di suspense e di mistero e spesso si accende di un intenso lirismo, a cui fa da pendent il favoloso paesaggio calabrese. Non dire niente è un esempio di come il giornalismo, se praticato con onestà, passione e intelligenza, possa trasformarsi in letteratura, ed anzi rappresentare una via per rinnovare la narrativa, come Thomas Wolfe ha indicato con i suoi romanzi.
Maria Barresi, nata a Reggio Calabria, vive a Roma. Giornalista Rai, lavora al TG1 nella Redazione Cultura e Spettacoli. Scrive romanzi, poesie e favole per bambini.
Non dire niente è il suo romanzo d’esordio, giunto alla terza edizione, di cui parla anche nel suo blog www.mariabarresi.it.
http://www.edizionisolfanelli.
mercoledì 20 maggio 2015
Presentazione a Roma: DI UN CERTO CONSENSO AL DOLORE di George Blin (Venerdì 12 giugno 2015, alle ore 17:00)
Venerdì 12 giugno 2015, alle ore 17:00
nella Sala dei Papi
Piazza della Minerva n. 42 di ROMA
presentazione del saggio di
George Blin
DI UN CERTO CONSENSO AL DOLORE
a cura di giuseppe Grasso
Edizioni Solfanelli
Interventi di:
Silvia peronaci
Floriana Scarcia
FrancescoSidotti
Gianluca Valle
Modera Giulio Alfano
Info: 06 39720464 - 338 1336132
Il trattato "Di un certo consenso al dolore" di Georges Blin, curato da Giuseppe Grasso, viene presentato qui per la prima volta in versione italiana. Si tratta di un testo del 1944 dove l’autore ricostruisce una personale ‘teoria del dolore’ di cui percorre i territori con estrema abilità. Si tratta di un lavoro pionieristico, non privo di una sua utilità sperimentale oltre che dimostrativa.
Il dolore, visto come un’esperienza inalienabile, è attivo e volontario e deve essere distinto dalla sensazione. Questa la tesi di Blin per il quale la sofferenza, che non è solo un patire ma è anche un agire, presuppone attenzione e interpretazione intellettuale e perciò, effettivamente, «un certo consenso». A sostegno delle proprie idee egli si ricollega a René Le Senne che interpreta il dolore come «contraddizione», un’incrinatura non insuperabile e che anzi deve essere superata.
Pagine interessanti sono dedicate allo stretto legame che unisce conoscenza e sofferenza, la cui «fitta» altro non è che il «pungolo» dell’intelletto. A confermare il carattere «intellettivo» del dolore è il «dialogo» che intrecciamo con esso. Più conosciamo, dunque, più soffriamo. Una sentenza nota dai tempi di Eschilo e che l’autore attualizza con esempi significativi da Montaigne a Valéry.
I due scritti di Patrick Labarthe e Silvia Peronaci, posti alla fine del volume, offrono due letture diverse a partire dal testo sul dolore, uno ricostruendo le implicazioni letterarie che vi sono sottese, l’altro aggiornandone il dibattito filosoficamente. Il testo è seguito, in questa edizione, dall’articolo L’incisione, il primo a fornire, a detta di Bachelard, «gli elementi principali di una psicoanalisi materiale del desiderio d’incidere». Una riprova delle fini capacità ermeneutiche dell’autore.
Georges Blin
DI UN CERTO CONSENSO AL DOLORE
a cura di Giuseppe Grasso
con due scritti di Patrick Labarthe e Silvia Peronaci
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-923-3]
Pagg. 104 - € 10,00
martedì 19 maggio 2015
LA SCOMPARSA DI GEORGES BLIN, UN PERSONAGGIO NODALE DEL NOVECENTO FRANCESE
Georges Blin, "normalien" e pioniere della “critica filosofica”, già professore alla Sorbona e al Collège de France, è scomparso il 14 maggio scorso. I funerali si sono svolti il 18 maggio a Parigi. In Italia non era tanto noto come Georges Bataille, Maurice Blanchot o Jean Starobinski, forse per ragioni politiche e non solo editoriali. Ma il suo magistero, in Francia e all’estero, soprattutto in Giappone, è inconfutabile. Grande baudelairista e stendhalista, Blin è stato un cultore della filosofia di Kierkegaard, di Heidegger e di un certo esistenzialismo. Gaston Bachelard, a proposito del breve scritto "L’incisione", aveva detto che egli aveva fondato una “psicoanalisi materiale del desiderio di incidere”.
Nel suo discorso di prolusione al Collège de France, dal titolo "La Cribleuse de blé", egli aveva criticato lo strutturalismo degli anni Sessanta e Settanta, reo, secondo lui, di voler sopprimere l’autore che rimane invece indissociabile dall’opera. Il critico, nell’ottica di Blin, deve essere considerato come l’«ombra» dello scrittore, in un modo tale che quell’ombra, però, «non sia più lunga dell’uomo, altrimenti ci troveremmo nell’ora in cui il sole è basso». L’ombra cui egli alludeva, ovviamente, è quella di «mezzogiorno», a segnalare la presenza discreta, non invadente, dell’esegeta. Una postura diremmo intenzionale e fenomenologica che non gli preclude di organizzare il discorso con dissertazioni e collegamenti personali, senza mai negare, come faceva spesso Sartre, da lui duramente attaccato a proposito del suo "Baudelaire", il diritto all’autonomia estetica.
L’editore Solfanelli è il primo in Italia ad aver proposto da tempo, e pubblicato proprio in questi giorni, un suo straordinario trattato filosofico sul dolore ("Di un certo consenso al dolore"), pubblicato nella collezione Arethusa a cura di Giuseppe Grasso.
Altri lavori del grande cattedratico francese sono in cantiere da tempo sempre presso Solfanelli per rendere omaggio a un intellettuale che ha lasciato una profonda traccia del proprio pensiero nella cultura del secolo scorso.
Il 12 giugno il libro sul dolore, con vari interventi e moderato dal prof. Giulio Alfano, sarà presentato a Roma nella splendida Sala dei Papi in piazza della Minerva.
http://www.edizionisolfanelli.it/consensoaldolore.htm
Nel suo discorso di prolusione al Collège de France, dal titolo "La Cribleuse de blé", egli aveva criticato lo strutturalismo degli anni Sessanta e Settanta, reo, secondo lui, di voler sopprimere l’autore che rimane invece indissociabile dall’opera. Il critico, nell’ottica di Blin, deve essere considerato come l’«ombra» dello scrittore, in un modo tale che quell’ombra, però, «non sia più lunga dell’uomo, altrimenti ci troveremmo nell’ora in cui il sole è basso». L’ombra cui egli alludeva, ovviamente, è quella di «mezzogiorno», a segnalare la presenza discreta, non invadente, dell’esegeta. Una postura diremmo intenzionale e fenomenologica che non gli preclude di organizzare il discorso con dissertazioni e collegamenti personali, senza mai negare, come faceva spesso Sartre, da lui duramente attaccato a proposito del suo "Baudelaire", il diritto all’autonomia estetica.
L’editore Solfanelli è il primo in Italia ad aver proposto da tempo, e pubblicato proprio in questi giorni, un suo straordinario trattato filosofico sul dolore ("Di un certo consenso al dolore"), pubblicato nella collezione Arethusa a cura di Giuseppe Grasso.
Altri lavori del grande cattedratico francese sono in cantiere da tempo sempre presso Solfanelli per rendere omaggio a un intellettuale che ha lasciato una profonda traccia del proprio pensiero nella cultura del secolo scorso.
Il 12 giugno il libro sul dolore, con vari interventi e moderato dal prof. Giulio Alfano, sarà presentato a Roma nella splendida Sala dei Papi in piazza della Minerva.
http://www.edizionisolfanelli.it/consensoaldolore.htm
lunedì 18 maggio 2015
Presentazione a Mantova: L'ALBA DI ARCADIA di Emanuele Delmiglio (Venerdì 22 maggio 2015, alle ore 18:00)
Venerdì 22 maggio 2015, alle ore 18:00
presso la libreria Di Pellegrini
Via Marangoni 16 di MANTOVA
presentazione del libro
L'ALBA DI ARCADIA
Edizioni Solfanelli
I giornalisti Claudia Farina e Adalberto Scemma dialogheranno con l’Autore
La presentazione sarà seguita da una degustazione di “Cuor d'Amore”, gustosi tortellini creati dall'Autore, dedicati a Giulietta e Romeo.
Scheda del libro:
Un piccolo genio di quindici anni è malato di tumore al cervello in fase terminale.
Uno scienziato asiatico cambia continuamente domicilio e cerca di trovare risposta ai propri dèmoni interiori, consultando le pagine del Libro dei mutamenti.
Una donna ridotta in stato catatonico stringe a sé la foto di una bambina.
Che relazione c’è tra un college internazionale d’élite per giovanissimi talenti e una potente multinazionale farmaceutica?
E chi sta dietro al “Progetto Arcadia”, che si propone di far continuare a vivere in un mondo virtuale la coscienza di persone morte?
Giuseppe D’Ambra, un mite bibliotecario di mezza età, rimane suo malgrado invischiato negli ingranaggi di un oscuro disegno, che si rivelerà sempre più sconcertante e imprevedibile.
Un susseguirsi di colpi di scena lo porterà verso un inevitabile scontro con la struttura che manovra il “Progetto Arcadia”. Tradito anche dagli affetti più cari e sempre più solo, D’Ambra sarà costretto ad affrontare un’organizzazione dalla potenza inimmaginabile, in grado di condizionare forse le stesse menti delle persone.
Emanuele Delmiglio
L'ALBA DI ARCADIA
Presentazione di Luca Crovi
Copertina di Vincenzo Bosica
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-866-3]
Pagg. 256 - € 18,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lalbadiarcadia.htm
mercoledì 13 maggio 2015
Presentazione a Roma: LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA (Edizioni Solfanelli)
Mercoledì 20 maggio 2015 – ore 18.00
press la Sala conferenze
Arciconfraternita dei Bergamaschi
Via di Pietra, 70 - Roma
Incontro e presentazione del libro
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
(Edizioni Solfanelli)
Introduzione storica
Michelangelo De Donà, giornalista, Università degli Studi di Pavia
Interventi
Prof. MASSIMO INTROVIGNE, Presidente Vicario di Alleanza Cattolica e Presidente del Cesnur
S.E.R. Mons. AGOSTINO MARCHETTO, Nunzio Apostolico, storico
Dott. DANIELE TRABUCCO, Università degli Studi di Padova
Info: 348-9263638 oppure 3408113285
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Atti del Convegno
Santa Giustina (Belluno), 16 maggio 2013
a cura di Michelangelo De Donà
Introduzione di Michelangelo De Donà
Prefazione di Giuseppe Dal Ferro
Agostino Marchetto
LA LIBERTÀ RELIGIOSA A PARTIRE DAL CONCILIO VATICANO II
Lettera di Papa Francesco a mons. Agostino Marchetto
Daniele Trabucco
LIBERTÀ RELIGIOSA E PLURALISMO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Postfazione di Massimo Introvigne
Appendici
LA DICHIARAZIONE DIGNITATIS HUMANAE
Articoli estratti dalla Costituzione della Repubblica Italiana vigente
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Edfizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-878-6]
Pagg. 88 - € 9,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lalibertareligiosa.htm
martedì 12 maggio 2015
Presentazione a Roma: LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA (Edizioni Solfanelli)
Martedì 19 maggio 2015 – ore 16.00
presso l'Istituto Luigi Sturzo
Via delle Coppelle, 35 - Roma
Incontro e presentazione del libro
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
(Edizioni Solfanelli)
Saluto delle Autorità
Introduzione
Prof. GIULIO ALFANO, Pontificia Università Lateranense
Interventi
S.E.R. Mons. AGOSTINO MARCHETTO, Nunzio Apostolico, storico
DANIELE TRABUCCO, Università degli Studi di Padova
MICHELANGELO DE DONÀ, Giornalista, Università degli Studi di Pavia
Info: 348-9263638 oppure 3408113285
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Atti del Convegno
Santa Giustina (Belluno), 16 maggio 2013
a cura di Michelangelo De Donà
Introduzione di Michelangelo De Donà
Prefazione di Giuseppe Dal Ferro
Agostino Marchetto
LA LIBERTÀ RELIGIOSA A PARTIRE DAL CONCILIO VATICANO II
Lettera di Papa Francesco a mons. Agostino Marchetto
Daniele Trabucco
LIBERTÀ RELIGIOSA E PLURALISMO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Postfazione di Massimo Introvigne
Appendici
LA DICHIARAZIONE DIGNITATIS HUMANAE
Articoli estratti dalla Costituzione della Repubblica Italiana vigente
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Edfizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-878-6]
Pagg. 88 - € 9,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lalibertareligiosa.htm
sabato 9 maggio 2015
Presentazione a Farra di Soligo (TV): LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA (Edizioni Solfanelli)
Sabato 16 maggio 2015 – ore 16.30
presso il Centro parrocchiale “Papa Luciani” Farra di Soligo (TV)
Incontro e presentazione del libro
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
(Edizioni Solfanelli)
Saluto
don Brunone De Toffol, parroco di Farra di Soligo
Introduzione storica
Michelangelo De Donà, Università degli Studi di Pavia
Interventi
S.E.R. Mons. AGOSTINO MARCHETTO, Nunzio Apostolico, storico
DANIELE TRABUCCO, Università degli Studi di Padova
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Atti del Convegno
Santa Giustina (Belluno), 16 maggio 2013
a cura di Michelangelo De Donà
Introduzione di Michelangelo De Donà
Prefazione di Giuseppe Dal Ferro
Agostino Marchetto
LA LIBERTÀ RELIGIOSA A PARTIRE DAL CONCILIO VATICANO II
Lettera di Papa Francesco a mons. Agostino Marchetto
Daniele Trabucco
LIBERTÀ RELIGIOSA E PLURALISMO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Postfazione di Massimo Introvigne
Appendici
LA DICHIARAZIONE DIGNITATIS HUMANAE
Articoli estratti dalla Costituzione della Repubblica Italiana vigente
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Edfizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-878-6]
Pagg. 88 - € 9,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lalibertareligiosa.htm
venerdì 8 maggio 2015
Presentazione a Belluno: LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA (Edizioni Solfanelli)
Sabato 16 maggio 2015 – ore 20.30
presso la Sala del Cenacolo
Parrocchia Santa Maria di Loreto - BELLUNO
Incontro e presentazione del libro
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
(Edizioni Solfanelli)
Saluti di benvenuto
Mons. Rinaldo Sommacal, parroco del Duomo-Santa Maria di Loreto
Luciano Da Pian, Consiglio pastorale parrocchiale Duomo-Santa Maria di Loreto
Massimo Giusti, Centro di Solidarietà Charles Peguy di Belluno
Introduzione
Mons. Attilio Zanderigo Jona, Rettore Seminario di Belluno
Interventi
S.E.R. Mons. Agostino Marchetto, Nunzio Apostolico, storico
Daniele Trabucco, Università degli Studi di Padova
Michelangelo De Donà, Università degli Studi di Pavia
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Atti del Convegno
Santa Giustina (Belluno), 16 maggio 2013
a cura di Michelangelo De Donà
Introduzione di Michelangelo De Donà
Prefazione di Giuseppe Dal Ferro
Agostino Marchetto
LA LIBERTÀ RELIGIOSA A PARTIRE DAL CONCILIO VATICANO II
Lettera di Papa Francesco a mons. Agostino Marchetto
Daniele Trabucco
LIBERTÀ RELIGIOSA E PLURALISMO NELLA COSTITUZIONE ITALIANA
Postfazione di Massimo Introvigne
Appendici
LA DICHIARAZIONE DIGNITATIS HUMANAE
Articoli estratti dalla Costituzione della Repubblica Italiana vigente
Agostino Marchetto e Daniele Trabucco
LA LIBERTÀ RELIGIOSA TRA STATO E CHIESA
Edfizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-878-6]
Pagg. 88 - € 9,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lalibertareligiosa.htm
martedì 5 maggio 2015
Novità: Rainer Beckmann, IL VANGELO DELLA FEDELTÀ CONIUGALE (Edizioni Solfanelli)
Si possono concedere i sacramenti ai “divorziati risposati”?
Rainer Beckmann è divorziato con rito civile ma non risposato. Vive secondo l’insegnamento della Chiesa cattolica in materia di indissolubilità del matrimonio.
Dalla sua analisi del volume del Card. Walter Kasper, Il Vangelo della famiglia (2014), Beckmann trae la conclusione che quel testo è privo di sostanza argomentativa:
«Il Card. Kasper non dice neanche una parola che spieghi per quale motivo i divorziati risposati dovrebbero poter ricevere il Sacramento della Penitenza, benché manchino di convertirsi. Pur mentre ribadisce l’indissolubilità del matrimonio, il Cardinale vorrebbe che, in pratica, ai divorziati risposati fosse accordato esattamente lo stesso trattamento riservato ai coniugi rimasti fedeli. Le due cose sono incompatibili. L’argomentazione del Cardinale contiene in sé una profonda contraddizione.»
Rainer Beckmann
IL VANGELO DELLA FEDELTÀ CONIUGALE
Risposta al Card. Kasper. Una testimonianza
Presentazione del Card. Paul Josef Cordes
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-919-6]
Pagg. 128 - Euro 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/vangelofedeltaconiugale.htm
Rainer Beckmann è divorziato con rito civile ma non risposato. Vive secondo l’insegnamento della Chiesa cattolica in materia di indissolubilità del matrimonio.
Dalla sua analisi del volume del Card. Walter Kasper, Il Vangelo della famiglia (2014), Beckmann trae la conclusione che quel testo è privo di sostanza argomentativa:
«Il Card. Kasper non dice neanche una parola che spieghi per quale motivo i divorziati risposati dovrebbero poter ricevere il Sacramento della Penitenza, benché manchino di convertirsi. Pur mentre ribadisce l’indissolubilità del matrimonio, il Cardinale vorrebbe che, in pratica, ai divorziati risposati fosse accordato esattamente lo stesso trattamento riservato ai coniugi rimasti fedeli. Le due cose sono incompatibili. L’argomentazione del Cardinale contiene in sé una profonda contraddizione.»
Rainer Beckmann
IL VANGELO DELLA FEDELTÀ CONIUGALE
Risposta al Card. Kasper. Una testimonianza
Presentazione del Card. Paul Josef Cordes
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-919-6]
Pagg. 128 - Euro 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/vangelofedeltaconiugale.htm
lunedì 27 aprile 2015
Novità: Silvano Console, MON CHER AMI. Gabriele d’Annunzio e l’esilio francese (Edizioni Solfanelli)
Gabriele d’Annunzio ebbe una personalità complessa e controversa, difficile da comprendere in un giudizio sommario, come quello di Benedetto Croce, che ne compendiava l’esistenza in “vita delle cacce, delle corse, dei salotti, l’amore dello sport e lo sport dell’amore”. Più significativo è il titolo dell’opera francese di Marinetti: "Les dieux s’en vont, D’Annunzio reste".
E fu il periodo francese (quello del cosiddetto esilio ad Arcachon) che esaltò molti aspetti, artistici eumani, dello scrittore europeo.
Nel testo si trattano le imprese letterarie e teatrali d’oltralpe (in particolare "Le Martyre de Saint Sébastien", quattromila versi in francese arcaico), e quindi la sfida linguistica di “uno scrittore d’ottima tempra paesana che si compiacque d’essere chiamato dai raccoglitori di resina delle Lande solitarie l’Italien” e “mon cher ami” dal grande Claude Debussy.
Ma, per averne un ritratto completo, si analizzano anche gli aspetti più vari e curiosi della sua esistenza “inimitabile”: raffinato amatore, dandy profumato, amante dei cavalli e dei cani (lo “chenil de Pinasse” giunse ad ospitare ben 39 levrieri!), uomo sportivo, abile pubblicitario che gestiva innanzitutto la sua immagine, bricoleur, arredatore, superstizioso, ecc.
Trascorsi cinque anni di esilio (1910-1915), d’Annunzio ritornò in patria “dopo aver piantato suquel suolo di Francia l’alloro italiano”.
Silvano Console
MON CHER AMI
Gabriele d’Annunzio e l’esilio francese
1910-1915
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-912-7]
Pagg. 216 + 16 ill - € 16,00
http://www.edizionisolfanelli.it/moncherami.htm
E fu il periodo francese (quello del cosiddetto esilio ad Arcachon) che esaltò molti aspetti, artistici eumani, dello scrittore europeo.
Nel testo si trattano le imprese letterarie e teatrali d’oltralpe (in particolare "Le Martyre de Saint Sébastien", quattromila versi in francese arcaico), e quindi la sfida linguistica di “uno scrittore d’ottima tempra paesana che si compiacque d’essere chiamato dai raccoglitori di resina delle Lande solitarie l’Italien” e “mon cher ami” dal grande Claude Debussy.
Ma, per averne un ritratto completo, si analizzano anche gli aspetti più vari e curiosi della sua esistenza “inimitabile”: raffinato amatore, dandy profumato, amante dei cavalli e dei cani (lo “chenil de Pinasse” giunse ad ospitare ben 39 levrieri!), uomo sportivo, abile pubblicitario che gestiva innanzitutto la sua immagine, bricoleur, arredatore, superstizioso, ecc.
Trascorsi cinque anni di esilio (1910-1915), d’Annunzio ritornò in patria “dopo aver piantato suquel suolo di Francia l’alloro italiano”.
Silvano Console
MON CHER AMI
Gabriele d’Annunzio e l’esilio francese
1910-1915
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-912-7]
Pagg. 216 + 16 ill - € 16,00
http://www.edizionisolfanelli.it/moncherami.htm
martedì 24 marzo 2015
Novità: Sigrid Undset, SANTA SUNNIVA e gli uomini di Selje (Edizioni Solfanelli)
Dopo essere scampate per due volte all'incendio andarono perdute intorno al 1536 – come conseguenza della Riforma – le reliquie di Sunniva – unica santa della chiesa norvegese, di cui Sigrid Undset nel 1934 delineò un mirabile, struggente ritratto in prosa. Era innamorata di Gesù, la giovanissima regina irlandese del X secolo costretta a fuggire in Norvegia. Oggi la sede ufficiale del suo culto è Bergen, ma è l'affascinante isola di Selje il luogo dove lei approdò e lodò Dio fino al martirio.
Pari per importanza ai più noti sant'Olav e sant'Halvard, questa santa che si nascose in una caverna all'arrivo dei pagani ha la grazia di giungere a noi per consegnarci il pathos immacolato di una trepidazione femminile che non conosce mode né epoche. Purezza per purezza, la cattolica novecentesca Undset doppiò la sua memoria, mirò alla quintessenza della descrizione del paesaggio nordico e di una parola fortemente pittorica pur di svelarci come in fondo la grande letteratura è la gemella oggi dimenticata dell'ascesi.
Se Kristin figlia di Lavrans è il capolavoro riconosciuto di Sigrid Undset, il successivo Santa Sunniva e gli uomini di Selje rappresenta la gemmazione di quell'affresco, il lucidissimo specchio di un alto medioevo – o di un'aurora boreale – dove ancora lampeggiano le nostre più vere emozioni.
Sigrid Undset
SANTA SUNNIVA
e gli uomini di Selje
Traduzione e Presentazione di Marco Tornar
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-832-8]
Pagg. 64 - € 7,00
http://www.edizionisolfanelli.it/santasunniva.htm
Pari per importanza ai più noti sant'Olav e sant'Halvard, questa santa che si nascose in una caverna all'arrivo dei pagani ha la grazia di giungere a noi per consegnarci il pathos immacolato di una trepidazione femminile che non conosce mode né epoche. Purezza per purezza, la cattolica novecentesca Undset doppiò la sua memoria, mirò alla quintessenza della descrizione del paesaggio nordico e di una parola fortemente pittorica pur di svelarci come in fondo la grande letteratura è la gemella oggi dimenticata dell'ascesi.
Se Kristin figlia di Lavrans è il capolavoro riconosciuto di Sigrid Undset, il successivo Santa Sunniva e gli uomini di Selje rappresenta la gemmazione di quell'affresco, il lucidissimo specchio di un alto medioevo – o di un'aurora boreale – dove ancora lampeggiano le nostre più vere emozioni.
Sigrid Undset
SANTA SUNNIVA
e gli uomini di Selje
Traduzione e Presentazione di Marco Tornar
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-832-8]
Pagg. 64 - € 7,00
http://www.edizionisolfanelli.it/santasunniva.htm
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