giovedì 20 marzo 2014

Presentazione: LA SPIRALE DI GABELENTZ di Lucio D’Arcangelo (ROMA, Martedì 25 Marzo 2014 - ore 17:00)

CASA DELLE LETTERATURE
COMUNE DI ROMA


Massimo Arcangeli, Vito Moretti e Rolando D’Alonzo

presentano il libro di Lucio D’Arcangelo

LA SPIRALE DI GABELENTZ

Morfologia e tipologia delle lingue

Edizioni Solfanelli


Intervengono: Mario Sammarone e Marco Solfanelli

Sarà presente l’Autore


ROMA
Martedì 25 Marzo 2014  ore 17:00
Casa delle Letterature
Piazza dell’Orologio n. 3






Scheda del libro

Si è parlato spesso, specie nei media, della presunta “rivoluzione” chomskyana, ma la vera rivoluzione, cominciata negli anni ’70, sta nell’ampliamento planetario dell’orizzonte scientifico con lo studio di lingue fino a quel momento sconosciute come quelle aborigene dell’Australia e l’esplorazione, tuttora in corso, di territori sotto questo profilo ancora vergini come la Nuova Guinea e il Sudamerica tropicale: un fatto mai avvenuto in proporzioni così estensive, che ha prodotto un terremoto delle conoscenze devastante per tutte le teorie che si sono succedute nell’ultimo cinquantennio.
A questo mutamento epocale non hanno certo contribuito i linguisti “da tavolino”, ma quei ricercatori che, bagagli alla mano, sono andati sul posto e come i vecchi “viaggiatori” ci hanno edotto della straordinaria ricchezza linguistica del pianeta, ragguagliandoci sulle lingue più disparate e singolari : una ricchezza che non è completamente naturale né completamente culturale e fa del linguaggio, un “oggetto di terza specie”, il più complesso di tutti, rivelatosi irriducibile alle aspettative teoriche anche più modeste.
Rivolgendo la propria attenzione alla morfologia, una delle dimensioni più osservabili del linguaggio, questo libro intende misurarsi con quello che Dell Hymes chiamò un “fenomeno vitale manifesto”, oggi apparso in tutta la sua portata: la radicale diversità delle lingue, che certe teorie diventate popolari vorrebbero negare, trincerandosi dietro espressioni oscure (“struttura profonda”) ed idee antiquate (“grammatica universale”).
Le regolarità che si possono osservare in un universo così cangiante e imprevedibile sono sempre parziali ( il più delle volte aerali) e comunque relative. Correlarle è ancora più difficile e, come scrive Max Plank, “questo crea un enorme potenziale di eterogeneità nella diversità delle lingue, che, se si realizzasse pienamente, renderebbe la tipologia morfologica impraticabile”.
Perciò oggi si va affermando nella linguistica la tendenza a rigettare le gabbie teoriche, di qualunque natura esse siano, ed ancor più gli apriori dottrinari, nella persuasione che le lingue vanno studiate senza paraocchi e, quanto più possibile, iuxta propria principia.


Lucio D'Arcangelo
LA SPIRALE DI GABELENTZ
Morfologia e tipologia delle lingue 
[ISBN-978-88-7497-773-4]
Pag. 120 - € 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/laspiraledigabelentz.htm

lunedì 10 marzo 2014

Presentazione: I GEMELLI DI CAERE di Fabrizio Cordoano (Pescara, Domenica 16 marzo 2014, ore 19:00)


Domenica 16 marzo 2014, alle ore 19:00

presso il LIDO 186
Viale Primo Vere n. 51
di PESCARA

presentazione del primo romanzo del ciclo "Anime etrusche"

di FABRIZIO CORDANO 

I GEMELLI DI CAERE

Edizioni Solfanelli

Presenteranno PAOLO CARRETTA e MARIO SAMMARONE






La maschera con il volto adirato del dio Tinia copre le sembianze di un intruso che spaccia le proprie perversioni per volere divino.
Lamine d’oro, che recano incisa una dedica alla dea Uni per il dono di due figli gemelli, emergono inaspettatamente dai bauli di un tesoro trafugato, ricco di manufatti di pregio.
L’amore dei giovani Athe e Laerthe nasce e cresce all’ombra della necropoli di Caere, ma la fortuna del ragazzo raggiunge il proprio apice nello stesso istante in cui il suo astro si spegne. 
Arte e storia, luoghi fantastici e leggendari, amore e odio, vendetta e onore, storia Etrusca e Romana si rincorrono lungo tutto il romanzo, la cui trama trae ispirazione dalla splendida “Tomba dei rilievi” (IV sec. a.C.) della necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri, realmente appartenuta alla famiglia dei Matunas.


Fabrizio Cordoano
I GEMELLI DI CAERE
Ciclo Anime Etrusche
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-847-2]
Pagg. 176 - € 13,00

http://www.edizionisolfanelli.it/igemellidicaere.htm

lunedì 3 marzo 2014

UN ANGOLO DI PURGATORIO, il romanzo di Giuseppe Magnarapa ispirato ai "fatti di Cogne".

Premessa

Prima che eventuali lettori decidano di esplorare il mio Un angolo di Purgatorio, lasciatemi chiarire un paio di cose.
Se, com’è inequivocabile, questo romanzo si ispira al caso di Cogne, non per questo si propone di darne spiegazione.
Accade spesso che i romanzi si ispirino a fatti realmente accaduti, soprattutto quando è controverso il modo in cui essi si sono svolti, ma lo scrittore che li esplora attraverso l’ottica della sua immaginazione non pretende di dar loro chiarimento: li trasfigura semplicemente, attraverso una narrazione che scaturisce dal confronto tra il suo mondo interiore e le riflessioni evocate dall’evento. E poiché è innegabile che i fatti di Cogne abbiano rappresentato una fonte inesauribile di stimoli intellettivi ed emotivi, ne deriva che ciascuno di noi ha reagito secondo il suo stile, in base, cioè, al modello di funzionamento della propria struttura psichica. Alcuni, cercando di capire attraverso i pareri degli esperti e i reportage dei giornalisti, oppure parlandone più volte con amici e conoscenti; altri, come me, con un bisogno irrefrenabile di prendere carta e penna e mettersi a scrivere.
Sono uno psichiatra, in fondo e, come se non bastasse, anche uno scrittore dilettante. Ho seguito con attenzione i pareri dei colleghi sul caso di Cogne e più ne ascoltavo, più mi convincevo che la nostra scienza non è in grado di fornirne soluzioni adeguate, così come quella investigativa si è rivelata incapace di scovare la scucitura segreta che rivelasse l’identità dell’assassino, il che avviene, purtroppo quasi sempre, solo nei romanzi.
La morte violenta del piccolo Samuele ha infatti rappresentato una svolta storica nella storia della criminologia; per la prima volta, su un caso di omicidio apparentemente semplice e in cui la madre era l’unica indiziata alternativa allo sconosciuto Uomo Nero, si sono concentrate in modo martellante le attenzioni dei mezzi di comunicazione di massa. Per la prima volta, a fronte dell’involontaria manomissione iniziale della scena del crimine, si è tentato in modo ossessivo di sopperire con le spiegazioni psichiatriche all’incertezza e alla confusione degli indizi disponibili, ragionando sull’ipotetica psicopatologia del responsabile prima che questo fosse identificato, per delineare un profilo arbitrario la cui attendibilità non è mai stata confermata, neppure dopo che la presunta assassina è stata processata e condannata sia in Assise che in Appello.
Ce n’era abbastanza, insomma, per mettere in moto non soltanto i meccanismi della logica razionale, ma anche e soprattutto quelli emozionali e immaginativi che, a differenza dei primi, sono strettamente privati e individuali, proprio in quanto legati alle irripetibili esperienze di vita di ciascuno di noi. Come è possibile, allora, ripercorrere le vicende personali che supponiamo possano aver trasformato una persona psichicamente equilibrata in un’assassina, senza ricorrere a quella fantasia che, giorno per giorno, ci aiuta a dare un senso alle nostre esperienze?
Per gli psichiatri, i principali sistemi diagnostici sono l’osservazione del comportamento e il contatto verbale col paziente, ma sia l’uno che l’altro sono incompleti e fallaci. Il primo perché, il più delle volte, il comportamento viene riferito da terze persone e dunque filtrato attraverso l’ottica e l’esperienza dell’osservatore diretto; il secondo perché il paziente può deliberatamente omettere informazioni importanti su di sé, oppure aver perso la memoria e la consapevolezza di esperienze emotivamente incisive di cui sia lui che lo psichiatra non verranno mai a conoscenza.
Il caso di Cogne ha rappresentato, dunque, per la genesi di questo romanzo, soltanto uno stimolo esterno scatenante, che nulla ha a che vedere con le vicende dell’immaginaria protagonista se non la circostanza storica, lineare e agghiacciante, di un ipotetico infanticidio, il reato di sangue che più di ogni altro evoca una perentoria esigenza di giustizia.
Il meccanismo narrativo consente la ricostruzione di un percorso psichico individuale, immaginario ma non arbitrario, che attraverso eventi rimasti sepolti nel passato della protagonista e inaccessibili alla sua memoria, o comunque omessi perché ritenuti ininfluenti o non collegati, tenta di fornire al lettore una vaga idea di come, se non di perché, una persona da tutti giudicata normale potrebbe arrivare a commettere l’inconcepibile.
La verità giudiziaria ci consente oggi di affermare che la mamma di Cogne ha ucciso la sua creatura, ma se così è stato sono convinto che nessuno, nemmeno lei stessa, sia in grado di capirne la ragione, e questo contrasta in modo netto col nostro bisogno primario di causalità. Un angolo di Purgatorio è, forse, il tentativo di assecondare questa esigenza facendo ricorso alla fiction, laddove gli strumenti razionali della ricostruzione logica e storica si rivelano, purtroppo, inadeguati.


Giuseppe Magnarapa
UN ANGOLO DI PURGATORIO
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-829-8]
Pagg. 320 - € 20,00

http://www.edizionisolfanelli.it/unangolodipurgatorio.htm


sabato 1 marzo 2014

Presentazione: FLAIANO E D'ANNUNZIO di Giacomo D'Angelo (Pescara, Lunedì 3 marzo, ore 18:00)

Lunedì 3 Marzo, alle ore 18:00

presso la Libreria QUI ABRUZZO
Via E. De Amicis n. 1/5 - PESCARA

Presentazione del saggio di Giacomo D'Angelo

FLAIANO E D'ANNUNZIO
l'Antitaliano e l'Arcitaliano

Edizioni Solfanelli





Scheda del libro:

Dopo la morte, per almeno un trentennio, Gabriele d’Annunzio è stato per la cultura italiana il mostro da schiacciare. Alberto Arbasino aveva scritto di lui: «Cadavere in cantina fra i più ingombranti di tutte le letterature, di tutti i paesi, vilipeso, conculcato, negletto… vomitato con stizza… peggio ancora di Pound.» E, si potrebbe aggiungere, di Céline, di Hamsum, di Brasillach, di Mishima, di Bloy. Nessun altro scrittore, non solo in Italia, è stato bersaglio di una damnatio memoriae così estesa, di uno sport della demonizzazione tanto praticato, di un pregiudizio che ha relegato nell’oblio le imprese dell’uomo e i versi del poeta. «Nessuno ha mai suscitato tante inimicizie, nessuno ha mai avuto tanti denigratori sistematici», ha scritto G. A. Borgese.
Il vulcano del provincialismo italiota ha ricoperto di lava moraleggiante, snobistica, bigotta, ideologica, un artista letto e ammirato da Joyce, Proust, Hemingway, Musil, Valéry, James, Landolfi, Bianciardi, Manganelli. Una cortina di ipocrisia, un cordone sanitario, una sollevazione universale verso l’ingombrante, indigeribile, “infrequentabile” (Rossana Rossanda) poeta, hanno unito per lungo tempo letterati e gazzette, il nord illuminista e il sud sanfedista, l’Azione Cattolica e le Case della Cultura.
Non si sono estraniati da simile palude di conformismo i giornali per i quali scriveva Ennio Flaiano con rare eccezioni, come Leo Longanesi. Flaiano distingueva dannunziani e d’Annunzio: i primi li scansava, ne detestava stile e modi di vita; dell’altro, il suo compaesano, nato a pochi metri dalla sua casa nella Pescara non ancora unita a Castellammare, rileggeva e assaporava i madrigali estivi che gli rimandavano l’estate adriatica dell’adolescenza.
E ogni citazione che l’autore di Tempo di uccidere faceva del poeta di Alcyone rivelava un moto di simpatia, un empito fratellevole, un riconoscimento della sua grandezza. Senza fanatismi di idolatra, ma con serenità di giudizio. Il poeta Flaiano, che con La spirale tentatively ha scritto «la più bella lirica del 900»(Franco Cordelli), sapeva che «Alcyone è il libro generativo della lirica novecentesca e D’Annunzio il padre che occorre idealmente uccidere, ma con cui non si cessa di dialogare.» (Pietro Gibellini)



Giacomo D'Angelo
FLAIANO E D'ANNUNZIO
l'Antitaliano e l'Arcitaliano
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-704-8]
Pagg. 120 - € 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/flaianoedannunzio.htm

lunedì 24 febbraio 2014

Presentazione: LA SPIRALE DI GABELENTZ di Lucio D'Arcangelo (Pescara, venerdì 28 febbraio, ore 18:00)

Presentazione del libro

LA SPIRALE DI GABELENTZ
Morfologia e tipologia delle lingue
di Lucio D’Arcangelo
(Edizioni Solfanelli)

Venerdì 28 Febbraio, ore 18:00

Libreria Mondadori
Corso Vittorio Emanuele - PESCARA


Ne parleranno con l’autore
Giancarlo Giuliani e Marco Tornar

Moderatore: Marco Solfanelli




Lucio D'Arcangelo
LA SPIRALE DI GABELENTZ
Morfologia e tipologia delle lingue
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-773-4]
Pag. 120 - € 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/laspiraledigabelentz.htm

giovedì 20 febbraio 2014

Novità editoriale: LA PAROLA E L'IMMAGINE di Franco Ferrarotti (Edizioni Solfanelli)

Franco Ferrarotti
LA PAROLA E L'IMMAGINE
Note sulla neo-idolatria del secolo XXI 
Edizioni Solfanelli



Questo libro si occupa della crisi della parola e del trionfo dell’immagine. La parola è essenziale per il discorso razionale, intersoggettivo, analitico. L’immagine è seducente, sintetica, a volte ipnotica. Esalta l’emotività. I mezzi di comunicazione elettronica odierni vivono di immagini, sono fondamentali per il predominio dell’audiovisivo e per l’obsolescenza della lettura.
L’Autore non è un neo-luddista. Non si schiera contro l’innovazione tecnica in quanto tale. Semplicemente prende buona nota che i media non mediano, che adolescenti, giovani e giovani adulti, così appassionatamente devoti ai loro gadget elettronici, spesso non sono in grado di padroneggiare razionalmente il flusso torrentizio delle informazioni indiscriminate e di costruirsi una loro tavola delle priorità.
La tentazione, per i genitori indaffarati fuori casa, per insegnanti demotivati e per chiese deserte, è forte: si tende ad affidare ai media, eticamente irresponsabili, il difficile compito della socializzazione primaria. Nessuna meraviglia che le conseguenze, sotto gli occhi di tutti, siano una gioventù disorientata e una società tanto tecnicamente raffinata quanto umanamente imbarbarita, litigiosa, egocentrica, in cui non sono solo tramontate le ideologie globali; appaiono liquefatti anche gli ideali.



Franco Ferrarotti
LA PAROLA E L'IMMAGINE
Note sulla neo-idolatria del secolo XXI 
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-845-8]
Pagg. 112 - € 9,00

http://www.edizionisolfanelli.it/laparolaelimmagine.htm

lunedì 17 febbraio 2014

Presentazione: SCONCERTO ITALIANO di Renato Besana (Pescara, Venerdì 21 febbraio, ore 18,00)

Venerdì 21 febbraio, ore 18,00

Sala dei Marmi 
Palazzo della Provincia – PESCARA


Presentazione del libro di Renato Besana, editorialista di "Libero"


SCONCERTO ITALIANO
Diario di un paese impossibile
(Edizioni Solfanelli)


Saranno presenti l’Assessore alla Cultura della Provincia di Pescara avv. Fabrizio Rapposelli e l’editore Marco Solfanelli



Un punto di vista eterodosso, lucido e tagliente, sulla realtà di un Paese, il nostro, che immiserisce nei suoi vizi sempiterni. “Sconcerto italiano” ripercorre, con vena appassionata, la nostra storia recente e ne coglie il legame inscindibile con le tormentate vicende del Novecento. Lungo il filo delle pagine, in un tessuto fitto di rimandi culturali e di battute fulminanti, s’incontrano Montanelli e Sciascia, Craxi e Marinetti, Berlusconi e Mishima, no global e sciurette in bicicletta. Niente e nessuno è come sembra, la Patria non è morta l’8 settembre ma nel ’68, e gli orfani di un’ideologia oscurantista che si diceva umanitaria marciano al fianco di banche e Confindustria. Con questo pamphlet irriverente, che non rispetta convenienze di bottega e di sacrestia, Besana è riuscito nell’impresa d’essere indigesto ugualmente alla sinistra e alla destra. È un uomo in rivolta, per usare le parole di Camus, e, com’erano Malaparte e Prezzolini, un innamorato deluso dell’Italia.


Renato Besana
SCONCERTO ITALIANO
Diario di un paese impossibile
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-89756-31-7]
Pagg. 112 - € 9,00

http://www.edizionisolfanelli.it/sconcertoitaliano.htm




venerdì 7 febbraio 2014

GIORNO DEL RICORDO: presentazione libri sulle foibe e sull'esodo giuliano-dalmata (Pescara, Lunedì 10 Febbraio - ore 18:00)

GIORNO DEL RICORDO

Lunedì 10 Febbraio (ore 18:00)

presso la Libreria Libernauta
Via Teramo n. 27 - PESCARA

presentazione dei libri delle Edizioni Solfanelli
dedicati alle foibe e all'esodo giuliano-dalmata

a cura di Antonio Fares
Segretario dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia di Pescara


Rossana Mondoni e Luciano Garibaldi
FOIBE: UN CONTO APERTO
Il testamento di Licia Cossetto
[ISBN-978-88-7497-846-5]
Pagg. 56 - € 6,00
http://www.edizionisolfanelli.it/foibeuncontoaperto.htm


Luciano Garibaldi e Rossana Mondoni
VENTI DI BUFERA SUL CONFINE ORIENTALE
[ISBN-978-88-89756-90-4]
Pagg. 152 - € 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/confineorientale.htm


Rossana Mondoni
SOPRAVVISSUTO ALLE FOIBE
La vicenda di Graziano Udovisi,
combattente italiano al confine orientale,
infoibato dai titini, miracolosamente sopravvissuto
Presentazione di Luciano Garibaldi
[ISBN-978-88-89756-60-7]
Pagg. 126 - € 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/sopravvissutoallefoibe.htm


Luciano Garibaldi e Rossana Mondoni
NEL NOME DI NORMA
Norma Cossetto, la tragedia dell’Istria
e altre vicende a Trieste e sul confine orientale italiano
Presentazione di Renzo Codarin
[ISBN-978-88-7497-706-2]
Pagg. 152 - € 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/nelnomedinorma.htm


ITALIA, CONFINE ORIENTALE E FOIBE 
Atti del Convegno
AESPI- Rete Scuole Superiori
Milano, 5 maggio 2011
[ISBN-978-88-7497-799-4]
Pagg. 152 - € 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/italiaconfineorientale.htm

domenica 2 febbraio 2014

Presentazione: "Il Dodecaneso italiano. 1912-1947. II – Il governo di Mario Lago 1923-1936" di Luca Pignataro (Roma, Mercoledì 5 febbraio 2014, ore 17.00)

Presentazione:

Il Dodecaneso italiano 1912-1947 
II – Il governo di Mario Lago 1923-1936
di Luca Pignataro

Edizioni Solfanelli

Intervengono
Renzo M. Grosselli, Aldo A. Mola, Basilio Petrà 

Coordina
Patrizio Nissirio


Mercoledì 5 febbraio 2014, ore 17.00

Biblioteca di storia moderna e contemporanea
Palazzo Mattei di Giove
Via Michelangelo Caetani 32 - Roma




Scheda del libro:

Il governo di Mario Lago segnò per il Dodecaneso l’ingresso nella “modernità”: costruzione di infrastrutture ma anche rigore nell’amministrazione pubblica, ordinamento di aspetti rilevanti della vita sociale (come catasto, censimento, sanità, assistenza all’infanzia, istruzione, bilanci comunali, elezioni amministrative), sviluppo dell’economia, promozione della cultura, apertura al turismo internazionale.
Il volume ricostruisce il profilo biografico di Mario Lago (un diplomatico amico di qualificati esponenti della cultura italiana di primo Novecento, egli stesso scrittore e critico d’arte) e la sua opera di governo in Egeo sullo sfondo dei complessi rapporti tra amministrazione italiana, regime fascista, enti locali, comunità etnico-religiose nonché delle esigenze di politica estera e del ruolo di Rodi come centro d’influenza italiana in Levante particolarmente nei riguardi degli Ebrei.


Luca Pignataro (Roma, 1973) si è laureato in Lettere nell’Università di Roma La Sapienza ed ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia presso l’Università di Teramo. È diplomato della Scuola biennale dell’Archivio di Stato di Roma e di quella dell’Archivio Segreto Vaticano. Le sue ricerche storiografiche hanno riguardato le isole Ionie nel periodo napoleonico, la Slovenia nella prima metà del Novecento, la Resistenza cattolico-liberale in Emilia, il movimento cattolico italiano negli anni Cinquanta, l’Ungheria dal 1945 al 1956.
Sin dal 2000 si è interessato alle vicende della presenza italiana nel Dodecaneso, pubblicando nel corso degli anni su tale argomento diversi articoli in qualificate riviste specialistiche e intervenendo come relatore alla XXX conferenza annuale della American Association of Italian Studies svoltasi presso la University of Michigan. La sua tesi di dottorato, "Il Dodecaneso italiano 1912-1947. Forme istituzionali e pratiche di governo, prima ricostruzione organica dell’operato dell’amministrazione italiana nelle isole dell’Egeo", ha ricevuto il premio della Fondazione Spadolini Nuova Antologia.


Luca Pignataro
IL DODECANESO ITALIANO (1912-1947)
II - Il Governo di Mario Lago (1923-1936)
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-713-0]
Pagg. 664 - € 40,00


lunedì 27 gennaio 2014

Cerimonia funebre per la scomparsa dell'editore Marino Solfanelli

La cerimonia funebre per la scomparsa dell'editore Marino Solfanelli si svolgerà Martedì 28 Gennaio alle ore 15:30 nella Cappella dell'Obitorio del Camposanto di Chieti.

Celebrerà la funzione religiosa il sac. don Ugo Carandino, dell'Istituto Mater Boni Consilii, con il rito romano antico.



Marino Solfanelli (Chieti, 17/09/1925 - 26/01/2014), è stato iscritto all'Albo dei Giornalisti dal 1957 (Tessera n. 60323) e ha ricevuto il 23 marzo 2002 una medaglia ricordo per i quarantacinque anni di iscrizione.
Dal 1955 al 1970 è stato Redattore Capo della Redazione di Chieti del quotidiano “Il Tempo”. In tempi diversi ha collaborato con i quotidiani: “Il Corriere della Sera”, “Il Gazzettino di Venezia”, “Il Mattino di Napoli”, “Il Secolo d'Italia“, “Linea”.
Esperto di Pubbliche Relazioni, Promozioni vendite, Ricerche di mercato, ha collaborato con Istituti di Ricerche, Fondi Comuni di Investimento, Assicurazioni. Negli anni Sessanta è stato consulente per le Pubbliche Relazioni della Marwin Gelber (già Camiceria Adriatica).
Esperto di editoria, nel 1961 ha fondato e diretto, sino al 1995, la Casa editrice Marino Solfanelli Editore, di rilevanza e prestigio nazionale. Successivamente ha collaborato con le Edizioni Tabula fati e Solfanelli del figlio Marco.
Ha fondato e diretto diversi periodici fra i quali “L'Alternativa” del Centro Studi Politici e Costituzionali del prof. Giacinto Auriti.
Per oltre cinquanta anni, è stato editore e direttore dell'Agenzia di informazione “ABRUZZOpress”, che ha diffuso — per le pubblicazioni abruzzesi sparse nel mondo — notizie di attualità, politica, cultura e tradizioni popolari della regione.
Ha pubblicato la silloge poetica "Lu ciòcchele", la raccolta di racconti "I racconti del cavolo" e un racconto lungo "Un amore nella bufera", più volte ristampati.



mercoledì 1 gennaio 2014

Verdi - Il teatro del dolore (recensione di Enzo Natta)

Concerti e maratone televisive per il 200° compleanno di Giuseppe Verdi, ma anche eventi memorabili come la lettura dell’epistolario verdiano tenutasi alla Scala di Milano con Maddalena Crippa e Filippo Timi. Una selezione di lettere che aiuta a conoscere ulteriormente il celebre compositore seguendolo sui terreni del lavoro, del teatro, della musica, della coltivazione e dell’amore per la terra.
Le lettere in questione contribuiscono a mettere a fuoco l’uomo Verdi, persona riservata e schiva come poche altre, che aveva avvolto la sua vita privata in un alone di circospezione e di segretezza. Come tanti altri grandi artisti era la sua opera a parlare per lui, a manifestarne i sentimenti più intimi e profondi, sono stati la sua musica e il suo teatro a consentire di seguire quella traccia che ha rivelato un costante tormento e un'inquietudine segnata dal dolore.

È infatti proprio a questo aspetto che guarda il bel libro di Mario Dal Bello Verdi - Il teatro del dolore, un testo sul quale le numerose celebrazioni verdiane  dovrebbero gettare più di un occhio per il prezioso apporto che, non solo grazie a un’indagine storico-critica, ma soprattutto al sottile scavo psicologico, contribuisce a meglio delinearne la figura.   
“Verdi fa parlare di musica anche chi non ne parla mai” ha scritto sul “Corriere della Sera” Enrico Girardi nelle pagine che hanno accompagnato la presentazione all’evento della Scala, lamentando che “si è consumata troppa divulgazione a buonmercato.” Ebbene, non a caso ma annoverandolo fra coloro che “hanno sempre saputo fare una divulgazione godibile ma seria”, Enrico Girardi ha inteso testimoniare la validità del saggio di Mario Dal Bello scrivendone  una presentazione in cui si sottolinea come questo sia il libro “di chi prima di soffermarsi su faccende di stile, forma e linguaggio (necessarie, sia beninteso), è capace di cogliere e rappresentare la profonda conoscenza dell’uomo che attraversa il teatro verdiano”.

Il dolore in Verdi, dunque, il dolore stesso di Verdi. Che si fa più intenso nel rispetto della sua stessa nascita, delle sue origini contadine, legate alla sofferenza connessa alle fatiche della terra e di una fiera dignità che dell’umiltà è la miglior compagna di vita. Non a caso il suo carattere ombroso si manifestava con maggior evidenza non tanto se qualcuno ne denigrava il genio musicale quanto piuttosto se metteva in dubbio le sue competenze di agrario e di zootecnico. La terra rappresentava infatti per lui il simbolo dell’inizio e della fine, il ciclo della vita e della morte. E il compagno di strada di questa parabola era sempre il dolore, che il Verdi contadino non riusciva a scuotersi di dosso, quasi a unire indissolubilmente l’amore per la fertlità della  terra e la disumana fatica che il lavoro comporta. Al punto che Giuseppe Rovani, l’autore di Cento anni e precursore della Scapigliatura, diceva che nella sua musica si sente il ritmo e la cadenza delle vanghe che affondano nelle zolle.
In questo viaggio nell’intimità del teatro verdiano Mario Dal Bello non trascura di porre in evidenza che nell’opera del compositore di Busseto “tutto il pessimismo, l’amarezza, il dolore che v’è racchiuso e viene messo in moto talora in modo scalpitante e ribelle tende ‘fatalmente’ – per usare un vocabolo caro al Maestro – verso una luce, cercata e desiderata come mai.” E questo spiega, come ha scritto D’Annunzio, perché “Verdi ha pianto e amato per tutti”.

(di Enzo Natta)

Mario Dal Bello
VERDI
Il teatro del dolore
Solfanelli
Chieti 2013
pp. 135, € 12,00

lunedì 25 novembre 2013

Presentazione: LA SPADA DI PERSEO di Primo Siena (Roma, Mercoledì 27 Novembre - ore 19:30)

Mercoledì 27 Novembre 2013 alle ore 19:30

presso la Libreria/Galleria delle Arti L'UNIVERSALE
via F. Caracciolo n. 12 - ROMA

presentazione del nuovo saggio di PRIMO SIENA

LA SPADA DI PERSEO
Itinerari metapolitici
(Edizioni Solfanelli)

con la partecipazione dell'Autore e dell'editore Marco Solfanelli



lunedì 18 novembre 2013

Presentazione: ICONE DELLA FALSA DESTRA di Piero Vassallo (Firenze, Venerdì 22 Novembre 2013 - ore 17:30)

Venerdì 22 Novembre 2013 - ore 17:30
Sala delle Collezioni 
Palazzo Bastogi
Via Cavour n. 18 - FIRENZE

presentazione del libro di PIERO VASSALLO

ICONE DELLA FALSA DESTRA

Edizioni Solfanelli

Interverranno Alfio Krancic, Domenico Rosa, Pucci Cipriani e Ascanio Ruschi

Parteciperanno l'Autore e l'editore Marco Solfanelli