lunedì 22 maggio 2017
lunedì 20 marzo 2017
mercoledì 1 marzo 2017
domenica 19 febbraio 2017
"Il Vate e lo Sbirro" di Ennio Di Francesco
Ennio Di Francesco
IL VATE E LO SBIRRO
L’indagine segreta del commissario Giuseppe Dosi
sul “volo dell’arcangelo” Gabriele d’Annunzio
Presentazione di Luciano Canfora
Introduzione di Franco Gabrielli
[ISBN-978-88-7497-672-0]
Pag. 176 + 16 ill. a colori - Euro 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ilvateelosbirro.htm
Il 13 agosto del 1922 Gabriele d’Annunzio cadde dal balcone nella sua villa di Cargnacco a Gardone. Il 15 agosto avrebbe dovuto incontrar-si riservatamente in Toscana con Benito Mussolini e Francesco Saverio Nitti. Caduta accidentale o complotto? Il commissario Dosi dovette segretamente indagare, e lo fece con l’alias di Karol Kradokwill.
* * *
Ventiquattro giorni dopo la presentazione del mio rapporto avvenne la marcia su Roma... Soltanto a distanza di qualche anno Gabriele d’Annunzio seppe che l’artista e mutilato cecoslovacco che egli aveva accolto nel suo “rifugio” era un funzionario di Pubblica Sicurezza italiano. Mi qualificò scherzosamente “lurido sbirro”.
Dall’intervista rilasciata da Giuseppe Dosi a Renzo Trionfera (“l’Europeo”, 3 agosto 1956)
* * *
Se D’Annunzio non fosse caduto dalla finestra e l’incontro con lui, Mussolini e me fosse avvenuto, forse la storia dell’Italia moderna a-vrebbe seguito un altro cammino.
Francesco Saverio Nitti, Rivelazioni, 1948
* * *
Questo non bastava ovviamente a suggerire che la caduta del Vate dalla finestra fosse effetto di un attentato e tanto meno ad individuare in Mussolini il mandante. L’inchiesta del commis-sario Dosi su quell’oscura vicenda si dovette muovere in questo scenario inquietante.
Luciano Canfora dalla Prefazione
* * *
Mi auguro che questo libro che unisce la scorrevolezza del racconto a precisi riferimenti storici, possa far conoscere, attraverso la figura di Dosi, il lavoro affascinante e complesso che i Tutori dell’ordine svolgono nell’interesse della collettività e delle istituzioni democratiche.
Franco Gabrielli dalla Introduzione
Giuseppe Dosi, funzionario di polizia, figlio di carabiniere, scrittore, arrestato, inviato in manicomio giudiziario dall’Amministrazione. Poi riabilitato, ha lavorato per l’Interpol, coniandone il termine.
Ennio Di Francesco, funzionario di polizia, figlio di carabiniere, congedato anzitempo, rottamato dall’Amministrazione. Ha lavorato anche presso l’Interpol, valorizzandone la presenza italiana.
IL VATE E LO SBIRRO
L’indagine segreta del commissario Giuseppe Dosi
sul “volo dell’arcangelo” Gabriele d’Annunzio
Presentazione di Luciano Canfora
Introduzione di Franco Gabrielli
[ISBN-978-88-7497-672-0]
Pag. 176 + 16 ill. a colori - Euro 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ilvateelosbirro.htm
Il 13 agosto del 1922 Gabriele d’Annunzio cadde dal balcone nella sua villa di Cargnacco a Gardone. Il 15 agosto avrebbe dovuto incontrar-si riservatamente in Toscana con Benito Mussolini e Francesco Saverio Nitti. Caduta accidentale o complotto? Il commissario Dosi dovette segretamente indagare, e lo fece con l’alias di Karol Kradokwill.
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Ventiquattro giorni dopo la presentazione del mio rapporto avvenne la marcia su Roma... Soltanto a distanza di qualche anno Gabriele d’Annunzio seppe che l’artista e mutilato cecoslovacco che egli aveva accolto nel suo “rifugio” era un funzionario di Pubblica Sicurezza italiano. Mi qualificò scherzosamente “lurido sbirro”.
Dall’intervista rilasciata da Giuseppe Dosi a Renzo Trionfera (“l’Europeo”, 3 agosto 1956)
* * *
Se D’Annunzio non fosse caduto dalla finestra e l’incontro con lui, Mussolini e me fosse avvenuto, forse la storia dell’Italia moderna a-vrebbe seguito un altro cammino.
Francesco Saverio Nitti, Rivelazioni, 1948
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Questo non bastava ovviamente a suggerire che la caduta del Vate dalla finestra fosse effetto di un attentato e tanto meno ad individuare in Mussolini il mandante. L’inchiesta del commis-sario Dosi su quell’oscura vicenda si dovette muovere in questo scenario inquietante.
Luciano Canfora dalla Prefazione
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Mi auguro che questo libro che unisce la scorrevolezza del racconto a precisi riferimenti storici, possa far conoscere, attraverso la figura di Dosi, il lavoro affascinante e complesso che i Tutori dell’ordine svolgono nell’interesse della collettività e delle istituzioni democratiche.
Franco Gabrielli dalla Introduzione
Giuseppe Dosi, funzionario di polizia, figlio di carabiniere, scrittore, arrestato, inviato in manicomio giudiziario dall’Amministrazione. Poi riabilitato, ha lavorato per l’Interpol, coniandone il termine.
Ennio Di Francesco, funzionario di polizia, figlio di carabiniere, congedato anzitempo, rottamato dall’Amministrazione. Ha lavorato anche presso l’Interpol, valorizzandone la presenza italiana.
mercoledì 8 febbraio 2017
sabato 8 ottobre 2016
Presentazione a Roma: "Io Plinio, Console di Roma" di Luigi De Rosa
Sabato 15 ottobre 2016, alle ore 16:00
nella sede dei Gruppo Storico Romano
Via Appia Antica n. 18 di ROMA
presentazione del romanzo di Lugi De Rosa
IO PLINIO, CONSOLE DI ROMA
Edizioni Solfanelli
Presenta il prof. Mariano Malvolta dell'Università di Tor Vergata
Presenta il prof. Mariano Malvolta dell'Università di Tor Vergata
Il romanzo contiene immaginarie lettere scritte da Plinio il Giovane. Politico e scrittore dell’antica Roma, racconta le proprie esperienze politiche e personali; in particolare il contatto con i primi cristiani, vittime di persecuzioni sotto l’imperatore Domiziano.
L’autore presenta un’ipotesi suggestiva e fantasiosa. Immagina che Plinio, il quale in una celebre lettera a Traiano si dimostra piuttosto tollerante nei confronti dei cristiani, arrivi a cercare di convincere l’imperatore che in fondo il cristianesimo sia una superstizione innocua. Vorrebbe così salvare i seguaci della nuova religione dalle sentenze dei governatori locali, i quali seguono ancora le crude disposizioni persecutorie. Questa è una rilettura della storia comunque verosimile.
Nel romanzo, si intrecciano due periodi della vita di Plinio: quello giovanile e duro di Miseno, e l’altro, carico di responsabilità, di Amastri, in Siria. Tra le innumerevoli lettere di Cecilio, suscita curiosità quella scritta a Traiano, appunto da Amastri, nell’anno 100. Che motivo aveva il proconsole d’informare l’imperatore delle sue scelte forensi? Dopo una valutazione storica e sociale per definire i contorni dell’epoca, l’autore giunge alla conclusione che Plinio tentò di provocare un caso che sollecitasse l’imperatore ad assumere posizione riguardo alla giustizia locale, per ridurre l’arbitrarietà dei governatori verso i cristiani.
Luigi De Rosa
IO PLINIO,
CONSOLE DI ROMA
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-963-9]
Pagg. 192 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ioplinio.htm
venerdì 30 settembre 2016
Novità: LA FUGA DI GARIBALDI E IL GIALLO DELLA MORTE DI ANITA di Luciano Salera
Quando abbiamo deciso di affrontare il non facile compito di andare alla scoperta della verità sulla fine misteriosa di Anita, prima moglie di Giuseppe Garibaldi, non si è pensato che, a un certo punto, ci saremmo trovati ad affrontare grosse difficoltà.
Il problema non era raccontare che Anita è morta di malaria contratta, grosso modo, nel periodo a cavallo tra la Repubblica Romana, finita precipitosamente, dopo una breve vita di soli cinque mesi, e alla drammatica fuga da Roma, con il marito ed i raccogliticci legionari superstiti in cerca di scampo dalle milizie austriache, francesi, borboniche e papaline scatenate in una furibonda caccia all’uomo.
Fin troppo facile giungere a questa conclusione: avremmo detto quello che afferma la vulgata da 162 anni a questa parte e avremmo chiuso il discorso.
Il problema non era questo…
Luciano Salera
LA FUGA DI GARIBALDI
E IL GIALLO DELLA MORTE DI ANITA
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-680-5]
Pagg. 272 - € 19,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lafugadigaribaldi.htm
Il problema non era raccontare che Anita è morta di malaria contratta, grosso modo, nel periodo a cavallo tra la Repubblica Romana, finita precipitosamente, dopo una breve vita di soli cinque mesi, e alla drammatica fuga da Roma, con il marito ed i raccogliticci legionari superstiti in cerca di scampo dalle milizie austriache, francesi, borboniche e papaline scatenate in una furibonda caccia all’uomo.
Fin troppo facile giungere a questa conclusione: avremmo detto quello che afferma la vulgata da 162 anni a questa parte e avremmo chiuso il discorso.
Il problema non era questo…
Luciano Salera
LA FUGA DI GARIBALDI
E IL GIALLO DELLA MORTE DI ANITA
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-680-5]
Pagg. 272 - € 19,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lafugadigaribaldi.htm
domenica 25 settembre 2016
A Licio Di Biase il "Premio della Critica" al Concorso Letterario "Locanda del Doge" 2016
Domenica 25 settembre 2016, la Giuria del Concorso Letterario "Locanda del Doge" di Rovigo, ha attribuito il "Premio della Critica per la Saggistica" al saggio di Licio Di Biase, I TEMPI DI ALDO MORO (Edizioni Solfanelli) con la seguente comunicazione:
"Gentile dr. Licio Di Biase, in qualità di Presidente della giuria del Concorso Letterario Internazionale "Locanda del Doge" 2016, al quale hanno partecipato circa 400 volumi tra narrativa e saggistica di autori di varie nazionalità, ho il piacere di comunicarLe che alla sua opera di saggistica intitolata "I tempi di Aldo Moro" edito da Solfanelli è stato assegnato all'unanimità dalla commissione giudicatrice il prestigioso "Premio della Critica per la Saggistica".
Complimentandomi con lei, Le porgo distinti saluti.
"Gentile dr. Licio Di Biase, in qualità di Presidente della giuria del Concorso Letterario Internazionale "Locanda del Doge" 2016, al quale hanno partecipato circa 400 volumi tra narrativa e saggistica di autori di varie nazionalità, ho il piacere di comunicarLe che alla sua opera di saggistica intitolata "I tempi di Aldo Moro" edito da Solfanelli è stato assegnato all'unanimità dalla commissione giudicatrice il prestigioso "Premio della Critica per la Saggistica".
Complimentandomi con lei, Le porgo distinti saluti.
Angioletta Masiero
20 settembre 2016sabato 17 settembre 2016
Presentazione a Fiesole: "I giorni del quinto sole" di Marina Alberghini (Sabato 24 settembre 2016, alle ore 17,00)
Sabato 24 settembre 2016, alle ore 17,00
presso il caffè del Teatro Romano di Fiesole
Via Portigiani n. 1
l'Accademia dei Gatti Magici, in collaborazione con il comune di Fiesole, organizza un incontro con la scrittrice Marina Alberghini
che presenterà il suo libro
I GIORNI DEL QUINTO SOLE
Edizioni Solfanelli
Con l'Autrice interverranno:
ANNA RAVONI, Sindaco di Fiesole
TIZIANO BOLLEA, uno dei protagoniti del romanzo
MAX GOBBO, scrittore
Un gatto misterioso scovato in Egitto, un archeologo fantasioso, un’affascinante e coraggiosa animalista, un astrofisico geniale, una eccentrica egittologa detective in pensione, una mappa stellare, un delitto impossibile, una scoperta rivoluzionaria...
Questo e altro in una storia avvincente e brillante dove magia, amore e mistero si intrecciano con le agghiaccianti rivelazioni Precolombiane e le ultime sensazionali scoperte di astrofisica e di paleoarcheologia.
Un viaggio che ci conduce tra Bologna, Deir el-Bahari in Egitto, l’osservatorio astronomico di Arecibo e il regno del re Maya Pacal, dove troveranno risposta le domande che l’Umanità si pone dalla notte dei tempi: l’esistenza di Dio e il senso della nostra presenza nel Cosmo, con la scoperta che non siamo soli nell’Universo.
Marina Alberghini
I GIORNI DEL QUINTO SOLE
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-873-1]
Pagg. 200 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/igiornidelquintosole.htm
martedì 13 settembre 2016
Novità: IO, PLINIO Console di Roma, di Luigi De Rosa
Il romanzo contiene immaginarie lettere scritte da Plinio il Giovane. Politico e scrittore dell’antica Roma, racconta le proprie esperienze politiche e personali; in particolare il contatto con i primi cristiani, vittime di persecuzioni sotto l’imperatore Domiziano.
L’autore presenta un’ipotesi suggestiva e fantasiosa. Immagina che Plinio, il quale in una celebre lettera a Traiano si dimostra piuttosto tollerante nei confronti dei cristiani, arrivi a cercare di convincere l’imperatore che in fondo il cristianesimo sia una superstizione innocua. Vorrebbe così salvare i seguaci della nuova religione dalle sentenze dei governatori locali, i quali seguono ancora le crude disposizioni persecutorie. Questa è una rilettura della storia comunque verosimile.
Nel romanzo, si intrecciano due periodi della vita di Plinio: quello giovanile e duro di Miseno, e l’altro, carico di responsabilità, di Amastri, in Siria. Tra le innumerevoli lettere di Cecilio, suscita curiosità quella scritta a Traiano, appunto da Amastri, nell’anno 100. Che motivo aveva il proconsole d’informare l’imperatore delle sue scelte forensi? Dopo una valutazione storica e sociale per definire i contorni dell’epoca, l’autore giunge alla conclusione che Plinio tentò di provocare un caso che sollecitasse l’imperatore ad assumere posizione riguardo alla giustizia locale, per ridurre l’arbitrarietà dei governatori verso i cristiani.
Luigi De Rosa
IO, PLINIO
Console di Roma
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-963-9]
Pagg. 192 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ioplinio.htm
L’autore presenta un’ipotesi suggestiva e fantasiosa. Immagina che Plinio, il quale in una celebre lettera a Traiano si dimostra piuttosto tollerante nei confronti dei cristiani, arrivi a cercare di convincere l’imperatore che in fondo il cristianesimo sia una superstizione innocua. Vorrebbe così salvare i seguaci della nuova religione dalle sentenze dei governatori locali, i quali seguono ancora le crude disposizioni persecutorie. Questa è una rilettura della storia comunque verosimile.
Nel romanzo, si intrecciano due periodi della vita di Plinio: quello giovanile e duro di Miseno, e l’altro, carico di responsabilità, di Amastri, in Siria. Tra le innumerevoli lettere di Cecilio, suscita curiosità quella scritta a Traiano, appunto da Amastri, nell’anno 100. Che motivo aveva il proconsole d’informare l’imperatore delle sue scelte forensi? Dopo una valutazione storica e sociale per definire i contorni dell’epoca, l’autore giunge alla conclusione che Plinio tentò di provocare un caso che sollecitasse l’imperatore ad assumere posizione riguardo alla giustizia locale, per ridurre l’arbitrarietà dei governatori verso i cristiani.
Luigi De Rosa
IO, PLINIO
Console di Roma
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-963-9]
Pagg. 192 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ioplinio.htm
mercoledì 7 settembre 2016
Presentazione a Pordenone: «Umanesimo cristiano. Dante, Petrarca, Ariosto: una via italiana contro la gnosi» di Massimiliano Merisi
Mercoledì 14 Settembre 2016, alle ore 11:00
presso il Palazzo Gregoris
Corso Vittorio Emanuele II n. 44
nel corso del Festival Pordenone legge
FESTA DEL LIBRO CON GLI AUTORI (14-18 Settembre 2016)
Presentazione del saggio di Massimiliano Merisi
UMANESIMO CRISTIANO
Dante, Petrarca, Ariosto:
una via italiana contro la gnosi
Edizioni Solfanelli
Presenta Giordano Brunettin
E’ proprio vero che c’è il pensiero gnostico al centro del rinnovamento promosso dalla cultura umanistica? La ricerca di una possibile reazione e risposta alle ambigue declinazioni del concetto di gnosi in una particolare tradizione e in un determinato contesto - quello dell’Umanesimo italiano - trova le felici tracce di una possibile, originale ermeneutica alternativa. L’autore della ricerca, Massimiliano Merisi, ne parla con Giordano Brunettin.
Presentazione: «Umanesimo cristiano. Dante, Petrarca, Ariosto» di Massimiliano Merisi
sabato 3 settembre 2016
Presentazione a Pesaro: "Rossini. Il teatro della luce" di Mario Dal Bello (Mercoledì 10 agosto 2016, alle 18,00)
Mercoledì 10 agosto 2016, alle 18,00
presso la Biblioteca S. Giovanni di Pesaro
verrà presentato il libro del prof. Mario Dal Bello,
critico musicale e delle arti
ROSSINI. IL TEATRO DELLA LUCE
(Edizioni Solfanelli)
Conduce l’incontro l’arch. Gabriele Caimano
Nel 2016 si festeggeranno i 200 anni del Barbiere di Siviglia. È il lavoro comico più popolare e più rappresentato del musicista che definì scherzosamente sé stesso “Il cinghiale di Lugo” — alludendo alle origini romagnole del padre — e che altri invece chiamarono “Il cigno di Pesaro”, la città dove è nato.
L’immagine di Rossini è quella dunque del burlone, del buongustaio, dell’autore che scrive a raffica decine di opere e che si sa godere la vita.
Tutto vero? E come spiegare l’improvviso e tenace silenzio a trentanove anni dopo il grandioso Guglielmo Tell, per finire poi venerato come un “Giove olimpico”, ma fuori tempo e morire anziano nel 1868?.
Il testo di Mario Dal Bello indaga le opere più importanti di Rossini, non solo quelle comiche, ma quelle serie che gli hanno dato fama, mostrandone tutta la luce solare che illumina il suo tempo e quello che verrà. Per intenderci, il tempo di Bellini, Donizetti, Verdi, Meyerbeer e addirittura Offenbach.
Ma tanta luce nasconde anni di tenebra fitta, di dolorose rinunce, di angoscia.
Il presente testo non trascura il lato sofferto dell’uomo e dell’artista. Necessario per comprendere la sorgente dell’“orizzonte immenso” aperto alla musica dal genio di Rossini.
Come scrive Virgilio Celletti nella Presentazione: «… c’è un Rossini ancora da scoprire e che di lui oggi può entusiasmare non solo la musica, ma anche la vita, forse da rileggere e da interpretare anch’essa come un’opera.»
Mario Dal Bello
ROSSINI
Il teatro della luce
Presentazione di Virgilio Celletti
Ediioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-944-8]
Pagg. 144 - € 12,00
http://www.edizionisolfanelli.it/rossini.htm
sabato 20 agosto 2016
Presentazione a Fregene : «Dialoghi dell'inconscio» a cura di Laura De Luca e Marialuisa Bignami (Sabato 27 agosto 2016, alle ore 18:30)
Sabato 27 agosto 2016, alle ore 18:30
nel giardino della Biblioteca Gino Pallotta - Casa della Cultura di Fregene
viale della Pineta 140
presentazione della raccolta di interviste immaginarie
a cura di Laura De Luca e Marialuisa Bignami
DIALOGHI DELL'INCONSCIO
Edizioni Solfanelli
La presentazione del libro sarà a cura di Laura De Luca, del prof. Gianpiero Gamaleri e Carla Dolazza
Sono previste le letture di due dialoghi ("Gamaleri incontra McLuhan" e "Carla Dolazza incontra Emily Bronte e Cathy Earnshaw")
Sorta negli anni Settanta, l’epoca per eccellenza dello scontro e del confronto, l’intervista impossibile si rivela ancora oggi una forma espressiva fresca ed attuale, squisito strumento didattico e delizioso intrattenimento non solo radiofonico, ma anche teatrale.
In questa antologia, tredici autori contemporanei si confrontano con diciotto personaggi storici: soprattutto poeti, pittori, musicisti, maestri dell’ingegno. Queste conversazioni immaginarie, scelte fra le oltre cento allestite per la Radio Vaticana tra il 2009 e il 2015, sono solo un assaggio degli infiniti approcci possibili che questo genere ha offerto e continua ad offrire al pubblico radiofonico.
Diversi per formazione, età, sensibilità, gli autori qui riuniti offrono un campionario di spunti di riflessione sui loro interlocutori in chiave spesso ironica e certamente anticonvenzionale: da Franco Cardini a Ennio Cavalli, da Carla Dolazza al compianto Fabio Della Seta, da Marcello Lazzerini al giovane Arcangelo Esposito, da Massimo Pedroni a Ruggero Savinio, da Marialuisa Bignami a Evelina Piscione, da Giovanni Bignami a Gianpiero Gamaleri a Laura De Luca (che è anche regista delle pièces radiofoniche) , ciascuno si cimenta in un faccia a faccia con un interlocutore del passato che, a saper leggere bene tra le righe, finisce per interrogarci sui drammi del presente: Galileo e Chopin, Defoe e Stradivari, Agatha Christie e Colombo, Michelangelo e Machiavelli incarnano così, a turno, la nostra buona coscienza.
Una citazione doverosa e grata agli attori che hanno fatto vivere questi singoli personaggi in radio e spesso anche sulle scene: Stefano Onofri, Evelina Nazzari, Paolo Lombardi, Edoardo Siravo, Norman Mozzato, Giacomo Piperno, Roberto Herlitzka, Mino Caprio, Gaetano Lizzio e il caro Arnaldo Ninchi…
Laura De Luca e Marialuisa Bignami (a cura di)
DIALOGHI DELL'INCONSCIO
Presentazione di Remo Ceserani
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-989-9]
Pagg. 256 - € 18,00
http://www.edizionisolfanelli.it/dialoghidellinconscio.htm
Presentazione a Sulmona: «L'architetto di Porsenna», di Fabrizio Cordoano (Sabato 27 agosto 2016, alle ore 21:00)
Sabato 27 agosto 2016, alle ore 21:00
presso il PALAZZO MAZARA di SULMONA
(Largo Mazara n. 1 - http://www.palazzomazara.it/)
presentazione del romanzo di FABRIZIO CORDOANO
L'ARCHITETTO DI PORSENNA
Edizioni Solfanelli
Interverranno Paolo Carretta e Antonio Parete.
Con la partecipazione del duo Piano & Soprano di Yuri Sablone e Maria Cristina Solfanelli
Zatte e Fedulia si trasferiscono a Roma con i loro gemelli, dove cercano lentamente di ricostruire la loro vita in una città che brulica di energia.
La bravura di Zatte si rivela ben presto e lo stesso re di Roma, un Tarquinio, decide di servirsi della sua genialità di architetto.
Per i grandi progetti del re, tuttavia, Zatte ha bisogno dell’aiuto di scultori di grande livello, perciò rientra a Caere con la famigliola con l’intenzione di proporre al Maestro scultore Mattias e al figlio adottivo Vulka di seguirlo nell’Urbe.
Ma le cose non vanno come si sarebbe aspettato: il pericolo che li aveva spinti a lasciare Caere e i loro affetti più cari è ancora lì ad attenderli.
Agguati, tragedie, pestilenze, guerre, amicizie e nuovi amori trascinano i protagonisti di questo nuovo romanzo di Fabrizio Cordoano attraverso un’Etruria e una Roma che cambiano a grande velocità, dove Dei e uomini si confondono e dove l’onore e la virtù restano le uniche caratteristiche che distinguono un uomo da un barbaro.
È ancora la necropoli di Caere il centro nevralgico delle loro storie, che portano uomini potenti e comuni cittadini sul tavolo del Maestro Turkal, e le loro tombe sono lo specchio delle vite che hanno vissuto, della loro arte, del loro tempo.
Fabrizio Cordoano
L'ARCHITETTO DI PORSENNA
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-979-0]
Pagg. 200 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/architettodiporsenna.htm
lunedì 15 agosto 2016
Presentazione a San Serbastiano dei Marsi: IL MISTERO DI TOMAR di Pino Coscetta (Lunedì 22 Agosto 2016, alle ore 18.30)
Lunedì 22 Agosto 2016, alle ore 18.30
presso la sede della Pro Loco
di SAN SEBASTIANO DEI MARSI (AQ)
Presentazione del romanzo di Pino Coscetta
IL MISTERO DIO TOMAR
Edizioni Solfanelli
Presentazione a cura di Ermanno Grassi e dell'editore Marco Solfanelli
Il mistero di Tomar prende le mosse dal viaggio in Portogallo della guardia nobile pontificia Michele Vaz Lopes de Castro Xeres inviato nel 1824 da papa Leone XII a Lisbona per la consegna della berretta cardinalizia al Vescovo di Évora Monsignor Patrício da Silva, poi si dipana andando indietro nel tempo inseguendo documenti e testimonianze alla ricerca delle antiche radici di famiglia.
Gli avi di Michele forti dei loro nobili trascorsi all'interno della Corte lusitana (quattro regine e un viceré delle Indie), fanno pesare il loro prestigio anche nello Stato della Chiesa dove ricoprono prestigiosi incarichi fino ad un clamoroso crac finanziario che travolge i due rami della famiglia. Un'onta che porta il ramo “romano” a rimuovere moralmente la storia di quella parte del casato responsabile del crac con una damnatio memoriae che cancella (questa volta materialmente), due secoli e passa di storia di famiglia, dal 1440 al 1660 creando un buco generazionale che Michele, approfittando del viaggio in Portogallo vuole colmare rivolgendosi ad un celebre genealogista di Lisbona, Luís Ribeiro da Costa.
«Con gesto deciso — scrive nel suo diario di viaggio Michele — Luís capovolge il faldone e in poche mosse arriva al matrimonio tra Catharina e Álvaro. Da quel matrimonio in poi, foglio dopo foglio, mentre lui legge ed io ascolto, si materializza il peggiore degli incubi e, lentamente, davanti ai miei occhi si alza un impietoso velo su duecento anni di matrimoni combinati tra cristiani-vecchi e cristiani-nuovi, figli bastardi riconosciuti o disconosciuti, ricchezze acquisite e poi predate, violenze inaudite e storie agghiaccianti perpetrate nel nome di Cristo per mano della Santa Inquisizione.»
Ma il peggio deve ancora venire e si materializza alla fine del colloquio: «Comunque, — conclude Luís Ribeiro da Costa — tra le vostre carte in questo faldone c’è una nota di mio nonno che suggeriva di estendere le ricerche a Beja, ad Évora e soprattutto a Tomar, dove, secondo lui, è accaduto qualcosa di misterioso che potrebbe riguardare la vostra famiglia.» Ha così inizio il viaggio nell'Alentejo che porterà Michele alla scoperta del Mistero di Tomar.
Pino Coscetta
IL MISTERO DI TOMAR
Ediioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-952-3]
Pagg. 200 - € 15,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ilmisteroditomar.htm
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