lunedì 27 aprile 2015

Novità: Silvano Console, MON CHER AMI. Gabriele d’Annunzio e l’esilio francese (Edizioni Solfanelli)

Gabriele d’Annunzio ebbe una personalità complessa e controversa, difficile da comprendere in un giudizio sommario, come quello di Benedetto Croce, che ne compendiava l’esistenza in “vita delle cacce, delle corse, dei salotti, l’amore dello sport e lo sport dell’amore”. Più significativo è il titolo dell’opera francese di Marinetti: "Les dieux s’en vont, D’Annunzio reste".
     E fu il periodo francese (quello del cosiddetto esilio ad Arcachon) che esaltò molti aspetti, artistici eumani, dello scrittore europeo.
     Nel testo si trattano le imprese letterarie e teatrali d’oltralpe (in particolare "Le Martyre de Saint Sébastien", quattromila versi in francese arcaico), e quindi la sfida linguistica di “uno scrittore d’ottima tempra paesana che si compiacque d’essere chiamato dai raccoglitori di resina delle Lande solitarie l’Italien” e “mon cher ami” dal grande Claude Debussy.
     Ma, per averne un ritratto completo, si analizzano anche gli aspetti più vari e curiosi della sua esistenza “inimitabile”: raffinato amatore, dandy profumato, amante dei cavalli e dei cani (lo “chenil de Pinasse” giunse ad ospitare ben 39 levrieri!), uomo sportivo, abile pubblicitario che gestiva innanzitutto la sua immagine, bricoleur, arredatore, superstizioso, ecc.
     Trascorsi cinque anni di esilio (1910-1915), d’Annunzio ritornò in patria “dopo aver piantato suquel suolo di Francia l’alloro italiano”.


Silvano Console
MON CHER AMI
Gabriele d’Annunzio e l’esilio francese
1910-1915
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-912-7]
Pagg. 216 + 16 ill - € 16,00

http://www.edizionisolfanelli.it/moncherami.htm

martedì 24 marzo 2015

Novità: Sigrid Undset, SANTA SUNNIVA e gli uomini di Selje (Edizioni Solfanelli)

Dopo essere scampate per due volte all'incendio andarono perdute intorno al 1536 – come conseguenza della Riforma – le reliquie di Sunniva – unica santa della chiesa norvegese, di cui Sigrid Undset nel 1934 delineò un mirabile, struggente ritratto in prosa. Era innamorata di Gesù, la giovanissima regina irlandese del X secolo costretta a fuggire in Norvegia. Oggi la sede ufficiale del suo culto è Bergen, ma è l'affascinante isola di Selje il luogo dove lei approdò e lodò Dio fino al martirio.
     Pari per importanza ai più noti sant'Olav e sant'Halvard, questa santa che si nascose in una caverna all'arrivo dei pagani ha la grazia di giungere a noi per consegnarci il pathos immacolato di una trepidazione femminile che non conosce mode né epoche. Purezza per purezza, la cattolica novecentesca Undset doppiò la sua memoria, mirò alla quintessenza della descrizione del paesaggio nordico e di una parola fortemente pittorica pur di svelarci come in fondo la grande letteratura è la gemella oggi dimenticata dell'ascesi.
     Se Kristin figlia di Lavrans è il capolavoro riconosciuto di Sigrid Undset, il successivo Santa Sunniva e gli uomini di Selje rappresenta la gemmazione di quell'affresco, il lucidissimo specchio di un alto medioevo – o di un'aurora boreale – dove ancora lampeggiano le nostre più vere emozioni.



Sigrid Undset
SANTA SUNNIVA
e gli uomini di Selje
Traduzione e Presentazione di Marco Tornar
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-832-8]
Pagg. 64 - € 7,00

http://www.edizionisolfanelli.it/santasunniva.htm

sabato 28 febbraio 2015

Filippo Di Forti (San Cataldo 12/01/1938 - Palermo 27/02/2015)

È morto Filippo Di Forti, psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, consulente in sessuologia clinica, allievo di Cesare Musatti, Emilio Servadio, Enzo Paci, Franco Fornari, ha curato la formazione professionale a Palermo, Roma, Milano. Ha collaborato a varie riviste scientifiche, tra cui “Ulisse” ed “Hermes”. Umorismo, ironia, autoironia sono i fili conduttori dei suoi scritti.
Tra i vari libri: Quale psicoanalisi (Il Formichiere, Milano 1976); L’Analista deviante (Bertani, Verona 1978); Il labirinto dell’illusione (Bios, Cosenza 1986); A cominciare dall’amore di sé (Bios, Cosenza 1986); Lo stregone, la sfinge, l’analista (con prefazione di Emilio Servadio, Bios, Cosenza 1986); Il cammino psicoanalitico (Bios, Cosenza 1986); Itinerari del desiderio (Armando, Roma 2013), Immaginario della coppola storta (Solfanelli, Chieti 2014) e Che cos'è questa crisi (Solfanelli, Chieti 2015). È in corso di pubblicazione il saggio L'enigma della donna. Lilith, Eva, Persona.

Franco Ferrarotti IDEE E SOCIETÀ Note critiche e pagine sparse di “Paese Sera” Edizioni Solfanelli Questo libro contiene i contributi dell’Autore al settimanale del quotidiano «Paese-Sera libri», il primo supplemento culturale in Italia ideato da Gianfranco Corsini. Esso costituisce — è lecito sperare — un aiuto alla formazione di una memoria storica del nostro recente passato. In un’epoca in cui, grazie anche agli aggeggi elettronici, la memoria, affidata al file, va scomparendo e viene meno l’interesse per l’antefatto, che è però essenziale per capire il presente e progettare eventualmente l’avvenire, questo libro potrà risultare utile anche come elemento di costruzione di una coscienza collettiva e di una lucidità condivisa. Il quotidiano «Paese-Sera», giornale democratico di sinistra, celebre per le sue campagne per i diritti civili, in particolare per il divorzio, ha cessato da alcuni anni le pubblicazioni, ma il suo orientamento e gli ideali, di cui si era fatto eloquente portavoce, continuano ad essere traguardi importanti per il rinnovamento democratico della società italiana di oggi. Questa società, infatti, benché dotata di una democrazia formalmente ineccepibile, continua ad essere bloccata, profondamente diseguale dal punto di vista del reddito, radicalmente spezzata fra Nord e Sud e quindi più che mai bisognosa di rafforzare la propria coesione e una condivisa coscienza nazionale nel quadro europeo. Franco Ferrarotti IDEE E SOCIETÀ Note critiche e pagine sparse di “Paese Sera” Edizioni Solfanelli [ISBN-978-88-7497-894-6] Pagg. 440 - € 26,00 http://www.edizionisolfanelli.it/ideeesocieta.htm

Questo libro contiene i contributi dell’Autore al settimanale del quotidiano «Paese-Sera libri», il primo supplemento culturale in Italia ideato da Gianfranco Corsini. Esso costituisce — è lecito sperare — un aiuto alla formazione di una memoria storica del nostro recente passato. In un’epoca in cui, grazie anche agli aggeggi elettronici, la memoria, affidata al file, va scomparendo e viene meno l’interesse per l’antefatto, che è però essenziale per capire il presente e progettare eventualmente l’avvenire, questo libro potrà risultare utile anche come elemento di costruzione di una coscienza collettiva e di una lucidità condivisa.
     Il quotidiano «Paese-Sera», giornale democratico di sinistra, celebre per le sue campagne per i diritti civili, in particolare per il divorzio, ha cessato da alcuni anni le pubblicazioni, ma il suo orientamento e gli ideali, di cui si era fatto eloquente portavoce, continuano ad essere traguardi importanti per il rinnovamento democratico della società italiana di oggi. Questa società, infatti, benché dotata di una democrazia formalmente ineccepibile, continua ad essere bloccata, profondamente diseguale dal punto di vista del reddito, radicalmente spezzata fra Nord e Sud e quindi più che mai bisognosa di rafforzare la propria coesione e una condivisa coscienza nazionale nel quadro europeo.



Franco Ferrarotti
IDEE E SOCIETÀ
Note critiche e pagine sparse di “Paese Sera” 
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-894-6]
Pagg. 440 - € 26,00

http://www.edizionisolfanelli.it/ideeesocieta.htm

mercoledì 25 febbraio 2015

Novità: Kondratij Fëdorovic Rylèev, VOINARÒVSKIJ. Un eroe della libertà ucraina (Edizioni Solfanelli)

Il Voinaròvskij di Rilèev è una sorta di scatola cinese. All’interno si scoprono ideali, cammini e incroci di vita, personaggi e popoli, oppressi e oppressori. Voinaròvskij trascina le sua pietosa odissea shakespeariana durante il suo esilio in Siberia, un deserto di geografia e di anime, dove incontra lo scienziato tedesco Miller con il quale si confida.
     Ne scaturisce un affresco di sentimenti e commozioni: la prepotente nostalgia per la patria, l'Ucraina, oppressa dalla Russia zarista; il tragico e possente ritratto dello zio Mazeppa, atamano ucraino, che cerca di scuotere il suo popolo dal giogo di Pietro il Grande; le dolcissime memorie familiari dipinte come scene d’interni; soprattutto il respiro profondo della libertà e di qualsiasi sacrificio per conquistarla.



Kondratij Fëdorovic Rylèev
VOINARÒVSKIJ
Un eroe della libertà ucraina
Traduzione di Alfredo Bertollo
Introduzione e versione letteraria di Pier Luigi Coda
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-906-6]
Pagg. 80 - € 9,00

http://www.edizionisolfanelli.it/voinarovskij.htm

venerdì 20 febbraio 2015

Convegno: SIGNIFICATO E VALORE DELLA PERSONA UMANA (Roma, Mercoledì 25 Febbraio 2015, ore 17:00)

Istituto Emmanuel Mounier - Sezione Italia

SIGNIFICATO E VALORE DELLA PERSONA UMANA

Ne discutono:

prof. BENEDETTO IPPOLITO, Università degli Studi Roma Tre
prof. GIULIO L. ALFANO, Pontificia Università Lateranense - Presidente Istituto Mounier
prof.ssa SIMONA ANDRINI, Università degli Studi Roma Tre

Presiede:
S.E.Rev. Mons. ENRICO DAL COVOLO, rettore Magnifica Pontificia Università Lateranense


Mercoledì 25 Febbraio 2015, ore 17:00

Basilica di Santa Maria del Popolo
Piazza del Popolo n. 12
ROMA

In occasione della pubblicazione del libro
(Edizioni Solfanelli)
di GIOVANNI EMIDIO PALAIA






venerdì 13 febbraio 2015

Novità: Franco Ferrarotti, IL PRIMO CENTRO-SINISTRA (Edizioni Solfanelli)

Questi corsivi, pubblicati sul quotidiano «La Giustizia», diretto da Michele Pellicani, oltre mezzo secolo fa conservano stranamente un’attualità inquietante. La sfida che indicano è a tutt’oggi di fronte alla classe dirigente italiana: la sinistra politica in Italia ha tradizionalmente oscillato fra un massimalismo parolaio e inconcludente e un riformismo rinunciatario. Occorre inventare una sinistra riformista e democratica capace di una politica dei piccoli passi che però non dimentichi i grandi ideali per una società rinnovata.


Franco Ferrarotti
IL PRIMO CENTRO-SINISTRA
Le ragioni di una sconfitta
a cura di Fabrizio Federici
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-907-3]
Pagg. 136 - € 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/ilprimocentrosinistra.htm

lunedì 19 gennaio 2015

Novità: Luigi Taparelli d'Azeglio, LA LIBERTÀ TIRANNIA (Edizioni Solfanelli)

La “Civiltà Cattolica” contro il Risorgimento: se nei primi numeri della rivista il principale strumento di battaglia era costituito dalla letteratura, con la trilogia di romanzi politici di padre Antonio Bresciani incentrati sui moti del 1848 (L’Ebreo di Verona, La Repubblica romana, Lionello o le società segrete), dieci anni più tardi, nel 1860, padre Taparelli dimostrò una particolare ampiezza di vedute non limitandosi alla critica del presente, ma inserendo la difesa dell’ordine tradizionale in un discorso politologico ben più ampio.
     I suoi interventi, veri e propri saggi di “patologia storica”, trascendono gli avvenimenti per esaminare i principi messi in discussione dalla politica di aggressione del Piemonte.
     Addirittura, nel saggio che dà il nome alla raccolta, prefigura addirittura il “Grande Fratello”, affermando, sulla scorta di Donoso Cortés, che ormai lo Stato può utilizzare i mezzi moderni per opprimere i suoi sudditi, dopo aver abolito la religione ed averla sostituita con il centralismo amministrativo: infatti tramite due nuove invenzioni, il telegrafo e le navi a vapore, può essere avvertito di ogni pur minima sommossa in qualsiasi parte del territorio e farvi rapidamente giungere truppe. E dal controllo di ogni pensiero dissidente alla sua repressione, il passo sarà breve.



Luigi Taparelli d'Azeglio
LA LIBERTÀ TIRANNIA
Presentazione di Gianandrea de Antonellis
Edzioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-905-9]
Pagg. 112 - Euro 10,00

http://www.edizionisolfanelli.it/lalibertatirannia.htm

domenica 18 gennaio 2015

Presentazione ad Alatri (FR): ITINERARI NEL PENSIERO DI TRADIZIONE di Giovanni Sessa (Venerdì 30 gennaio 2015)




Venerdì 30 gennaio 2015, alle ore 18:00


presso la Sala della Biblioteca Comunale "Luigi Ceci"

Via Roma n. 12 di ALATRI (FR)



presentazione del saggio di GIOVANNI SESSA



ITINERARI NEL PENSIERO DI TRADIZIONE

L’Origine o il sempre possibile 



Edizioni Solfanelli




Interverranno Riccardo SCARPA e GIACOMO ROSSI





L’intento fondamentale che muove le pagine di questo libro è ambizioso, si tratta del tentativo di suggerire delle risposte forti, sia sotto il profilo teorico che politico, a quanti, per scelta intellettuale e/o retaggio spirituale ed esistenziale, si pongano in posizione critica rispetto allo stato attuale delle cose e al naufragio della modernità. 
Nei cinque saggi che compongono la raccolta, l’autore si confronta con il pensiero di Heinrich, Heidegger, Colli, Evola e Berto Ricci. Intellettuali diversi tra loro, ma accomunati, in particolare i primi quattro, dall’aver esperito la Tradizione in termini dinamici attraverso la concezione sferica della temporalità. In questa prospettiva la Tradizione, in quanto Origine, non è semplicemente posta alle nostre spalle. Essa non è l’Inizio, il passato, ma qualcosa che continua a vigere, ad essere presente, testimoniata nella storia. I diversi plessi teorici del testo sono attraversati da un ripensamento attivo delle tesi di Julius Evola, vero deus ex machina che, con la sua filosofia, anima dall’interno i cinque scritti e dà loro, oltre che organicità, soluzione teorica. 
Il pensiero di Tradizione può, coniugato con la socialità di Ricci, consentire di sorprendere la storia, può farsi “mondo”, come suggerisce lo storico della filosofia Davide Bigalli, in un’altra modernità.


Giovanni Sessa
ITINERARI NEL PENSIERO DI TRADIZIONE
L’Origine o il sempre possibile 
Presentazione di Davide Bigalli 
Edizioni Solfanelli 
[ISBN-978-88-7497-867-0]
Pagg. 168 - € 13,00

http://www.edizionisolfanelli.it/itinerarinelpensiero.htm

lunedì 5 gennaio 2015

Presentazione: IL REGNO DI SICILIA di Mariano Marrone (Pescara, sabato 10 gennaio, ore 18:00)

Sabato 10 Gennaio 2015, alle ore 18:00

presso la Sala degli Alambicchi
dell'AURUM di PESCARA


presentazione del saggio di MARIANO MARRONE

IL REGNO DI SICILIA
dai Normanni agli Aragonesi

Edizioni Solfanelli


Relatori: Umberto Russo e Licio Di Biase

Introduce e coordina l'editore Marco Solfanelli

Interverrà l'Autore Mariano Marrone




     L’autore ha inteso mettere a frutto gli studi e le pazienti ricerche riguardanti la gloriosa e drammatica storia del regno di Sicilia, descrivendone in modo chiaro e puntuale le intricate vicende dalla sua fondazione da parte di Ruggero II, seguita alla conquista normanna dell’XI secolo, fino agli albori del Cinquecento. Nel XVI secolo infatti la contemporanea invasione della penisola da parte degli eserciti di Spagna e di Francia determina la fine dell’indipendenza del Regno e l’estinzione della dinastia aragonese napoletana.
     Il testo offre al lettore un quadro organico e per quanto possibile completo e chiaro della lunga vicenda storica del regno di Sicilia analizzata nelle sue luci e nelle sue ombre, dagli splendori di Ruggero II d’Altavilla, di Federico II di Svevia e di Alfonso V d’Aragona alle drammatiche lotte del potere regio contro il ceto baronale, costantemente in rivolta per difendere i privilegi e l’autonomia dei propri feudi dalle pretese centralistiche dei sovrani. Sullo sfondo sono tracciate le linee del complesso panorama politico europeo e del rapporto conflittuale del regno con l’impero e con il papato nei cinque secoli che segnano il passaggio dall’alto Medioevo all’età moderna.
     La chiarezza e la puntualità che caratterizzano lo stile dell’autore rendono agevole ed avvincente la lettura del testo, specie quando i grandi protagonisti della storia vengono analizzati nei loro umanissimi pregi e difetti spesso alla base di scelte coraggiose e lungimiranti o pavide e sconsiderate che hanno comunque indirizzato il corso degli eventi.



Mariano Marrone
IL REGNO DI SICILIA
dai Normanni agli Aragonesi 
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-884-7]
Pagg. 272 - ill. - € 23,00

http://www.edizionisolfanelli.it/ilregnodisicilia.htm

lunedì 1 dicembre 2014

Novità: NUNC EST BIBENDUM. Le Lupe di Augusto di Stefano Mariano Mazza (Edizioni Solfanelli)

A Roma, a cavallo dell’Anno Domini, due donne, l’Imperatrice Livia Drusilla e la sua ancella personale Galeria, vivono le loro vite parallele, agli estremi opposti della scala sociale, a fianco di Augusto, l’uomo di cui si è detto tutto e, forse, anche troppo.
Crescono assieme tra tragedie e onori, annullando le loro differenze di rango; si aiutano nelle avversità affrontando due realtà differenti, accomunate da un desiderio sottile e strisciante, scavalcando spesso la soglia che sconfina nell’amore. Si spostano con leggiadria fra gli eventi che condizioneranno il mondo per i secoli a venire, entrambe consapevoli del loro ruolo tra i personaggi che hanno scritto la Storia.
Nello stretto rapporto che si instaura tra ancella, divenuta liberta, e la Domina amica, Galeria scivola fra un’impertinente studiata vacuità e l’interpretazione ironica e illuminata sulla vita quotidiana di un grande, quale l’imperatore è. Questo le conferisce il carattere principale nella narrazione, con il contraltare di una Livia Drusilla liberata dai cliché stereotipi di morigeratezza assegnatigli dalla storiografia tradizionale.
Il racconto si snoda tra i convivi con doviziosi virtuosismi sull’enogastronomia d’epoca, intrecciandosi con le celebrazioni e i riti religiosi, congli eventi bellici e politici vissuti al fianco di personaggi di tutto rispetto. Politici e generali, letterati e matrone convivono a contatto con una presenza pesante che aleggia su di loro: quella della morte che può arrivare in ogni momento.
Il rapporto tra Galeria e la poco pragmatica Domina è vissuto giorno per giorno, le cui vicende sono tratteggiate con la prospettiva privilegiata della dorata esistenza comune, tanto esagerata quanto reale, che talvolta induce nelle protagoniste i dubbi esistenziali.
I luoghi dell’azione, le residenze, le ville e gli edifici imperiali a Roma e nelle Provincie, vengono visitati e descritti con il verismo dell’archeologia … Augusto, inarrivabile, interviene solo indirettamente, per bocca degli altri componenti della famiglia imperiale e dei suoi collaboratori più stretti.
Livia e Galeria - immerse in un contesto di personalità famosissime, invischiate in congiure e tradimenti, con una corruzione dilagante e con gli eccessi epicurei del bere e del mangiare - riescono sempre ad avere la meglio.
Il pot-pourri che ne esce è un erudito miscuglio di storia, umanità ed edonismo, galleggianti fra vizi e virtù, in aperto contrasto con le stantie assegnazioni dei ruoli tradizionali, troppo spesso basate su un pedissequo, bimillenario, copia-incolla.


Stefano Mariano Mazza
NUNC EST BIBENDUM
Le Lupe di Augusto
Copertina di Giulia Mazza
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-897-7]
Pagg. 464 - € 24,00

http://www.edizionisolfanelli.it/nuncestbibendum.htm

mercoledì 26 novembre 2014

Un partito di cattolici, per uscire dal cono d'ombra incombente sulla vita italiana

Oltre il Gulag mediatico

Un partito di cattolici, per uscire
 dal cono d'ombra incombente sulla vita italiana

 Il completo stravolgimento dei princìpi indeclinabili e il conseguente exitus della destra esangue hanno amareggiato i giovani refrattari alle mutazioni avventurose e ai demenziali funambolismi, inducendoli a cercare rifugio e consolazione nella lettura dei testi della genuina ancorché censurata e calunniata tradizione italiana.
 Nella misura in cui procedeva la decrescita politica di An e del Pdl, partiti intossicati dalle contraddizioni affastellate da liberali e neodestri, si è costituita, sfuggendo allo schiaffo dei censori/silenziatori, una scuola di pensiero finalizzata al riscatto della filosofia italiana.
 Motore della nuova scuola è l'opera di Cornelio Fabro, il geniale filosofo tomista, che ha indicato il percorso da seguire in vista della confutazione degli errori generati dall'eresia luterana e dall'ateologia hegeliana.  
 Nei tormentati anni Settanta, Fabro ha dimostrato di possedere anche il coraggio necessario a suscitare la resistenza alla massa manipolata dalla trionfante setta cattocomunista: memorabili sono i suoi saggi e le sue conferenze sulla trappola del compromesso storico e sui deliri della teologia progressista.
 Svanita la chimera sguinzagliata dalla "destra" tele-porno-liberale, si sta affermando una nuova e vivace generazione di studiosi, un'avanguardia renitente alle lezioni surreali e transessuali, che sono impartite dalla padrona dell'abbaiante Dudù.
 Si sta costituendo una scuola reazionaria di pensiero, immune dall'invincibile passione per l'ammucchiamento trans-ideologico, furia attiva negli ostinati frammenti e nelle schegge cineree della destra a mente pluricamerale.
 Grazie all'instancabile, generosa attività di alcuni collaudati pensatori e organizzatori culturali, ad esempio Massimo Anderson, Giulio Alfano, Fausto Belfiori, Fabio Bernabei, Pucci Cipriani, Roberto De Mattei,  Patrizia Firmani,  Pietro Giubilo, Maria Guarini, Paolo Pasqualucci, Primo Siena, Tommaso Romano, Angelo Ruggiero, Luciano Salera, sta crescendo una nuova generazione di qualificati testimoni dei princìpi tradizionali.
 Nel rinnovato laboratorio, attivo nonostante la congiura del silenzio e il circostante vuoto politico, si segnalano in special modo Fabio Bozzo, Danilo Campanella, Valentino Cecchetti,  Roberto Dal Bosco, Matteo D'Amico, Gianandrea de Antonellis, Rodolfo De Mattei, Alessandro Fiore, Elisabetta Frezza, Rosalia Longo, Siro Mazza, Paolo Rizza, Ascanio Ruschi,   Giuseppe Testa,  ecc.                     
 La vastità e l'efficacia dell'impresa avviata dai nuovi protagonisti sono dimostrate  dal costante sviluppo delle riviste e dei siti d'indirizzo tradizionale e dagli ingenti cataloghi delle case editrici d'indirizzo anticonformista, che agiscono, in ordine sparso, nell'area in cui si sta attuando il risveglio postconciliare della coscienza cattolica.
 Sfortunatamente la vivace attività culturale delle nuove avanguardie è frenata e quasi vanificata dall'assenza di un partito politico, in cui i nuovi interpreti dell'autentico pensiero italiano,  potrebbero avviare un circolo virtuoso tra sapienza tradizionale e buona politica.
 E' possibile una sinergia finalizzata al superamento delle ideologie crepuscolari, una circolazione che, nel recente passato, è stata severamente vietata dall'allergia alla filosofia, affezione purtroppo militante con vigore degno di miglior causa in An e in Forza Italia.
 Non è pertanto vano l'augurio che abbiano finalmente successo le iniziative finalizzate alla fondazione di un partito idoneo a interpretare fedelmente ed efficacemente la cultura cattolica vivente nei laboratori attivi in quasi tutte le città italiane.
 L'attesa di un'iniziativa politica di segno chiaramente cattolico non esclude l'attenzione al rinnovamento avviato dai protagonisti attivi nelle schegge destre, sopravvissute alla catastrofe a tre teste (Fini-Bossi-Berlusconi) e in special modo al promettente Matteo Salvini, che sembra seriamente intenzionato ad archiviare il progetto secessionista/frazionista.
 Al proposito non è lecito nascondere ai potenziali amici che il nodo che i militanti nei frammenti destri debbono risolvere è l'accettazione del fondamentale giudizio di Augusto Del Noce sul potere esercitato dal totalitarismo della dissoluzione nella politica postmoderna.
 Deve essere chiaro che dalla fossa thanatofila & pederastica, in cui è precipitata l'illuminata illusione dei rivoluzionari moderni, non si esce inseguendo la musica dei serpenti ecumenici a sonagli.
 Ettore Bernabei ha ricostruito la storia originale dei fallimentari compromessi attuati dalla democrazia cristiana, a cominciare dall'intesa di De Gasperi con il serpentino Raffaele Mattioli.
 Pertanto la preferenza deve essere accordata alle iniziative condotte da esponenti politici indenni dalla febbre compromissoria e dal parodistico ecumenismo,cioè capaci di agire in sintonia con studiosi qualificati dalla fedeltà agli indeclinabili principi della dottrina sociale della Chiesa.
 L'intransigentissima verità cattolica non paga i traditori: può essere talora aggirata dall'illusione pseudo ecumenica mai sottomessa all'avventurismo degli apprendisti stregoni.
 Piuttosto che all'impossibile e indesiderabile rifondazione democristiana o a progetti anacronistici di stampo asburgico o borbonico, si deve pensare a un'iniziativa condotta dai giovani e meno giovani esponenti della destra cattolica associati a politologi di sicura formazione tomista.
 Solamente da una tale combinazione può avere inizio un movimento adatto a sfidare il disordine che ruggisce nel perfetto oscuramento del bene comune, nello smarrimento della gerarchia cattolica e nella violenta contrarietà dalla finanza dispotica alle legittime aspirazioni del popolo italiano.


  Piero Vassallo

lunedì 20 ottobre 2014

Presentazione: VIAGGIO IN ABRUZZO CON GIORGIO MANGANELLI (SULMONA, Sabato 25 Ottobre 2014, ore 17:30)

L'ABRUZZO DI GIORGIO MANGANELLI
inaugurazione della mostra fotografica

e

presentazione del libro di Pino Coscetta
VIAGGIO IN ABRUZZO CON GIORGIO MANGANELLI
Edizioni Solfanelli

a cura di Giorgio D'Orazio


SULMONA, Sabato 25 Ottobre 2014, ore 17:30
Auditorium Giuseppe Capograssi
Piazza Venezuela n. 4




Saluti
Mario D'Eramo, Responsabile Agenzia Promozione Culturale

Interventi
Vittorio Emiliani, editorialista già direttore de "Il Messaggero"
Pono Coscetta, giornalista e scrittore
Gianni Giovannetti, giornalista
Fabio Valerio Maiorano, giornalista e storico

Moderatore
Giorgio D'Orazio

Sarà presente Lietta Manganelli


La mostra sarà aperta fino al 28 novembre 2014 (Lunedì/Venerdì 9/13)

domenica 19 ottobre 2014

Presentazione a Roma: IL MITO DELLA SOCIOLOGIA di Mario Sammarone (Giovedì 23 Ottobre 2104, ore 17:00)

Giovedì 23 Ottobre 2104, alle ore 17:00

presso la Casa delle Letterature
Via dell'Orologio n. 3 di ROMA


Franco Ferrarotti 
Danilo Campanella - Massimo Di Forti

presentano il libro di Mario Sammarone

IL MITO DELLA SOCIOLOGIA

Intervista a Franco Ferrarotti

Edizioni Solfanelli


Saranno presenti l’Autore e l'editore Marco Solfanelli







Le vite di alcuni uomini meritano di essere raccontate e per la loro valenza archetipica meritano l'appellativo di mitiche — mito, dal greco mythos, vuol dire storia — la storia della vita di un uomo raccontata, rivissuta, tramandata ma che a differenza delle altre vite diventa un vero modello, quasi un archetipo, per tutte le altre.
Sicuramente l'esistenza di Franco Ferrarotti è stata a suo modo mitica, per quello che il professore emerito di sociologia, vero fondatore delle scienze sociali in Italia, ha saputo creare. Pertanto Il mito della sociologia vuole essere il racconto dell'antefatto, ovvero di come le scienze sociali siano entrate nella vita comune di questo paese, ma anche un'attenta analisi riguardo la condizione umana nella società attuale, della tecnica e dei social network radicalmente diffusi, a partire dal pensiero stesso di Ferrarotti ma anche da una rilettura di alcuni modelli di sviluppo che hanno saputo mostrare una via di armonia politico-sociale come quella di Adriano Olivetti.


Mario Sammarone (Atessa 1983) vive a Roma da molti anni, prima per gli studi universitari adesso per lavoro. Ha pubblicato racconti sulle riviste "Watt", "Scénario" e sul blog di Gabriele La Porta. Collabora con l'editore Solfanelli, con il quotidiano abruzzese "La Città" e con vari blog, con articoli e saggi letterari. Sulla rivista culturale "Antarés" ha pubblicato il saggio "Adriano Olivetti: l'Italia migliore", presentato a Lanciano con l'Associazione Culturale Frentana e a Roma presso la Lega Italiana per i Diritti dell'Uomo, e su vari blog letterari.



Mario Sammarone
IL MITO DELLA SOCIOLOGIA
Intervista a Franco Ferrarotti

Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-872-4]
Pagg. 136 - € 11,00

http://www.edizionisolfanelli.it/ilmitodellasociologia.htm