È morto Filippo Di Forti, psicoterapeuta a indirizzo psicoanalitico, consulente in sessuologia clinica, allievo di Cesare Musatti, Emilio Servadio, Enzo Paci, Franco Fornari, ha curato la formazione professionale a Palermo, Roma, Milano. Ha collaborato a varie riviste scientifiche, tra cui “Ulisse” ed “Hermes”. Umorismo, ironia, autoironia sono i fili conduttori dei suoi scritti.
Tra i vari libri: Quale psicoanalisi (Il Formichiere, Milano 1976); L’Analista deviante (Bertani, Verona 1978); Il labirinto dell’illusione (Bios, Cosenza 1986); A cominciare dall’amore di sé (Bios, Cosenza 1986); Lo stregone, la sfinge, l’analista (con prefazione di Emilio Servadio, Bios, Cosenza 1986); Il cammino psicoanalitico (Bios, Cosenza 1986); Itinerari del desiderio (Armando, Roma 2013), Immaginario della coppola storta (Solfanelli, Chieti 2014) e Che cos'è questa crisi (Solfanelli, Chieti 2015). È in corso di pubblicazione il saggio L'enigma della donna. Lilith, Eva, Persona.
sabato 28 febbraio 2015
Franco Ferrarotti IDEE E SOCIETÀ Note critiche e pagine sparse di “Paese Sera” Edizioni Solfanelli Questo libro contiene i contributi dell’Autore al settimanale del quotidiano «Paese-Sera libri», il primo supplemento culturale in Italia ideato da Gianfranco Corsini. Esso costituisce — è lecito sperare — un aiuto alla formazione di una memoria storica del nostro recente passato. In un’epoca in cui, grazie anche agli aggeggi elettronici, la memoria, affidata al file, va scomparendo e viene meno l’interesse per l’antefatto, che è però essenziale per capire il presente e progettare eventualmente l’avvenire, questo libro potrà risultare utile anche come elemento di costruzione di una coscienza collettiva e di una lucidità condivisa. Il quotidiano «Paese-Sera», giornale democratico di sinistra, celebre per le sue campagne per i diritti civili, in particolare per il divorzio, ha cessato da alcuni anni le pubblicazioni, ma il suo orientamento e gli ideali, di cui si era fatto eloquente portavoce, continuano ad essere traguardi importanti per il rinnovamento democratico della società italiana di oggi. Questa società, infatti, benché dotata di una democrazia formalmente ineccepibile, continua ad essere bloccata, profondamente diseguale dal punto di vista del reddito, radicalmente spezzata fra Nord e Sud e quindi più che mai bisognosa di rafforzare la propria coesione e una condivisa coscienza nazionale nel quadro europeo. Franco Ferrarotti IDEE E SOCIETÀ Note critiche e pagine sparse di “Paese Sera” Edizioni Solfanelli [ISBN-978-88-7497-894-6] Pagg. 440 - € 26,00 http://www.edizionisolfanelli.it/ideeesocieta.htm
Questo libro contiene i contributi dell’Autore al settimanale del quotidiano «Paese-Sera libri», il primo supplemento culturale in Italia ideato da Gianfranco Corsini. Esso costituisce — è lecito sperare — un aiuto alla formazione di una memoria storica del nostro recente passato. In un’epoca in cui, grazie anche agli aggeggi elettronici, la memoria, affidata al file, va scomparendo e viene meno l’interesse per l’antefatto, che è però essenziale per capire il presente e progettare eventualmente l’avvenire, questo libro potrà risultare utile anche come elemento di costruzione di una coscienza collettiva e di una lucidità condivisa.
Il quotidiano «Paese-Sera», giornale democratico di sinistra, celebre per le sue campagne per i diritti civili, in particolare per il divorzio, ha cessato da alcuni anni le pubblicazioni, ma il suo orientamento e gli ideali, di cui si era fatto eloquente portavoce, continuano ad essere traguardi importanti per il rinnovamento democratico della società italiana di oggi. Questa società, infatti, benché dotata di una democrazia formalmente ineccepibile, continua ad essere bloccata, profondamente diseguale dal punto di vista del reddito, radicalmente spezzata fra Nord e Sud e quindi più che mai bisognosa di rafforzare la propria coesione e una condivisa coscienza nazionale nel quadro europeo.
Franco Ferrarotti
IDEE E SOCIETÀ
Note critiche e pagine sparse di “Paese Sera”
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-894-6]
Pagg. 440 - € 26,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ideeesocieta.htm
Il quotidiano «Paese-Sera», giornale democratico di sinistra, celebre per le sue campagne per i diritti civili, in particolare per il divorzio, ha cessato da alcuni anni le pubblicazioni, ma il suo orientamento e gli ideali, di cui si era fatto eloquente portavoce, continuano ad essere traguardi importanti per il rinnovamento democratico della società italiana di oggi. Questa società, infatti, benché dotata di una democrazia formalmente ineccepibile, continua ad essere bloccata, profondamente diseguale dal punto di vista del reddito, radicalmente spezzata fra Nord e Sud e quindi più che mai bisognosa di rafforzare la propria coesione e una condivisa coscienza nazionale nel quadro europeo.
Franco Ferrarotti
IDEE E SOCIETÀ
Note critiche e pagine sparse di “Paese Sera”
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-894-6]
Pagg. 440 - € 26,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ideeesocieta.htm
mercoledì 25 febbraio 2015
Novità: Kondratij Fëdorovic Rylèev, VOINARÒVSKIJ. Un eroe della libertà ucraina (Edizioni Solfanelli)
Il Voinaròvskij di Rilèev è una sorta di scatola cinese. All’interno si scoprono ideali, cammini e incroci di vita, personaggi e popoli, oppressi e oppressori. Voinaròvskij trascina le sua pietosa odissea shakespeariana durante il suo esilio in Siberia, un deserto di geografia e di anime, dove incontra lo scienziato tedesco Miller con il quale si confida.
Ne scaturisce un affresco di sentimenti e commozioni: la prepotente nostalgia per la patria, l'Ucraina, oppressa dalla Russia zarista; il tragico e possente ritratto dello zio Mazeppa, atamano ucraino, che cerca di scuotere il suo popolo dal giogo di Pietro il Grande; le dolcissime memorie familiari dipinte come scene d’interni; soprattutto il respiro profondo della libertà e di qualsiasi sacrificio per conquistarla.
Kondratij Fëdorovic Rylèev
VOINARÒVSKIJ
Un eroe della libertà ucraina
Traduzione di Alfredo Bertollo
Introduzione e versione letteraria di Pier Luigi Coda
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-906-6]
Pagg. 80 - € 9,00
http://www.edizionisolfanelli.it/voinarovskij.htm
Ne scaturisce un affresco di sentimenti e commozioni: la prepotente nostalgia per la patria, l'Ucraina, oppressa dalla Russia zarista; il tragico e possente ritratto dello zio Mazeppa, atamano ucraino, che cerca di scuotere il suo popolo dal giogo di Pietro il Grande; le dolcissime memorie familiari dipinte come scene d’interni; soprattutto il respiro profondo della libertà e di qualsiasi sacrificio per conquistarla.
Kondratij Fëdorovic Rylèev
VOINARÒVSKIJ
Un eroe della libertà ucraina
Traduzione di Alfredo Bertollo
Introduzione e versione letteraria di Pier Luigi Coda
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-906-6]
Pagg. 80 - € 9,00
http://www.edizionisolfanelli.it/voinarovskij.htm
venerdì 20 febbraio 2015
Convegno: SIGNIFICATO E VALORE DELLA PERSONA UMANA (Roma, Mercoledì 25 Febbraio 2015, ore 17:00)
Istituto Emmanuel Mounier - Sezione Italia
SIGNIFICATO E VALORE DELLA PERSONA UMANA
Ne discutono:
prof. BENEDETTO IPPOLITO, Università degli Studi Roma Tre
prof. GIULIO L. ALFANO, Pontificia Università Lateranense - Presidente Istituto Mounier
prof.ssa SIMONA ANDRINI, Università degli Studi Roma Tre
Presiede:
S.E.Rev. Mons. ENRICO DAL COVOLO, rettore Magnifica Pontificia Università Lateranense
Mercoledì 25 Febbraio 2015, ore 17:00
Basilica di Santa Maria del Popolo
Piazza del Popolo n. 12
ROMA
In occasione della pubblicazione del libro
(Edizioni Solfanelli)
di GIOVANNI EMIDIO PALAIA
venerdì 13 febbraio 2015
Novità: Franco Ferrarotti, IL PRIMO CENTRO-SINISTRA (Edizioni Solfanelli)
Questi corsivi, pubblicati sul quotidiano «La Giustizia», diretto da Michele Pellicani, oltre mezzo secolo fa conservano stranamente un’attualità inquietante. La sfida che indicano è a tutt’oggi di fronte alla classe dirigente italiana: la sinistra politica in Italia ha tradizionalmente oscillato fra un massimalismo parolaio e inconcludente e un riformismo rinunciatario. Occorre inventare una sinistra riformista e democratica capace di una politica dei piccoli passi che però non dimentichi i grandi ideali per una società rinnovata.
Franco Ferrarotti
IL PRIMO CENTRO-SINISTRA
Le ragioni di una sconfitta
a cura di Fabrizio Federici
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-907-3]
Pagg. 136 - € 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ilprimocentrosinistra.htm
Franco Ferrarotti
IL PRIMO CENTRO-SINISTRA
Le ragioni di una sconfitta
a cura di Fabrizio Federici
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-907-3]
Pagg. 136 - € 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ilprimocentrosinistra.htm
lunedì 19 gennaio 2015
Novità: Luigi Taparelli d'Azeglio, LA LIBERTÀ TIRANNIA (Edizioni Solfanelli)
La “Civiltà Cattolica” contro il Risorgimento: se nei primi numeri della rivista il principale strumento di battaglia era costituito dalla letteratura, con la trilogia di romanzi politici di padre Antonio Bresciani incentrati sui moti del 1848 (L’Ebreo di Verona, La Repubblica romana, Lionello o le società segrete), dieci anni più tardi, nel 1860, padre Taparelli dimostrò una particolare ampiezza di vedute non limitandosi alla critica del presente, ma inserendo la difesa dell’ordine tradizionale in un discorso politologico ben più ampio.
I suoi interventi, veri e propri saggi di “patologia storica”, trascendono gli avvenimenti per esaminare i principi messi in discussione dalla politica di aggressione del Piemonte.
Addirittura, nel saggio che dà il nome alla raccolta, prefigura addirittura il “Grande Fratello”, affermando, sulla scorta di Donoso Cortés, che ormai lo Stato può utilizzare i mezzi moderni per opprimere i suoi sudditi, dopo aver abolito la religione ed averla sostituita con il centralismo amministrativo: infatti tramite due nuove invenzioni, il telegrafo e le navi a vapore, può essere avvertito di ogni pur minima sommossa in qualsiasi parte del territorio e farvi rapidamente giungere truppe. E dal controllo di ogni pensiero dissidente alla sua repressione, il passo sarà breve.
Luigi Taparelli d'Azeglio
LA LIBERTÀ TIRANNIA
Presentazione di Gianandrea de Antonellis
Edzioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-905-9]
Pagg. 112 - Euro 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lalibertatirannia.htm
I suoi interventi, veri e propri saggi di “patologia storica”, trascendono gli avvenimenti per esaminare i principi messi in discussione dalla politica di aggressione del Piemonte.
Addirittura, nel saggio che dà il nome alla raccolta, prefigura addirittura il “Grande Fratello”, affermando, sulla scorta di Donoso Cortés, che ormai lo Stato può utilizzare i mezzi moderni per opprimere i suoi sudditi, dopo aver abolito la religione ed averla sostituita con il centralismo amministrativo: infatti tramite due nuove invenzioni, il telegrafo e le navi a vapore, può essere avvertito di ogni pur minima sommossa in qualsiasi parte del territorio e farvi rapidamente giungere truppe. E dal controllo di ogni pensiero dissidente alla sua repressione, il passo sarà breve.
Luigi Taparelli d'Azeglio
LA LIBERTÀ TIRANNIA
Presentazione di Gianandrea de Antonellis
Edzioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-905-9]
Pagg. 112 - Euro 10,00
http://www.edizionisolfanelli.it/lalibertatirannia.htm
domenica 18 gennaio 2015
Presentazione ad Alatri (FR): ITINERARI NEL PENSIERO DI TRADIZIONE di Giovanni Sessa (Venerdì 30 gennaio 2015)
Venerdì 30 gennaio 2015, alle ore 18:00
presso la Sala della Biblioteca Comunale "Luigi Ceci"
Via Roma n. 12 di ALATRI (FR)
presentazione del saggio di GIOVANNI SESSA
ITINERARI NEL PENSIERO DI TRADIZIONE
L’Origine o il sempre possibile
Edizioni Solfanelli
Interverranno Riccardo SCARPA e GIACOMO ROSSI
L’intento fondamentale che muove le pagine di questo libro è ambizioso, si tratta del tentativo di suggerire delle risposte forti, sia sotto il profilo teorico che politico, a quanti, per scelta intellettuale e/o retaggio spirituale ed esistenziale, si pongano in posizione critica rispetto allo stato attuale delle cose e al naufragio della modernità.
Nei cinque saggi che compongono la raccolta, l’autore si confronta con il pensiero di Heinrich, Heidegger, Colli, Evola e Berto Ricci. Intellettuali diversi tra loro, ma accomunati, in particolare i primi quattro, dall’aver esperito la Tradizione in termini dinamici attraverso la concezione sferica della temporalità. In questa prospettiva la Tradizione, in quanto Origine, non è semplicemente posta alle nostre spalle. Essa non è l’Inizio, il passato, ma qualcosa che continua a vigere, ad essere presente, testimoniata nella storia. I diversi plessi teorici del testo sono attraversati da un ripensamento attivo delle tesi di Julius Evola, vero deus ex machina che, con la sua filosofia, anima dall’interno i cinque scritti e dà loro, oltre che organicità, soluzione teorica.
Il pensiero di Tradizione può, coniugato con la socialità di Ricci, consentire di sorprendere la storia, può farsi “mondo”, come suggerisce lo storico della filosofia Davide Bigalli, in un’altra modernità.
Giovanni Sessa
ITINERARI NEL PENSIERO DI TRADIZIONE
L’Origine o il sempre possibile
Presentazione di Davide Bigalli
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-867-0]
Pagg. 168 - € 13,00
http://
giovedì 15 gennaio 2015
lunedì 5 gennaio 2015
Presentazione: IL REGNO DI SICILIA di Mariano Marrone (Pescara, sabato 10 gennaio, ore 18:00)
Sabato 10 Gennaio 2015, alle ore 18:00
presso la Sala degli Alambicchi
dell'AURUM di PESCARA
presentazione del saggio di MARIANO MARRONE
IL REGNO DI SICILIA
dai Normanni agli Aragonesi
Edizioni Solfanelli
Relatori: Umberto Russo e Licio Di Biase
Introduce e coordina l'editore Marco Solfanelli
Interverrà l'Autore Mariano Marrone
L’autore ha inteso mettere a frutto gli studi e le pazienti ricerche riguardanti la gloriosa e drammatica storia del regno di Sicilia, descrivendone in modo chiaro e puntuale le intricate vicende dalla sua fondazione da parte di Ruggero II, seguita alla conquista normanna dell’XI secolo, fino agli albori del Cinquecento. Nel XVI secolo infatti la contemporanea invasione della penisola da parte degli eserciti di Spagna e di Francia determina la fine dell’indipendenza del Regno e l’estinzione della dinastia aragonese napoletana.
Il testo offre al lettore un quadro organico e per quanto possibile completo e chiaro della lunga vicenda storica del regno di Sicilia analizzata nelle sue luci e nelle sue ombre, dagli splendori di Ruggero II d’Altavilla, di Federico II di Svevia e di Alfonso V d’Aragona alle drammatiche lotte del potere regio contro il ceto baronale, costantemente in rivolta per difendere i privilegi e l’autonomia dei propri feudi dalle pretese centralistiche dei sovrani. Sullo sfondo sono tracciate le linee del complesso panorama politico europeo e del rapporto conflittuale del regno con l’impero e con il papato nei cinque secoli che segnano il passaggio dall’alto Medioevo all’età moderna.
La chiarezza e la puntualità che caratterizzano lo stile dell’autore rendono agevole ed avvincente la lettura del testo, specie quando i grandi protagonisti della storia vengono analizzati nei loro umanissimi pregi e difetti spesso alla base di scelte coraggiose e lungimiranti o pavide e sconsiderate che hanno comunque indirizzato il corso degli eventi.
Mariano Marrone
IL REGNO DI SICILIA
dai Normanni agli Aragonesi
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-884-7]
Pagg. 272 - ill. - € 23,00
http://www.edizionisolfanelli.it/ilregnodisicilia.htm
lunedì 1 dicembre 2014
Novità: NUNC EST BIBENDUM. Le Lupe di Augusto di Stefano Mariano Mazza (Edizioni Solfanelli)
A Roma, a cavallo dell’Anno Domini, due donne, l’Imperatrice Livia Drusilla e la sua ancella personale Galeria, vivono le loro vite parallele, agli estremi opposti della scala sociale, a fianco di Augusto, l’uomo di cui si è detto tutto e, forse, anche troppo.
Crescono assieme tra tragedie e onori, annullando le loro differenze di rango; si aiutano nelle avversità affrontando due realtà differenti, accomunate da un desiderio sottile e strisciante, scavalcando spesso la soglia che sconfina nell’amore. Si spostano con leggiadria fra gli eventi che condizioneranno il mondo per i secoli a venire, entrambe consapevoli del loro ruolo tra i personaggi che hanno scritto la Storia.
Nello stretto rapporto che si instaura tra ancella, divenuta liberta, e la Domina amica, Galeria scivola fra un’impertinente studiata vacuità e l’interpretazione ironica e illuminata sulla vita quotidiana di un grande, quale l’imperatore è. Questo le conferisce il carattere principale nella narrazione, con il contraltare di una Livia Drusilla liberata dai cliché stereotipi di morigeratezza assegnatigli dalla storiografia tradizionale.
Il racconto si snoda tra i convivi con doviziosi virtuosismi sull’enogastronomia d’epoca, intrecciandosi con le celebrazioni e i riti religiosi, congli eventi bellici e politici vissuti al fianco di personaggi di tutto rispetto. Politici e generali, letterati e matrone convivono a contatto con una presenza pesante che aleggia su di loro: quella della morte che può arrivare in ogni momento.
Il rapporto tra Galeria e la poco pragmatica Domina è vissuto giorno per giorno, le cui vicende sono tratteggiate con la prospettiva privilegiata della dorata esistenza comune, tanto esagerata quanto reale, che talvolta induce nelle protagoniste i dubbi esistenziali.
I luoghi dell’azione, le residenze, le ville e gli edifici imperiali a Roma e nelle Provincie, vengono visitati e descritti con il verismo dell’archeologia … Augusto, inarrivabile, interviene solo indirettamente, per bocca degli altri componenti della famiglia imperiale e dei suoi collaboratori più stretti.
Livia e Galeria - immerse in un contesto di personalità famosissime, invischiate in congiure e tradimenti, con una corruzione dilagante e con gli eccessi epicurei del bere e del mangiare - riescono sempre ad avere la meglio.
Il pot-pourri che ne esce è un erudito miscuglio di storia, umanità ed edonismo, galleggianti fra vizi e virtù, in aperto contrasto con le stantie assegnazioni dei ruoli tradizionali, troppo spesso basate su un pedissequo, bimillenario, copia-incolla.
Stefano Mariano Mazza
NUNC EST BIBENDUM
Le Lupe di Augusto
Copertina di Giulia Mazza
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-897-7]
Pagg. 464 - € 24,00
http://www.edizionisolfanelli.it/nuncestbibendum.htm
Crescono assieme tra tragedie e onori, annullando le loro differenze di rango; si aiutano nelle avversità affrontando due realtà differenti, accomunate da un desiderio sottile e strisciante, scavalcando spesso la soglia che sconfina nell’amore. Si spostano con leggiadria fra gli eventi che condizioneranno il mondo per i secoli a venire, entrambe consapevoli del loro ruolo tra i personaggi che hanno scritto la Storia.
Nello stretto rapporto che si instaura tra ancella, divenuta liberta, e la Domina amica, Galeria scivola fra un’impertinente studiata vacuità e l’interpretazione ironica e illuminata sulla vita quotidiana di un grande, quale l’imperatore è. Questo le conferisce il carattere principale nella narrazione, con il contraltare di una Livia Drusilla liberata dai cliché stereotipi di morigeratezza assegnatigli dalla storiografia tradizionale.
Il racconto si snoda tra i convivi con doviziosi virtuosismi sull’enogastronomia d’epoca, intrecciandosi con le celebrazioni e i riti religiosi, congli eventi bellici e politici vissuti al fianco di personaggi di tutto rispetto. Politici e generali, letterati e matrone convivono a contatto con una presenza pesante che aleggia su di loro: quella della morte che può arrivare in ogni momento.
Il rapporto tra Galeria e la poco pragmatica Domina è vissuto giorno per giorno, le cui vicende sono tratteggiate con la prospettiva privilegiata della dorata esistenza comune, tanto esagerata quanto reale, che talvolta induce nelle protagoniste i dubbi esistenziali.
I luoghi dell’azione, le residenze, le ville e gli edifici imperiali a Roma e nelle Provincie, vengono visitati e descritti con il verismo dell’archeologia … Augusto, inarrivabile, interviene solo indirettamente, per bocca degli altri componenti della famiglia imperiale e dei suoi collaboratori più stretti.
Livia e Galeria - immerse in un contesto di personalità famosissime, invischiate in congiure e tradimenti, con una corruzione dilagante e con gli eccessi epicurei del bere e del mangiare - riescono sempre ad avere la meglio.
Il pot-pourri che ne esce è un erudito miscuglio di storia, umanità ed edonismo, galleggianti fra vizi e virtù, in aperto contrasto con le stantie assegnazioni dei ruoli tradizionali, troppo spesso basate su un pedissequo, bimillenario, copia-incolla.
Stefano Mariano Mazza
NUNC EST BIBENDUM
Le Lupe di Augusto
Copertina di Giulia Mazza
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-897-7]
Pagg. 464 - € 24,00
http://www.edizionisolfanelli.it/nuncestbibendum.htm
mercoledì 26 novembre 2014
Un partito di cattolici, per uscire dal cono d'ombra incombente sulla vita italiana
Oltre
il Gulag mediatico
Un partito di
cattolici, per uscire
dal cono d'ombra incombente sulla vita
italiana
Il
completo stravolgimento dei princìpi indeclinabili e il conseguente exitus
della destra esangue hanno amareggiato i giovani refrattari alle mutazioni
avventurose e ai demenziali funambolismi, inducendoli a cercare rifugio e
consolazione nella lettura dei testi della genuina ancorché censurata e
calunniata tradizione italiana.
Nella
misura in cui procedeva la decrescita politica di An e del Pdl, partiti
intossicati dalle contraddizioni affastellate da liberali e neodestri, si è
costituita, sfuggendo allo schiaffo dei censori/silenziatori, una scuola di
pensiero finalizzata al riscatto della filosofia italiana.
Motore
della nuova scuola è l'opera di Cornelio Fabro, il geniale filosofo tomista,
che ha indicato il percorso da seguire in vista della confutazione degli errori
generati dall'eresia luterana e dall'ateologia hegeliana.
Nei
tormentati anni Settanta, Fabro ha dimostrato di possedere anche il coraggio
necessario a suscitare la resistenza alla massa manipolata dalla trionfante
setta cattocomunista: memorabili sono i suoi saggi e le sue conferenze sulla trappola
del compromesso storico e sui deliri della teologia progressista.
Svanita
la chimera sguinzagliata dalla "destra" tele-porno-liberale,
si sta affermando una nuova e vivace generazione di studiosi, un'avanguardia
renitente alle lezioni surreali e transessuali, che sono impartite dalla
padrona dell'abbaiante Dudù.
Si sta
costituendo una scuola reazionaria di pensiero, immune dall'invincibile
passione per l'ammucchiamento trans-ideologico, furia attiva negli ostinati
frammenti e nelle schegge cineree della destra a mente pluricamerale.
Grazie
all'instancabile, generosa attività di alcuni collaudati pensatori e
organizzatori culturali, ad esempio Massimo Anderson, Giulio Alfano, Fausto
Belfiori, Fabio Bernabei, Pucci Cipriani, Roberto De Mattei, Patrizia Firmani, Pietro Giubilo, Maria Guarini, Paolo
Pasqualucci, Primo Siena, Tommaso Romano, Angelo Ruggiero, Luciano Salera, sta
crescendo una nuova generazione di qualificati testimoni dei princìpi
tradizionali.
Nel
rinnovato laboratorio, attivo nonostante la congiura del silenzio e il
circostante vuoto politico, si segnalano in special modo Fabio Bozzo, Danilo
Campanella, Valentino Cecchetti, Roberto
Dal Bosco, Matteo D'Amico, Gianandrea de Antonellis, Rodolfo De Mattei,
Alessandro Fiore, Elisabetta Frezza, Rosalia Longo, Siro Mazza, Paolo Rizza,
Ascanio Ruschi, Giuseppe Testa, ecc.
La
vastità e l'efficacia dell'impresa avviata dai nuovi protagonisti sono
dimostrate dal costante sviluppo delle
riviste e dei siti d'indirizzo tradizionale e dagli ingenti cataloghi delle
case editrici d'indirizzo anticonformista, che agiscono, in ordine sparso,
nell'area in cui si sta attuando il risveglio postconciliare della coscienza
cattolica.
Sfortunatamente
la vivace attività culturale delle nuove avanguardie è frenata e quasi
vanificata dall'assenza di un partito politico, in cui i nuovi interpreti
dell'autentico pensiero italiano,
potrebbero avviare un circolo virtuoso tra sapienza tradizionale e buona
politica.
E'
possibile una sinergia finalizzata al superamento delle ideologie crepuscolari,
una circolazione che, nel recente passato, è stata severamente vietata
dall'allergia alla filosofia, affezione purtroppo militante con
vigore degno di miglior causa in An e in Forza Italia.
Non è
pertanto vano l'augurio che abbiano finalmente successo le iniziative
finalizzate alla fondazione di un partito idoneo a interpretare fedelmente ed
efficacemente la cultura cattolica vivente nei laboratori attivi in quasi tutte
le città italiane.
L'attesa
di un'iniziativa politica di segno chiaramente cattolico non esclude
l'attenzione al rinnovamento avviato dai protagonisti attivi nelle schegge
destre, sopravvissute alla catastrofe a tre teste (Fini-Bossi-Berlusconi) e in
special modo al promettente Matteo Salvini, che sembra seriamente intenzionato
ad archiviare il progetto secessionista/frazionista.
Al
proposito non è lecito nascondere ai potenziali amici che il nodo che i
militanti nei frammenti destri debbono risolvere è l'accettazione del
fondamentale giudizio di Augusto Del Noce sul potere esercitato dal totalitarismo
della dissoluzione nella politica postmoderna.
Deve
essere chiaro che dalla fossa thanatofila & pederastica, in cui è
precipitata l'illuminata illusione dei rivoluzionari moderni, non si
esce inseguendo la musica dei serpenti ecumenici a sonagli.
Ettore
Bernabei ha ricostruito la storia originale dei fallimentari compromessi
attuati dalla democrazia cristiana, a cominciare dall'intesa di De Gasperi con
il serpentino Raffaele Mattioli.
Pertanto
la preferenza deve essere accordata alle iniziative condotte da esponenti
politici indenni dalla febbre compromissoria e dal parodistico ecumenismo,cioè
capaci di agire in sintonia con studiosi qualificati dalla fedeltà agli
indeclinabili principi della dottrina sociale della Chiesa.
L'intransigentissima
verità cattolica non paga i traditori: può essere talora aggirata
dall'illusione pseudo ecumenica mai sottomessa all'avventurismo degli
apprendisti stregoni.
Piuttosto
che all'impossibile e indesiderabile rifondazione democristiana o a progetti
anacronistici di stampo asburgico o borbonico, si deve pensare a un'iniziativa
condotta dai giovani e meno giovani esponenti della destra cattolica associati
a politologi di sicura formazione tomista.
Solamente
da una tale combinazione può avere inizio un movimento adatto a sfidare il
disordine che ruggisce nel perfetto oscuramento del bene comune, nello
smarrimento della gerarchia cattolica e nella violenta contrarietà dalla
finanza dispotica alle legittime aspirazioni del popolo italiano.
Piero Vassallo
lunedì 20 ottobre 2014
Presentazione: VIAGGIO IN ABRUZZO CON GIORGIO MANGANELLI (SULMONA, Sabato 25 Ottobre 2014, ore 17:30)
L'ABRUZZO DI GIORGIO MANGANELLI
inaugurazione della mostra fotografica
e
presentazione del libro di Pino Coscetta
VIAGGIO IN ABRUZZO CON GIORGIO MANGANELLI
Edizioni Solfanelli
a cura di Giorgio D'Orazio
SULMONA, Sabato 25 Ottobre 2014, ore 17:30
Auditorium Giuseppe Capograssi
Piazza Venezuela n. 4
Saluti
Mario D'Eramo, Responsabile Agenzia Promozione Culturale
Interventi
Vittorio Emiliani, editorialista già direttore de "Il Messaggero"
Pono Coscetta, giornalista e scrittore
Gianni Giovannetti, giornalista
Fabio Valerio Maiorano, giornalista e storico
Moderatore
Giorgio D'Orazio
Sarà presente Lietta Manganelli
La mostra sarà aperta fino al 28 novembre 2014 (Lunedì/Venerdì 9/13)
domenica 19 ottobre 2014
Presentazione a Roma: IL MITO DELLA SOCIOLOGIA di Mario Sammarone (Giovedì 23 Ottobre 2104, ore 17:00)
Giovedì 23 Ottobre 2104, alle ore 17:00
presso la Casa delle Letterature
Via dell'Orologio n. 3 di ROMA
Franco Ferrarotti
Danilo Campanella - Massimo Di Forti
presentano il libro di Mario Sammarone
IL MITO DELLA SOCIOLOGIA
Intervista a Franco Ferrarotti
Edizioni Solfanelli
Saranno presenti l’Autore e l'editore Marco Solfanelli
Le vite di alcuni uomini meritano di essere raccontate e per la loro valenza archetipica meritano l'appellativo di mitiche — mito, dal greco mythos, vuol dire storia — la storia della vita di un uomo raccontata, rivissuta, tramandata ma che a differenza delle altre vite diventa un vero modello, quasi un archetipo, per tutte le altre.
Sicuramente l'esistenza di Franco Ferrarotti è stata a suo modo mitica, per quello che il professore emerito di sociologia, vero fondatore delle scienze sociali in Italia, ha saputo creare. Pertanto Il mito della sociologia vuole essere il racconto dell'antefatto, ovvero di come le scienze sociali siano entrate nella vita comune di questo paese, ma anche un'attenta analisi riguardo la condizione umana nella società attuale, della tecnica e dei social network radicalmente diffusi, a partire dal pensiero stesso di Ferrarotti ma anche da una rilettura di alcuni modelli di sviluppo che hanno saputo mostrare una via di armonia politico-sociale come quella di Adriano Olivetti.
Mario Sammarone (Atessa 1983) vive a Roma da molti anni, prima per gli studi universitari adesso per lavoro. Ha pubblicato racconti sulle riviste "Watt", "Scénario" e sul blog di Gabriele La Porta. Collabora con l'editore Solfanelli, con il quotidiano abruzzese "La Città" e con vari blog, con articoli e saggi letterari. Sulla rivista culturale "Antarés" ha pubblicato il saggio "Adriano Olivetti: l'Italia migliore", presentato a Lanciano con l'Associazione Culturale Frentana e a Roma presso la Lega Italiana per i Diritti dell'Uomo, e su vari blog letterari.
Mario Sammarone
IL MITO DELLA SOCIOLOGIA
Intervista a Franco Ferrarotti
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-872-4]
Pagg. 136 - € 11,00
http://www.edizionisolfanelli.
martedì 16 settembre 2014
Presentazione: L'ALBA DI ARCADIA di Emanuele Delmiglio (Roma, Giovedì 18 settembre, alle ore 18:00)
Giovedì 18 settembre, alle ore 18:00
nello Spazio Espositivo, Libreria & Fumetteria Segni d'Autore
di Via Nomentana n. 159, a Roma
presentazione del libro L'alba di Arcadia
di Emanuele Delmiglio
Edizioni Solfanelli
Presenta e dialoga con l'autore Flavio Alunni
Una tranquilla coppia veronese è la protagonista de “L’alba di Arcadia” il romanzo di Emanuele Delmiglio fresco di stampa per la collana Pandora dell’editore Solfanelli.
La narrazione dai ritmi incalzanti può essere annoverata nel genere “techno-thriller”, ovvero una contaminazione di thriller e fantascienza, i cui maestri riconosciuti sono Michael Chricton, Dan Brown e Ken Follett.
Ma la definizione va stretta a Delmiglio, come ricorda Luca Crovi nella sua presentazione: “Non preoccupatevi di che tipo di romanzo è quello che ha scritto Emanuele Delmiglio, apritelo e cominciate ad esplorarlo. Troverete spalancata la porta sul fantastico.
Attenzione che vi sarà difficile richiuderla e ritornare alla realtà. Ed è questa la forza di un romanzo quando appassiona i lettori, impedire il loro il ritorno alla quotidianità e costringerli a riprendere in maniera continuativa il loro viaggio”.
lunedì 15 settembre 2014
Presentazione: I GEMELLI DI CAERE di Fabrizio Cordoano (Sulmona, Sabato 20 Settembre, ore 21:00)
Sabato 20 Settembre alle ore 21:00
all'interno del Palazzo Mazara
Largo Mazara 1, SULMONA
presentazione del romanzo di FABRIZIO CORDOANO
I GEMELLI DI CAERE
Edizioni Solfanelli
Durante la serata performance musicale del duo Piano & Soprano di Maria Cristina Solfanelli e Yuri Sablone
La maschera con il volto adirato del dio Tinia copre le sembianze di un intruso che spaccia le proprie perversioni per volere divino.
Lamine d’oro, che recano incisa una dedica alla dea Uni per il dono di due figli gemelli, emergono inaspettatamente dai bauli di un tesoro trafugato, ricco di manufatti di pregio.
L’amore dei giovani Athe e Laerthe nasce e cresce all’ombra della necropoli di Caere, ma la fortuna del ragazzo raggiunge il proprio apice nello stesso istante in cui il suo astro si spegne.
Arte e storia, luoghi fantastici e leggendari, amore e odio, vendetta e onore, storia Etrusca e Romana si rincorrono lungo tutto il romanzo, la cui trama trae ispirazione dalla splendida “Tomba dei rilievi” (IV sec. a.C.) della necropoli etrusca della Banditaccia a Cerveteri, realmente appartenuta alla famiglia dei Matunas.
Fabrizio Cordoano
I GEMELLI DI CAERE
Edizioni Solfanelli
[ISBN-978-88-7497-847-2]
Pagg. 176 - € 13,00
http://www.edizionisolfanelli.it/igemellidicaere.htm
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